Bradley Manning

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Manning nell'aprile 2012

Bradley Manning noto anche come Chelsea Elizabeth[1] (Crescent, 17 dicembre 1987) è un militare e attivista statunitense con cittadinanza britannica.

Accusato di aver trafugato decine di migliaia di documenti riservati mentre svolgeva il suo incarico di analista di intelligence durante le operazioni militari in Iraq, e di averli consegnati all'organizzazione WikiLeaks, è stato arrestato, imputato di svariati reati contro la sicurezza nazionale, e detenuto in condizioni considerate lesive dei diritti umani. Il suo caso ha suscitato un acceso dibattito in quanto quei dossier riguardavano l'omicidio di diversi civili disarmati da parte dell'esercito americano. Nell'agosto 2013 è stato condannato a 35 anni di carcere.

Nel 2011[2][3] e nel 2012 viene candidato al Premio Nobel per la Pace.[4][5][6]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato in Oklahoma da padre americano e madre gallese, a tredici anni Bradley si trasferisce in Galles con la madre e la sorella a seguito della separazione dei genitori. Quattro anni dopo ritorna negli Stati Uniti, e si arruola nell'esercito.[7] Nell'ottobre 2009 viene mandato in servizio in Iraq, a est di Baghdad, con la 10th Mountain Division, dove lavora come analista di intelligence.

Il caso Wikileaks[modifica | modifica sorgente]

Accusa e detenzione[modifica | modifica sorgente]

Nel maggio 2010 l'hacker Adrian Lamo denuncia Bradley Manning alle autorità militari, asserendo che Manning, in una conversazione via chat, gli confidò di aver passato a Julian Assange una serie di documenti confidenziali tra cui il video Collateral Murder (in cui due elicotteri Apache americani attaccano uccidendo 12 civili disarmati), ai quali aveva accesso dalla sua workstation. Dopo pochi giorni Bradley viene arrestato e tenuto in custodia in Kuwait per due mesi.[8] Il 29 luglio viene trasferito nel carcere militare di Quantico, in Virginia.

Dopo dieci mesi di isolamento nel carcere di Quantico, è stato trasferito a Fort Leavenworth a seguito della pressione internazionale sulle sue condizioni di detenzione.[9][10] Ciò nonostante, ancora nel marzo 2012, Juan Mendez ha formalmente accusato gli Stati Uniti di trattamento crudele, disumano e degradante per la forma di detenzione inflitta a Manning.[11]

L'avvocato e opinionista Glenn Greenwald, in un articolo del 15 dicembre, denuncia le condizioni inumane a cui è sottoposto il soldato, che per gli standard di alcuni paesi costituirebbero tortura, sottolineando che Manning non è stato condannato per alcun reato.[12]

David House, informatico e ricercatore, che visita Bradley due volte al mese, riferisce che Manning viene tenuto in isolamento per 23 ore al giorno, dorme con le luci accese e viene controllato ogni cinque minuti. Inoltre è costretto a dormire indossando soltanto un paio di pantaloncini, esponendo la pelle a diretto contatto con una coperta molto simile a un tappeto. Durante la notte viene svegliato dalle guardie se non completamente visibile. L'unica forma di esercizio consentitagli consiste nel camminare in circolo in una stanza per un'ora al giorno, e viene incatenato durante le rare occasioni in cui può ricevere visite.[13] David House riferisce anche che le sue condizioni di salute psicofisica sono in peggioramento e che Bradley è catatonico.[14]

A marzo il portavoce del dipartimento di stato americano PJ Crowley si dimette in seguito alle sue dichiarazioni riguardo al trattamento di Bradley Manning, da lui definito "ridicolo, controproducente e stupido".[15]

Processo[modifica | modifica sorgente]

Le udienze preliminari del processo sono cominciate a maggio 2012. Dopo l'asilo politico di Assange e il continuo appoggio internazionale la corte marziale è stata fissata il 4 febbraio per concludersi a metà Marzo.

Alla fine di febbraio 2013 Manning si è dichiarato colpevole di una parte delle accuse mosse contro di lui,[16] ammettendo di avere fornito a Wikileaks parte della documentazione raccolta nel corso del suo lavoro di analista per l'esercito degli Stati Uniti.[17]

Nel marzo 2013 è stata pubblicata[18] su Internet dalla Freedom of Press Foundation una registrazione audio contenente la sua deposizione al processo segreto, nella quale accusa l'esercito USA di non dare valore alla vita umana e paragona i soldati a "un bambino che tortura le formiche con la lente d'ingrandimento".[19] Nella dichiarazione ha anche giustificato le proprie azioni affermando che l'esposizione dei crimini commessi dal governo doveva avere come effetto quello di aprire un dibattito sulla politica estera USA e in particolare sulle invasioni fatte a danno di Afghanistan e Iraq.[20]

Condanna[modifica | modifica sorgente]

Il 21 agosto 2013 è stato condannato a 35 anni di prigione per 20 dei 22 capi d'accusa imputatigli dalla procura militare: la giudice Denis Lind della corte marziale di Fort Meade lo ha assolto solo dall'accusa più grave, quella di connivenza con il nemico (che prevede l'ergastolo), ma lo ha riconosciuto colpevole dei rimanenti reati relativi alla diffusione di notizie coperte da segreto e al possesso di software non autorizzati.[21]

Reazioni[modifica | modifica sorgente]

Murale dedicato a Chelsea Manning a New York

La notizia della detenzione di Bradley Manning ha ricevuto l'attenzione della stampa mondiale a seguito delle rivelazioni dell'organizzazione WikiLeaks del novembre 2010, di cui Manning è sospettato essere la fonte. L'organizzazione non lo riconosce come fonte delle proprie informazioni, asserendo di trattare tutti i documenti ricevuti in maniera totalmente anonima. Julian Assange, Daniel Ellsberg e migliaia di attivisti lo definiscono un eroe.[22][23][24]

Nell'aprile 2011 più di 250 esperti di legge americani, tra cui Laurence Tribe, professore di Obama ad Harvard, hanno condannato le condizioni di detenzione di Manning in una lettera aperta.[25]

Immediatamente dopo la condanna, Manning ha dichiarato di non essersi riconosciuto nel suo sesso biologico fin dall'infanzia. Avrebbe quindi cominciato le cure ormonali per il cambio di genere, chiedendo di essere chiamato Chelsea Elizabeth Manning.[26]

Media[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Manning nell'agosto del 2013 ha dichiarato di riconoscersi nel genere femminile e chiesto di essere chiamato Chelsea Elizabeth.
  2. ^ (EN) Gwladys Fouche, Nobel Peace Prize may recognise Arab Spring in Reuters, 27 settembre 2011. URL consultato il 29 settembre 2011.
  3. ^ (EN) Bradley Manning for Nobel Peace Prize? in Russia Today, 6 febbraio 2012. URL consultato il 2 luglio 2012.
  4. ^ (EN) Nils Myklebost, Nobel Peace Prize 2012: Bradley Manning, Bill Clinton Among Nominees For 2012 Prize in Huffington Post, 27 febbraio 2012. URL consultato il 29 giugno 2012.
  5. ^ Arturo Di Corinto, Whistleblowing in E Il mensile online, 8 maggio 2012. URL consultato il 29 giugno 2012.
  6. ^ (EN) Lillian Rizzo, Bradley Manning nominated for Nobel Peace Prize 2012 in Globalpost.com, 7 febbraio 2012. URL consultato il 29 giugno 2012.
  7. ^ (EN) David Leigh e Luke Harding, WikiLeaks: From Wales to a US jail, via Iraq, the story of Bradley Manning in The Guardian, 1 febbraio 2011. URL consultato il 4 febbraio 2011.
  8. ^ (EN) Kevin Poulsen e Kim Zetter, U.S. Intelligence Analyst Arrested in Wikileaks Video Probe in Wired, 6 giugno 2010. URL consultato il 4 febbraio 2011.
  9. ^ Poche prove contro Bradley Manning in Il Post, 25 gennaio 2011. URL consultato il 4 febbraio 2011.
  10. ^ (EN) Glenn Greenwald, Lessons from Manning's transfer out of Quantico in Salon.com, 20 aprile 2011. URL consultato il 26 maggio 2011.
  11. ^ (EN) Ed Pilkington, Bradley Manning's treatment was cruel and inhuman, UN torture chief rules in The Guardian, 12 marzo 2012. URL consultato il 15 ottobre 2012.
  12. ^ (EN) Glenn Greenwald, The inhumane conditions of Bradley Manning's detention in Salon.com, 15 dicembre 2010. URL consultato il 4 febbraio 2011.
  13. ^ (EN) David House, Bradley Manning Speaks About His Conditions in Firedoglake, 23 dicembre 2010. URL consultato il 4 febbraio 2011.
  14. ^ (EN) Larry Shaughnessy, WikiLeaks suspect is deteriorating mentally, physically, friend says in CNN, 1 febbraio 2011. URL consultato il 4 febbraio 2011.
  15. ^ (EN) PJ Crowley resigns over Bradley Manning remarks in The Guardian, 13 marzo 2011. URL consultato il 26 maggio 2011.
  16. ^ (EN) Ed Pilkington, Manning plea statement: Americans had a right to know 'true cost of war' in The Guardian, 28 febbraio 2013. URL consultato il 2 marzo 2013.
  17. ^ (EN) Alexa O'Brien, Bradley Manning's personal statement to court martial: full text in The Guardian, 1 marzo 2013. URL consultato il 3 marzo 2013.
  18. ^ Manning: US Army like ‘child torturing ants with a magnifying glass’ (FULL LEAKED TESTIMONY) Russia Today, 13 marzo 2013
  19. ^ Bradley Manning's Full Statement via Freedom of Press Foundation
  20. ^ Manning: US Army like ‘child torturing ants with a magnifying glass’ (FULL LEAKED TESTIMONY) Russia Today, 13 marzo 2013
  21. ^ Il Sole 24 Ore
  22. ^ (EN) Michael Ellsberg, Daniel Ellsberg on Colbert Report: Julian Assange is Not a Criminal Under the Laws of the United States in Ellsberg.net, 10 dicembre 2010. URL consultato il 4 febbraio 2011.
  23. ^ (EN) Michael W. Savage, Army analyst linked to WikiLeaks hailed as antiwar hero in Washington Post, 14 agosto 2010. URL consultato il 4 febbraio 2011.
  24. ^ (EN) Sam Jones, Julian Assange: Whoever leaked US embassy cables is unparalleled hero in The Guardian, 3 dicembre 2010. URL consultato il 4 febbraio 2011.
  25. ^ (EN) Anthony Gregory, 250 Legal Scholars Condemn Obama’s Treatment of Bradley Manning in MWC News, 11 aprile 2011. URL consultato il 26 maggio 2011.
  26. ^ Today

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 170370248 LCCN: n2011023206