Vandeae

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Vandeae
Vandeae various examples.jpg
Alcune specie di Vandeae
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Ordine Orchidales
Famiglia Orchidaceae
Sottofamiglia Epidendroideae
Tribù Vandeae
Lindl., 1826
Classificazione APG
Ordine Asparagales
Famiglia Orchidaceae
Sottotribù

Le Vandeae Lindl., 1826 sono una tribù di piante della famiglia delle Orchidaceae (sottofamiglia Epidendroideae), che comprende oltre 2.000 specie a distribuzione pantropicale.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La tribù comprende in massima parte specie epifite e in qualche caso litofite.

Hanno fusti a crescita prevalentemente monopodiale (ossia con un solo "piede" vegetativo) ma in alcuni generi (p.es Polystachya) lo sviluppo può essere sinpodiale. Sono prive di pseudobulbi.

Le foglie sono di consistenza carnosa. Alcune specie (p.es Campylocentrum spp., Dendrophylax spp.) sono prive di foglie.[1]

I fiori possono avere colorazioni estremamente variabili, dal bianco di molte specie di Angraecum al blu di Vanda coerulea, dal giallo di Ascocentrum miniatum all'arancione di Ossiculum aurantiacum, per non parlare dell'estrema varietà di colori e loro combinazioni osservabile nelle diverse specie di Phalaenopsis, uno dei generi di maggiore interesse in orticoltura.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Queste orchidee hanno una distribuzione pantropicale, essendo presenti in Africa, Asia, Australia e America.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Gli esatti rapporti filogenetici di questa tribù sono ancora poco noti e la sua tassonomia si basa ancora largamente sulle caratteristiche morfologiche dei fiori. Solo pochi studi di biologia molecolare sono stati fatti per ottenere una classificazione basata su evidenze derivate da analisi del DNA.[2]

Il primo a circoscrivere la tribù fu, nel 1826, il botanico inglese John Lindley (1799-1865)[3], che assegnò a questo taxon anche un cospicuo gruppo di specie americane, oggi attribuite alle Maxillarieae.

La tribù fu elevata al rango di sottofamiglia da Dressler nel 1981, che propose la separazione delle Vandoideae dalle Epidendroideae[4]. Alcuni anni più tardi, nel 1989, lo stesso autore riconobbe che le differenze morfologiche tra i due raggruppamenti non erano tali da giustificarne la separazione e tornò a considerarli come una unica sottofamiglia [5]. Nella sua classificazione delle Orchidaceae del 1993 infine propose la suddivisione della tribù Vandeae in 3 sottotribù: Aeridinae, Angraecinae e Aerangidinae.[6].

Il carattere monofiletico del raggruppamento delle Vandeae fu confermato nel 1999 da Freudenstein e Rasmussen [7] i quali evidenziarono una relazione filogenetica con il raggruppamento delle Polystachyinae (sino ad allora collocato nella tribù delle Epidendreae), dato confermato anche da successivi studi basati su evidenze molecolari [8].

La classificazione di Chase (2003) accogliendo tali osservazioni riconosceva pertanto 4 sottotribù: Aerangidinae, Aeridinae, Angraecinae e Polystachyinae.[2]

Studi successivi hanno portato a considerare Aerangidinae e Angraecinae come un unico raggruppamento monofiletico[1], ed ad includere nella tribù Vandeae anche le sottotibù Adrorhizinae (generi Adrorhizon, Bromheadia e Sirhookera) e Agrostophyllinae (generi Agrostophyllum, Earina e Jejosephia)[9][10]

Le sottotribù riconosciute sono pertanto le seguenti:[11]

Alcune specie[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Carlsward BS, Whitten WM, Williams NH and Bytebier B, Molecular phylogenetics of Vandeae (Orchidaceae) and the evolution of leaflessness in American Journal of Botany 2006; 93: 770-786.
  2. ^ a b Chase M.W., Freudenstein J.F. & Cameron K.M., DNA Data and Orchidaceae systematics: a new phylogenetic classification in K. W. Dixon, S. P. Kell, R. L. Barrett, & P. J. Cribb (eds.), Orchid Conservation, Kota Kinabalu, Sabah, Natural History Publications, 2003, pp. 69-89.
  3. ^ Lindley J, Orchid. Select. 1826; 7: 14.
  4. ^ Dressler RL, The orchids: natural history and classification, Cambridge, Massachusetts, Harvard University Press, 1981, ISBN.
  5. ^ Dressler RL, The vandoid orchids: a polyphyletic grade? in Lindleyana 1989 4: 89-93.
  6. ^ Dressler R.L., Phylogeny and Classification of the Orchid Family, Portland, OR, Dioscorides Press, 1993, ISBN 9780931146244.
  7. ^ Freudenstein JV & Rasmussen FN, What does morphology tell us about orchid relationships? A cladistic analysis in American Journal of Botany 1999; 86: 225-248.
  8. ^ van den Berg C, Goldman DH, Freudenstein JV, Pridgeon AM, Cameron KM, Chase MW, An overview of the phylogenetic relationships within Epidendroideae inferred from multiple DNA regions and recircumscription of the Epidendreae and Arethuseae (Orchidaceae) in American Journal of Botany 2005; 92: 613-624.
  9. ^ van den Berg C., Goldman D.H., Freudenstein J.V., Pridgeon A.M., Cameron K.M. & Chase M.W., An overview of the phylogenetic relationships within Epidendroideae inferred from multiple DNA regions and recircumscription of Epidendreae and Arethuseae (Orchidaceae) in American Journal of Botany, vol. 92, nº 4, 2005, pp. 613-624.
  10. ^ Górniak M., Paun O. & Chase M.W., Phylogenetic relationships within Orchidaceae based on a low-copy nuclear coding gene, Xdh: Congruence with organellar and nuclear ribosomal DNA results in Molecular Phylogenetics and Evolution, vol. 56, nº 2, 2010, pp. 784–795.
  11. ^ Pridgeon, A.M., Cribb, P.J., Chase, M.A. & Rasmussen, F. eds, Genera Orchidacearum 6 - Epidendroideae (Part 3), Oxford University Press, 2014, ISBN 9780199646517.

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