Assalti Frontali

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Assalti Frontali
Assalti Frontali 01.jpg
Assalti Frontali a Trento
Paese d'origineItalia Italia
GenereUnderground hip hop
Political hip hop
Old school hip hop
Periodo di attività musicale1991 – in attività
Album pubblicati12
Studio8
Raccolte4
Sito ufficiale

Gli Assalti Frontali sono un gruppo underground rap italiano di Roma, nato nel 1991, noto per l'impegno politico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

L'Onda Rossa Posse[modifica | modifica wikitesto]

Gli Assalti Frontali nascono nel 1991 dalle ceneri del collettivo musicale romano Onda Rossa Posse (ORP), sorto, sul finire degli anni ottanta in seno all'emittente radiofonica romana Radio Onda Rossa. Il 15 giugno 1990 pubblicano il minialbum Batti il tuo tempo[1], prima uscita discografica del gruppo e uno dei primissimi dischi di hip hop cantato in italiano. Nonostante l'autoproduzione e una distribuzione indipendente, soprattutto nei centri sociali e nelle "situazioni di movimento", il disco ottiene un grandissimo successo e vende circa diecimila copie, facendo esplodere in Italia il cosiddetto fenomeno delle posse. Tra il 1991 e il 1993, dall'esperienza dell'Onda Rossa Posse nascono due gruppi: AK47 e Assalti Frontali.

Assalti Frontali[modifica | modifica wikitesto]

Assalti Frontali era il nome scelto per l'etichetta che avrebbe curato le produzioni discografiche dell'Onda Rossa Posse. Poco dopo l'uscita del disco, nel settembre 1990 l'Onda Rossa Posse si scioglie: Assalti Frontali diviene il nome del nuovo gruppo[1]. Nel 1991, il gruppo, sotto il nome di Uniti contro la guerra incide e pubblica Baghdad 1.9.9.1., singolo contro la Guerra del Golfo che conferma gli Assalti Frontali come una realtà importante dell'hip hop underground italiano. Nel luglio 1992 la band pubblica il primo album, Terra di nessuno, primo LP di rap in italiano; viene venduto ad un prezzo politico (e imposto) di 17.000 lire riscuotendo molti favori nello stesso ambiente.

Gli Assalti si dedicano successivamente ad una serie di concerti: Forte Prenestino (con i Mano Negra), Stadio Olimpico di Roma e un concerto sotto il carcere di Rebibbia a Roma (da cui verrà tratta e distribuita una doppia cassetta dal titolo Fuori da Rebibbia). Nel 1993 il gruppo pubblica (solo su vinile) il singolo Sud, che viene inserito nella colonna sonora della omonimo film diretto da Gabriele Salvatores.

Dopo aver collaborato alla compilation legata al libro Camminando sotto il cielo di notte di Sante Notarnicola, la band partecipa a un concerto al Villaggio Globale di Roma in occasione del ballottaggio tra Gianfranco Fini e Francesco Rutelli. L'anno seguente, insieme ad altre posse romane come One Love Hi Pawa, AK47, Musica Forte, 00199, fonda la Cordata per l'autorganizzazione, etichetta musicale e di distribuzione indipendente che produce e distribuisce gli album di South Posse, Brutopop e Lou X.

Sempre nel 1994 esce il documentario Batti Il Tuo Tempo, dedicato al primo rap italiano e alla nascita della loro band[2].

Nel 1995, il collettivo inaugura una sala d'incisione presso il CSOA Forte Prenestino: Musica Forte. Seguono i concerti con i Fugazi e gli Almamegretta. È la volta del secondo album del gruppo, Conflitto, che esce nel 1996 e vende 25.000 copie grazie alla sua distribuzione in edicola con il quotidiano Il manifesto. Dopo il tour promozionale del disco, la voce storica del gruppo, Militant A, pubblica il libro Storie di Assalti Frontali.

La carriera indipendente della band si interrompe nel 1997 con la firma di un contratto con l'etichetta BMG. Nel 1999 viene prodotto da Ice One Banditi , seguito dal libro Il viaggio della parola, ancora di Militant A.

Nel 2004, rotto il contratto con la BMG, gli Assalti Frontali tornano a essere indipendenti e pubblicano il loro quarto album, Hic Sunt Leones, nuovamente prodotto da Il manifesto. In seguito realizzano HSL-R, un album di remix; il video del singolo Rotta Indipendente viene mandato in onda sia dalla televisione indipendente Global Project che dalla MTV.

Nell'ottobre del 2005 esce GE2001, compilation pubblicata in allegato al quotidiano Il manifesto per raccogliere fondi per i processi seguiti ai Fatti del G8 di Genova. Vari gli artisti che parteciperanno all'iniziativa, tra questi anche gli Assalti frontali con il brano Rotta indipendente (Resistenza remix).

Nel 2006 cambia la struttura del gruppo: al microfono, a Militant A si affiancano Pol G e Glasnost e alla musica entra il giovane produttore e compositore Bonnot, originario di Bergamo, che scrive la maggior parte delle basi di Mi sa che stanotte..., sesto disco in studio, registrato e prodotto a Torino nello studio Casasonica dei Subsonica. Il disco vince il premio come miglior album indipendente 2006 al PIMI, Premio Italiano per la Musica Indipendente, il riconoscimento organizzato dal Meeting Etichette Indipendenti (MEI).

Nel 2008 è uscito il loro settimo disco Un'intesa perfetta.

Nel 2010 il nuovo membro Bonnot ha concluso il suo primo progetto - da beatmaker - solista: Intergalactic Arena, dopo circa due anni di lavoro, che vanta della partecipazione dei migliori artisti "Underground" italiani ed internazionali (come i Dead Prez, DJ Gruff, The Coup e Piotta)

Nel 2010 Assalti Frontali mette in scena con Attrice Contro un musical teatrale: "Madama CIE incontra Roma meticcia". Il musical nasce dall'incontro delle canzoni di Assalti Frontali e lo spettacolo teatrale “Madama Cie” di Attrice Contro autrice e attrice romana che gira l'Italia con spettacoli itineranti di denuncia sociale, portandoli anche in luoghi dove il teatro in genere non arriva come i cancelli delle fabbriche, le mense operaie etc.

A marzo 2011 esce il loro settimo album in studio dal titolo Profondo rosso, autoprodotto, interamente prodotto da Bonnot e pubblicato dalla neonata Daje Forte Daje records: la prevista produzione de Il manifesto CD è saltata a causa dei problemi economici dell'etichetta[3].

Il 22 maggio 2012, a vent'anni dall'uscita del primo album del gruppo, Terra di nessuno, pubblicano un doppio CD Let's go. Senza lotta non so essere felice. Il primo CD contiene tre remix dell'album Terra di nessuno e un inedito, Let's Go, il secondo CD è una raccolta di 20 brani, scelti dalla tutta la loro produzione discografica, da Batti il tuo tempo a Profondo rosso nelle versioni originali[1].

Nel 2014 ha recitato nel film Numero zero - Alle origini del rap italiano. Il 25 novembre 2016 esce il nuovo disco Mille gruppi avanzano, preceduto, il 12 novembre, da un concerto di presentazione in anteprima nazionale presso il CSOA Forte Prenestino.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Formazione attuale[modifica | modifica wikitesto]

Ex componenti[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Album di Remix[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

  • 2012 - Let's Go. Senza lotta non so essere felice

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Cassette (K7)[modifica | modifica wikitesto]

Collaborazioni e partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • 2005 - Rotta indipendente (Resistenza RMX) su GE2001 (Compilation)
  • 2007 - Quando la città dorme su I mostri capitolo 3 de Gli inquilini
  • 2008 - Movimento, Kappa e Rise Above su Virus Free Generation. Hip Hop Tour Vol. 1 (Compilation)[7]
  • 2009 - Afrika Bambaataa Tribute su Renegades of Funk (Compilation)
  • 2016 - Signor K - Saremo Tutto

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c ASSALTI FRONTALI - LET'S GO[collegamento interrotto], big Time. URL consultato il 26 giugno 2012.
  2. ^ Documentario "Batti il tuo tempo. Rap poesia della strada", google video. URL consultato il 26 giugno 2012 (archiviato dall'url originale il 19 luglio 2011).
  3. ^ Intervista ad Assalti Frontali e presentazione nuovo CD, ondarossa.info. URL consultato il 3 marzo 2011.
  4. ^ a b Nel 2000, in allegato alla riedizione del libro di Militant A Storie di Assalti Frontali, sono stati ripubblicati (su un solo CD) Terra di nessuno e Conflitto.
  5. ^ Dalla colonna sonora dell'omonimo film di Gabriele Salvatores, uscito solo in versione 7".
  6. ^ Sud, discogs.com. URL consultato il 3 marzo 2011.
  7. ^ Virus Free Generation. Hip Hop Tour Vol. 1, discogs.com. URL consultato il 3 marzo 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Militant A. Storie di assalti frontali. Conflitti che producono banditi. Roma, DeriveApprodi, 2007 (terza ed.). ISBN 9788889969267.
  • Alberto Campo. Nuovo? rock?! italiano! Una storia, 1980-1996. Firenze, Giunti, 1996. ISBN 9788809209992.
  • Pierfrancesco Pacoda. Hip hop italiano: suoni, parole e scenari del Posse power. Einaudi, 2000. ISBN 8806154737.
  • Enrico Deregibus (a cura di), Dizionario completo della Canzone Italiana, Firenze, Giunti editore, 2010, ISBN 9788809756250.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Video[modifica | modifica wikitesto]

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