Augusto De Marsanich

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Augusto de Marsanich
De Marsanich.jpg

Sottosegretario del Regno d'Italia
Durata mandato 1935 –
1943
Presidente Benito Mussolini

Segretario del Movimento Sociale Italiano
Durata mandato 15 gennaio 1950 –
10 ottobre 1954
Predecessore Giorgio Almirante
Successore Arturo Michelini

Presidente del Movimento Sociale Italiano
Durata mandato 10 ottobre 1954 –
1972
Predecessore Rodolfo Graziani
Successore Gino Birindelli

Deputato del Regno d'Italia
Legislature XXVIII, XXIX, XXX

Consigliere nazionale del Regno d'Italia
Legislature XXX
Gruppo
parlamentare
Membri del Governo nazionale
Membri del Consiglio nazionale del PNF

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature II, III, IV
Gruppo
parlamentare
MSI
Circoscrizione Roma e L'Aquila (XX)
Incarichi parlamentari
  • Componente della II COMMISSIONE (AFFARI ESTERI) (II legislatura)
  • Componente della COMMISSIONE SPECIALE PER L'ESAME DEL DISEGNO DI LEGGE N.2814, PER LA RATIFICA DEI TRATTATI SUL MERCATO COMUNE E SULL'EURATOM (II legislatura)
  • Componente della III COMMISSIONE (ESTERI) (III e IV legislatura)
Sito istituzionale

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature V
Gruppo
parlamentare
MSI
Circoscrizione Roma II
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Movimento Sociale Italiano
Professione giornalista

Augusto De Marsanich (Roma, 13 aprile 1893Roma, 10 febbraio 1973) è stato un politico e giornalista italiano, segretario dal 1950 al 1954 del Movimento Sociale Italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Sottufficiale nella prima guerra mondiale. Di origini dalmate, suo padre era un funzionario statale che ebbe una facile ascesa alle più alte cariche durante il fascismo, tra le quali podestà di Viterbo. Come il padre, Augusto fu fin dal 1921 un fervente fascista.

Eletto nel 1929 deputato con il PNF[1], insieme alla carriera politica intraprese nel 1927 anche quella di dirigente sindacale: fu infatti presidente della Confederazione fascista dei lavoratori del commercio (1929-1933). Giornalista, fu direttore de "Il Lavoro fascista". Fu membro del Gran Consiglio del Fascismo dal maggio al dicembre 1929[2].

Fu rieletto alla Camera nel 1934, e quindi nominato sottosegretario al ministero delle Comunicazioni (Poste e Telegrafi) nel gennaio 1935 al novembre 1939 e per la Marina mercantile fino al febbraio 1943. Dal 1939 fu consigliere nazionale della Camera dei Fasci e delle Corporazioni.

Aderì alla Repubblica Sociale Italiana e fu nominato presidente del Banco di Roma fino al 25 maggio 1944 e, successivamente, presidente dell'Alfa Romeo. Sua sorella, Gina De Marsanich, sposata con Carlo Pincherle, di confessione ebraica, fu la madre di Alberto Moravia.

Nel dopoguerra, entrato nel Movimento Sociale Italiano poco dopo la sua costituzione, De Marsanich si distinse per equilibrio al primo congresso del partito, del 1948, con la famosa dichiarazione: “Non restaurare, non rinnegare”.

Segretario del MSI[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1950 sostituì Giorgio Almirante alla segreteria del partito. Il 26-28 luglio 1952 fece celebrare a L'Aquila il 3º Congresso nazionale del Movimento Sociale Italiano. Fu deputato della Repubblica Italiana nel 1953, eletto nelle circoscrizioni di Roma e de L'Aquila.

Dal 10 ottobre 1954, per motivi di salute, gli subentrò come segretario del partito Arturo Michelini.

Presidente del partito[modifica | modifica wikitesto]

Dal 10 ottobre 1954 fu presidente del partito[3], fino al 1972, oltre a reggere per pochi mesi la presidenza onoraria dell'MSI-DN, la nuova formazione nata dall'unione tra MSI e monarchici.

Fu riconfermato alla Camera nel 1958 e nel 1963. Nel 1964, fu candidato dal suo partito alle elezioni per la presidenza della Repubblica, che videro l'elezione di Giuseppe Saragat, ottenendo un massimo di 41 voti, al 4º scrutinio. Fu eletto al Senato nel 1968[4], dove restò fino al 1972.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Augusto De Marsanich: XXVIII Legislatura del Regno d'Italia / Deputati / Camera dei deputati - Portale storico
  2. ^ Mario Missori, Gerarchie e statuti del P.N.F., Bonacci, 1986, pagina 41
  3. ^ Augusto De Marsanich in Dizionario Biografico – Treccani
  4. ^ senato.it - Scheda di attività di Augusto DE MARSANICH - V Legislatura

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Scheda come deputato della II legislatura

Controllo di autorità VIAF: (EN88789927