Wellington Koo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Wellington Koo

Vi Kyuin Wellington Koo (Cinese: 顾维钧;Pinyin: Gù Wéijūn; Wade-Giles: Ku Wei-chün) (Shanghai, 29 gennaio 188714 novembre 1985) è stato un diplomatico cinese.

Fu uno dei partecipanti alla Conferenza di pace di Parigi del 1919.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Andò negli Stati Uniti e studiò la cultura occidentale per aiutare la Cina con i problemi dell'imperialismo. Parlava un inglese perfetto e scorrevole e si interessò alla posizione della Cina nella società internazionale.

Koo frequentò la Saint John's University di Shanghai, e successivamente il Columbia College, dove fu membro della Philolexian Society, un club di letteratura e dibattiti. Nel 1912 Koo conseguì il dottorato in Legge e Diplomazia Internazionale della Columbia University. Immediatamente tornò in Cina per servire la nuova Repubblica Cinese come segretario di lingua inglese del Presidente. Nel 1915 Koo fu nominato ambasciatore cinese negli Stati Uniti.

Nel 1919 fu uno dei delegati cinesi alla Conferenza di pace di Parigi, motivo per il quale divenne famoso. Davanti alle potenze occidentali e al Giappone, chiese che il Giappone restituisse Shandong alla Cina. Si distinse anche per la richiesta ai Paesi occidentali di abbandonare tutte le istituzioni imperialiste come il principio di extraterritorialità, i controlli tariffari, le guardie alle ambasciate e alle concessioni. Le potenze occidentali rifiutarono le sue richieste e, conseguentemente, la delegazione cinese alla Conferenza di pace di Parigi fu l'unica a non ratificare il Trattato di Versailles non partecipando alla cerimonia di firma.

Koo fu anche coinvolto nella formazione della Società delle Nazioni come primo rappresentante della Cina in tale consesso. Assunse l'incarico di presidente della Cina negli anni 1926-1927 durante un periodo caotico a Pechino. Prestò servizio in seguito come Ministro degli Esteri per Zhang Zuolin e rappresentò la Cina alla Società delle Nazioni nella protesta contro l'invasione giapponese della Manciuria. Lavorò come ambasciatore cinese in Francia dal 1936 al 1940, finché la Francia non fu occupata dalla Germania. Dopodiché fu ambasciatore cinese nel Regno Unito fino al 1946. Nel 1945 Koo fu uno dei membri fondatori dell'Organizzazione delle Nazioni Unite. In seguito fu ambasciatore negli Stati Uniti cercando di mantenere l'alleanza fra la Repubblica Cinese e gli Stati Uniti mentre il Kuomintang cominciava a perdere la guerra contro il Partito Comunista Cinese e doveva ritirarsi a Taiwan.

Koo lasciò il corpo diplomatico cinese nel 1956 dopo 44 anni e due guerre mondiali. Era il più esperto e rispettato diplomatico cinese. Nel 1956 Koo assunse la carica di giudice nella Corte Internazionale di Giustizia a L'Aia e servì come vicepresidente della Corte negli ultimi tre anni del suo mandato. Nel 1967 si ritirò a vita privata trasferendosi a New York dove passò il resto della propria vita con la famiglia e gli amici fino alla morte, avvenuta nel 1985 all'età di 98 anni.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

La prima moglie di Koo fu Pao-yu Tang, la figlia più giovane dell'ex Primo Ministro Cinese Tang Shaoyi e cugina della pittrice ed attrice Mai-Mai Sze.[1][2][3][4][5] Da lei ebbe due figli, Wellington Koo Jr. (nato nel 1921) e Freeman Koo (1923).[6][7]

Koo sposò, in seconde nozze, Hui-Lan "Juliana" Oei (nata nel 1889),[8] la quale era già stata sposata con il Conte Hoey Stoker ed il diplomatico Clarence Huangson Young.[9] Juliana era uno dei 45 figli riconosciuti dal magnate dello zucchero Oei Tiong-ham, cinese con base a Giava.[10] I coniugi Koo ebbero due figli, un maschio, Teh-chang Koo, ed una femmina, Patricia Koo. Questi andarono ad aggiungersi, nella famiglia Koo, agli altri figli di Juliana, Genevieve (che sposò il fotografo, romanziere e compositore africano-americano Gordon Parks),[11] Shirley e Frances Loretta Young.

Koo e la sua seconda moglie si separarono negli anni Cinquanta. Al tempo egli viveva con un'altra donna che presentava in società come sua moglie. Tuttavia, lui e Juliana non divorziarono mai.[10]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ No Feast Lasts Forever: ThingsAsian
  2. ^ http://www.time.com/time/magazine/article/0,9171,786326,00.html su TIME
  3. ^ Foreign News: Wise Wives - TIME
  4. ^ http://www.old-picture.com/american-history-1900-1930s/Wellington-wife-and-Koo.htm
  5. ^ "Chinese Minister to Mexico Chosen: V.K. Wellington Koo, Graduate of Columbia, Also Envoy to Peru and Cuba", The New York Times, 26 luglio 1915
  6. ^ "Koo's Son Made Citizen; Daughter-in-Law of Ex-Envoy of China Also Takes Oath", The New York Times, 15 agosto 1956
  7. ^ http://www.macjannet.org/files/Publications/schoolmaster/book2.pdf
  8. ^ Error - Free Web Space Inc
  9. ^ "Frances Young Becomes Bride in Brick Church", The New York Times, 28 agosto 1960
  10. ^ a b An era on the cusp, captured
  11. ^ Milestones, Sep. 10, 1973 - TIME

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Letteratura[modifica | modifica sorgente]

  • Collabora a Commons Commons contiene immagini o altri file su Wellington Koo
  • (EN) Craft, Stephen G. V.K. Wellington Koo and the Emergence of Modern China. Lexington: University Press of Kentucky, 2003.

Controllo di autorità VIAF: 61619597 LCCN: n79124574

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie