Micheline Calmy-Rey

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Micheline Calmy-Rey (2011)

Micheline Calmy-Rey (Sion, 8 luglio 1945) è una politica svizzera, membro del Consiglio federale svizzero dal 2003 al 2011.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Studi[modifica | modifica wikitesto]

Studia alla Scuola di commercio di Saint-Maurice e consegue la maturità commerciale a Sion. Si diploma in Scienze politiche all'Istituto di alti studi internazionali dell'Università di Ginevra. Dirige un'impresa di diffusione di libri fino al 1997.

Politica[modifica | modifica wikitesto]

È iscritta al Partito Socialista.

Consigliera di Stato[modifica | modifica wikitesto]

Per tutta la sua presenza nel Consiglio di Stato ginevrino ricopre la carica di ministro delle finanze. Presiede il collegio dal 2001 al 2002. Per parecchio tempo, il suo bilancio nel Consiglio di Stato ginevrino è stato considerato positivo. Ma, poco dopo la sua elezione nel Consiglio federale, questa tesi è stata confutata in quanto il suo ultimo rapporto delle finanze cantonali parlava di un attivo di 87 milioni di franchi, quando invece - per un "errore di stima" - era di più di 500 milioni di disavanzo.

Consigliera federale[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 dicembre 2002, dopo essere stata scelta dal suo partito insieme con la friborghese Ruth Lüthi, è stata eletta al sesto turno di scrutinio per 131 voti a 68. Viene subito preposta a dirigere il Dipartimento federale degli affari esteri concludendo gli accordi bilaterali bis con l'Unione Europea. Dopo l'uscita di Ruth Metzler-Arnold dal collegio nel dicembre 2003 è stata la sola donna all'interno del governo elvetico fino al 14 giugno 2006, data dell'elezione in Consiglio Federale della democristiana Doris Leuthard. Nel 2006 è vicepresidente della Confederazione. Nel 2010 è eletta vicepresidente della Confederazione, subentrando dal 1º novembre 2010 al 31 dicembre 2010 al collega, dimissionario, Moritz Leuenberger.

Presidente della Confederazione svizzera[modifica | modifica wikitesto]

Il 13 dicembre 2006 viene eletta Presidente della Confederazione Elvetica per il 2007 con il risultato non eccezionale di 147 voti (su 192 schede valide). Bisogna risalire al 1939 per trovare un risultato altrettanto basso (elezione di Marcel Pilet-Golaz). Sono mancati i consensi dell'Unione Democratica di Centro, partito politico tendenzialmente sfavorevole alla sua politica estera considerata troppo intraprendente per un paese di tradizione neutrale come la Svizzera. Micheline Calmy-Rey è la seconda donna, dopo Ruth Dreifuss, a rivestire questa carica. Nello stesso giorno è stato eletto Vicepresidente Pascal Couchepin, responsabile del dipartimento federale dell'interno. L'8 dicembre 2010 Calmy-Rey viene eletta per la seconda volta alla presidenza per il 2011 con il risultato di 106 voti (su 189 schede valide), si è trattato del peggior risultato di tutti i tempi nell'elezione di un Presidente della Confederazione. Il 7 settembre 2011 decide di non ricandidarsi quale consigliera federale alle elezioni di dicembre. Al suo posto, il 14 dicembre, venne eletto il collega di partito Alain Berset.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Consigliere federale Successore Flag of Switzerland (Pantone).svg
Ruth Dreifuss 2003 - 2011 Alain Berset
Predecessore Presidente della Confederazione svizzera Successore Flag of Switzerland (Pantone).svg
Moritz Leuenberger 2007 Pascal Couchepin I
Doris Leuthard 2011 Eveline Widmer-Schlumpf II

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