Ueli Maurer

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Ueli Maurer
Ueli Maurer 2011.jpg

Presidente della Svizzera
Durata mandato 1º gennaio 2013 –
31 dicembre 2013
Predecessore Eveline Widmer-Schlumpf
Successore Didier Burkhalter

Dati generali
Partito politico Unione Democratica di Centro

Ueli Maurer (Wetzikon, 1 dicembre 1950) è un politico svizzero, membro del Consiglio federale svizzero dal 2009, ed è inoltre a capo del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS). Come figura chiave dell'Unione Democratica di Centro,[1] è stato eletto come consigliere federale succedendo a Samuel Schmid nelle elezioni del dicembre 2008, prendendo possesso del Dipartimento il 1º gennaio 2009.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Maurer è cresciuto in una famiglia povera di contadini nelle campagne del canton Zurigo.[2][3] Dopo aver studiato in un Istituto Tecnico Commerciale ha ottenuto un diploma. Negli anni fra il 1994 e il 2008 è stato presidente dell'Unione dei coltivatori di Zurigo (Schweizer Gemüsebauer), fino alla sua elezione al Consiglio federale.

Attualmente Maurer risiede a Hinwil, nel canton Zurigo. È sposato e ha sei figli. In passato ha servito nell'esercito svizzero con il grado di maggiore, a comando di un battaglione di soldati su bicicletta.[4]

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Incarichi cantonali[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1978 al 1986, Maurer è stato membro del governo comunale di Hinwil. Successivamente venne eletto nel parlamento cantonale di Zurigo nel 1983, del quale diviene presidente nel 1991. In quell'anno perse un'elezione per il governo cantonale contro Moritz Leuenberger, il quale derise la campagna elettorale di Maurer dipingendolo come un ingenuo devoto alla figura del più importante Christoph Blocher.[3] Nonostante tutto nelle elezioni nazionali di quell'anno, Maurer venne eletto al Consiglio nazionale.

Incarichi nazionali e presidenza del partito[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996, mentre Blocher era al massimo della propria popolarità,[3] Maurer venne eletto presidente dell'Unione Democratica di Centro. Non preso sul serio nei primi tempi[5][3] e preso in giro in televisione dal comico Viktor Giacobbo come "schiavetto" di Blocher[6][3], riuscì incredibilmente a raddoppiare quasi il consenso del partito, specialmente nella regione della Romandia, a tal punto da diventare capo del primo partito della Svizzera.[2] Questi successi furono attribiuti in gran parte alla figura di Maurer, uomo ricco di carisma e disposto a lavorare duro.[6]

Candidatura al Consiglio Federale[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 novembre 2008, il gruppo parlamentare dell'UDC ha nominato all'unanimità sia Maurer che Blocher come candidati alla successione al Consiglio Federale di Samuel Schmid.[1] Con Blocher escluso dal consiglio già nel 2007, e con tutti gli altri partiti contrari a una sua elezione,[1] la Neue Zürcher Zeitung e altri media svizzeri hanno definito Maurer come il favorito alla successione al seggio ancora prima della sua nomina ufficiale.[6] Il 10 dicembre 2008 Maurer è stato eletto al Consiglio Federale al terzo turno con 122 voti, con un margine di un solo voto.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Maurer joins Blocher in race for cabinet seat, swissinfo.org, 27 novembre 2008. URL consultato il 27 novembre 2008.
  2. ^ a b Main parties undergo shake-up after elections, swissinfo.org, 26 ottobre 2007. URL consultato il 27 novembre 2008.
  3. ^ a b c d e Verena Vonarburg, Vom Unterhund zum Wolf im Schafspelz, tagesanzeiger.ch, 26 ottobre 2007. URL consultato il 27 novembre 2008.
  4. ^ Major Maurers Marschbefehl, tagblatt.ch, 29 novembre 2008. URL consultato il 30 novembre 2008.
  5. ^ Ueli Maurer - Unterwegs im Dienste der Partei, bernerzeitung.ch, 27 novembre 2008. URL consultato il 27 novembre 2008.
  6. ^ a b c Francesco Benini, Der Favorit: Ueli Maurer ist erster Anwärter für die Nachfolge Schmids im Bundesrat, nzz.ch, 23 novembre 2008. URL consultato il 27 novembre 2008.
  7. ^ Photo-finish vote puts Maurer in cabinet, swissinfo.ch, 10 dicembre 2008. URL consultato il 17 dicembre 2008.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Consigliere federale Successore Flag of Switzerland (Pantone).svg
Samuel Schmid 2009 - in carica
Predecessore Presidente della Confederazione svizzera Successore Flag of Switzerland (Pantone).svg
Eveline Widmer-Schlumpf 2012 Didier Burkhalter

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