Andrea De Maria

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Andrea De Maria
Andrea De Maria daticamera2018.jpg

Sindaco di Marzabotto
Durata mandato 24 aprile 1995 –
14 giugno 2004
Predecessore Umberto Conti
Successore Edoardo Masetti

Segretario della Camera dei deputati
In carica
Inizio mandato 9 ottobre 2019
Presidente Roberto Fico

Deputato della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 15 marzo 2013
Legislature XVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Circoscrizione Emilia-Romagna
Collegio XVIII: Bologna-Mazzini
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico (Dal 2007)
In precedenza:
PCI (Fino al 1991)
PDS (1991-1998)
DS (1998-2007)
Titolo di studio Diploma di Liceo Scientifico
Professione Funzionario di Partito

Andrea De Maria (Bazzano, 5 ottobre 1966) è un politico italiano, deputato per il Partito Democratico dal 2013 e dal 9 ottobre 2019 segretario della Camera dei deputati.

È stato sindaco di Marzabotto dal 24 aprile 1995 al 14 giugno 2004 e vicepresidente della provincia di Bologna dal 2004 al 2006.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Iscritto nel Partito Comunista Italiano, allora guidato da Enrico Berlinguer, lo studente Andrea De Maria inizia a frequentare la sezione di Bologna della Federazione Giovanile Comunista Italiana (FGCI), diventando poi Consigliere di Quartiere, e infine arriva a ricoprire il ruolo di segretario provinciale dal 1989 al 1991, mantenendo la carica con la trasformazione della FGCI nella Sinistra Giovanile.

Alle elezioni amministrative del 1995 viene candidato ed eletto Sindaco di Marzabotto, una delle Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione, venendo poi rieletto alla successiva tornata elettorale del 1999. Nel 2002, durante il suo secondo mandato di sindaco, partecipa all'omaggio reso a Monte Sole dal Presidente della Repubblica italiana Carlo Azeglio Ciampi, dal Presidente della Repubblica Federale Tedesca Johannes Rau e ai familiari delle vittime dell'eccidio nazi-fascista, avvenuto nell'autunno del 1944. Per cinque anni è stato anche Presidente del Parco storico di Monte Sole ed è in tale veste che ebbe modo di conoscere Giuseppe Dossetti.

Conclusa l'esperienza amministrativa come sindaco di Marzabotto nel 2004, diventa vicepresidente della Provincia di Bologna e componente della Presidenza nazionale dell'Unione delle Province d'Italia, con delega alla finanza locale.

Immagine tratta dai filmati dei Servizi Parlamentari RAI, che ritrae l'on. Andrea De Maria durante un intervento alla Camera dei Deputati (marzo 2016)

Nel 2006 viene eletto Segretario dei Democratici di Sinistra della federazione di Bologna e collabora alla nascita del Partito Democratico, di cui sarà eletto primo segretario cittadino di Bologna, carica che ha ricoperto fino al giugno 2010. Dal 2009 al 2010 viene eletto Consigliere del Consiglio Comunale di Bologna.

È stato responsabile nazionale del Partito Democratico per le nuove forme dell'organizzazione e della comunicazione politica. A titolo volontario fa parte del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Gramsci dell'Emilia-Romagna e del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Imbeni, di cui è stato uno dei soci fondatori.

Alle elezioni politiche del 2013 viene candidato ed eletto alla Camera dei Deputati per la XVII legislatura della Repubblica Italiana, nelle liste del Partito Democratico e diviene Segretario del gruppo PD.

Il 16 settembre 2014, il Segretario del Partito Democratico Matteo Renzi lo nomina Responsabile della Formazione Politica e componente della Segreteria Nazionale del Partito Democratico.

Alle elezioni politiche del 2018 viene candidato nel collegio uninominale di Bologna-Mazzini, per la coalizione di centro-sinistra in quota PD, e rieletto deputato con il 37,2% dei voti.

Il 18 marzo 2018, viene nominato componente della Presidenza del gruppo PD della Camera.

Il 9 ottobre 2019 viene eletto dalla Assemblea di Montecitorio, con 352 voti, segretario di ufficio di presidenza della Camera dei Deputati.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]