Onda Rossa Posse

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Onda Rossa posse
Paese d'origine Italia Italia
Genere Rap
Raggamuffin
Periodo di attività 1987-1991
Album pubblicati 1
« Non credere nei media,
non credere nei media,
non credere nei media! »
(Da "Categorie a rischio")

L'Onda Rossa Posse è una crew di artisti (Ice One, Castro X, Militant A) rap di Roma. Il gruppo ebbe vita breve, ma rappresenta un momento storico importante per la nascita del genere musicale rap italiano.[1]

Definito da alcuni critici come il più complesso progetto di hip hop italiano, il gruppo guidato da Militant A è figlio della corrente culturale delle posse, si presenta politicamente molto impegnato e vicino ai centri sociali. Fa riferimento a Radio Onda Rossa, esperimento della sezione romana di Autonomia Operaia, ed al Forte Prenestino, forte militare della prima periferia romana, che con il passare degli anni diventa un nome simbolo dell'hip hop italiano, come aggregativo.

Nel 1990 quando il gruppo fa uscire il vinile "Batti il tuo tempo", aperto dalle note di Ennio Morricone e percorso dalla versione strumentale di "I Go To Work" di Kool Moe Dee, un beat duro che si adatta perfettamente al testo, l'effetto è inaspettato. Il brano si impone unendo musica e politica in una esperienza che segna questo genere perché completamente priva di metafore e digressioni poetiche: si tratta di linguaggio crudo, dove gli obiettivi sono chiari. Questa autoproduzione che vende diverse migliaia di copie tramite vie diverse dai negozi musicali, segna una delle prime esperienze italiane di coniugazione di "educazione" ed "intrattenimento", inserita nel contesto della battaglia politica dichiarata dal collettivo.

Come risposta alla Prima guerra del Golfo, la Posse romana pubblicò "Baghdad 1.9.9.1." che critica aspramente il comportamento degli Stati Uniti, degli alleati, ma anche dei simboli dell'informazione, quali la CNN ma anche la nostra Rai, ed infine con l'ufficiale dell'aeronautica Maurizio Cocciolone, assieme Gianmarco Bellini unici due prigionieri di guerra italiani nel conflitto.

L'Onda Rossa Posse si può a tutti gli effetti considerare il più visibile prodotto della scena hip hop romana degli anni '80, ma anche il primo e più attivo motore per la nascita di un movimento che si affiancherà al punk più hardcore come colonna sonora dei centri sociali. Infine va dato atto al collettivo di aver avvicinato, con il loro inaspettato successo trasversale, avvicinando "muretto" e "centro sociale" ovvero narrazioni microemozionali senza mediazioni colte, contro l'impegno, la militanza, la cosiddetta "resistenza urbana".

Dalle ceneri della Onda Rossa Posse sono nati gli Assalti Frontali, band che ha ripreso il marchio di fabbrica della militanza, anch'esso guidato da Militant A.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alberto Campo, Nuovo? Rock?! Italiano! Una storia, 1980-1996, Firenze, Giunti, pp. 62, 63.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]