Polystachya

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Polystachya
Polystachya subdiphylla 4.jpg
Polystachya subdiphylla
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Ordine Orchidales
Famiglia Orchidaceae
Sottofamiglia Epidendroideae
Tribù Vandeae
Sottotribù Polystachyinae
Genere Polystachya
Hook., 1824
Classificazione APG
Ordine Asparagales
Famiglia Orchidaceae
Specie

Polystachia Hook., 1824 è un genere di piante appartenente alla famiglia delle orchidaceae che comprende circa 100 specie.
Il nome deriva dal greco polys (molto) e stàchys (spiga), per via delle numerose infiorescenze che alcune specie producono.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Questo genere di orchidee comprende specie sia terrestri che epifite, caratterizzate dalla presenza di quattro pollinii. Alcune specie sono dotate di pseudobulbi e fusti fogliari.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Originario prevalentemente dall'Africa tropicale, ne esistono tuttavia alcune specie che provengono dall'Asia e dall'America.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte delle specie si riproducono per impollinazione entomofila ad opera di insetti apoidei. Alcune specie, tra cui Polystachya concreta, possono praticare l'autoimpollinazione.[1]

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Specie di Polystachya.

Alcune specie[modifica | modifica wikitesto]

  • Polystachia bicarinata – originaria del Kenya, Uganda e Tanzania, presenta pseudobulbi a forma di cono, le foglie sono lanceolate e i racemi sono penduli, i fiori possono raggiungere i 2 o 3 cm, hanno i petali rosa e il labello bianco
  • Polystachia pubescens – originaria dell'Africa orientale e del sud Africa presenta pseudobulbi agglomerati ed è alta non più di 10 cm, i fiori sono profumati di colore giallo con piccole linee viola, il labello è pubescente all'interno (da cui il nome)
  • Polystachia leonensis – originaria della Sierra Leone ha foglie corte e pseudobulbi di piccole dimensioni con rizomi striscianti, i piccoli fiori hanno stelo eretto e sono di colore verde con sfumature viola, il labello è di colore bianco con i lobi laterali viola

Coltivazione[modifica | modifica wikitesto]

Per la coltivazione di questo genere di orchidee è necessaria una serra calda e umida dove nel periodo invernale la temperatura non scenda al di sotto dei 16 °C. Le piante vanno coltivate in vasi di piccole dimensioni con un terriccio composto da osmunda e sfagno (specie di muschio) in parti uguali.

Le annaffiature dovranno essere regolari e frequenti nel periodo estivo mentre dovranno essere molto ridotte in inverno, in modo da permettere un periodo di riposo alla pianta. La posizione dovrà essere ombreggiata; la moltiplicazione avviene per divisione della pianta nel periodo primaverile.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cingel NA, An atlas of orchid pollination: America, Africa, Asia and Australia, CRC Press, 2001, p. 128, ISBN 978-90-5410-486-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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