Alfredo D'Attorre

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Alfredo D'Attorre
Alfredo D'Attorre daticamera.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XVII
Gruppo
parlamentare
- Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista (Dal 28/02/2017-attualmente)

In precedenza:

- Partito Democratico (Da inizio legislatura al 6/11/2015)

- Sinistra Italiana - Sinistra Ecologia Libertà (Dal 6/11/2015 al 28/02/2017)

Coalizione Italia. Bene Comune
Circoscrizione Calabria
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Movimento Democratico e Progressista (Dal 2017)
In precedenza:
Partito Democratico (2007-2015)
Sinistra Ecologia Libertà (2015-2017)
Tendenza politica Socialdemocrazia
Nazionalismo di sinistra
Euroscetticismo
Titolo di studio Laurea in Filosofia
Professione Ricercatore Universitario

Alfredo D'Attorre (Melfi, 30 agosto 1973) è un politico e storico della filosofia italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Melfi, vive a Roma.

Ammesso nel 1992 alla Scuola Normale di Pisa[1], si è laureato in filosofia e ha conseguito un dottorato di ricerca in filosofia e scienze umane.

È ricercatore universitario in filosofia del diritto presso l’Università degli Studi di Salerno.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Dal febbraio 2012 è commissario del PD Calabria. Alle elezioni politiche del 2013 è stato eletto deputato della XVII legislatura della Repubblica Italiana, nella circoscrizione Calabria, nelle liste del Partito Democratico e quindi assegnato dal suo gruppo di appartenenza alla I Commissione affari costituzionali.

Vicino politicamente all'ex leader democratico Pier Luigi Bersani, il 5 giugno 2013 è stato scelto come responsabile nazionale per le Riforme del Partito Democratico nella nuova Segreteria nazionale dal Segretario reggente Guglielmo Epifani.

Il 3 novembre 2015, in contrasto con le politiche del governo Renzi, lascia il Partito Democratico e aderisce a Sinistra Ecologia Libertà, iscrivendosi al gruppo parlamentare Sinistra Italiana - Sinistra Ecologia Libertà.

Su Il Fatto Quotidiano nel 26 ottobre 2016 scrive che la moneta unica (l'euro) impoverisce l'Italia ed è incompatibile con la Costituzione.[2]

Il 28 febbraio 2017 aderisce ad Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista di Pier Luigi Bersani e Roberto Speranza. Alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 è candidato nella lista Liberi e Uguali senza essere rieletto vista la netta sconfitta nell’uninominale di Castel Giubileo: è arrivato quarto con il 3,88%.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Ha una figlia, nata dalla sua relazione, poi fallita, con la modella Sara Manfuso.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Andrea Garibaldi, Soglia e liste, la minoranza pd non molla, Corriere della Sera, 31 gennaio 2014. URL consultato il 30 marzo 2015 (archiviato il 30 marzo 2015).
    «laureato alla normale di Pisa».
  2. ^ Noi di sinistra dobbiamo chiedere scusa per l’euro - Il Fatto Quotidiano, in Il Fatto Quotidiano. URL consultato il 15 settembre 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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