Tozeur

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Tozeur
municipalità
توزر
Tozeur – Veduta
Localizzazione
Stato Tunisia Tunisia
Governatorato Tozeur
Delegazione Tozeur
Amministrazione
Sindaco Mondher Sabri dal 2011
Territorio
Coordinate 33°55′12″N 8°08′24″E / 33.92°N 8.14°E33.92; 8.14 (Tozeur)Coordinate: 33°55′12″N 8°08′24″E / 33.92°N 8.14°E33.92; 8.14 (Tozeur)
Abitanti 32 400 (2004)
Altre informazioni
Cod. postale 2200
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti tozeurien
Cartografia
Mappa di localizzazione: Tunisia
Tozeur
Sito istituzionale

Tozeur (in arabo: توزر) è una città della Tunisia, capoluogo dell'omonimo governatorato. Conta 32.400 abitanti (secondo il censimento del 2004) ed è un importante centro culturale e religioso.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

La città sorge in un'oasi ai margini del deserto del Sahara, a sud-ovest della capitale Tunisi (da cui dista circa 450 chilometri) e a nord-ovest del Chott el-Jerid. È circondata da oltre mille ettari di palmeti, con oltre 400.000 alberi irrigati dall'acqua di 200 sorgenti del Ras El Aïoun, oramai perennemente all'asciutto a causa dell'ingente prelievo idrico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Abitata fin dall'antichità, Tozeur è probabilmente di origine berbera, anche se la tradizione locale non lo rivendica. Assunse rilevanza come centro di commercio carovaniero trans-sahariano, frequentato dai Cartaginesi.

Nel 33 a.C., colonizzata dai Romani, prese il nome di Thusuros. La città divenne uno snodo commerciale, importante sia per il commercio dei datteri sia per quello degli schiavi attraverso la strada romana da Gabès a Biskra. Di questo periodo rimangono solo rarissime vestigia, così come del successivo periodo di influenza cristiana resta solamente una chiesa inglobata in seguito nella moschea di al-Kasr, vicino a Bled al-Haddar.

Nel XIII secolo, la città divenne musulmana e vi vennero costruite due moschee. Essa continuò ad ingrandirsi insieme ai suoi palmeti, conoscendo una grande crescita economica che raggiunse il suo apice nel XIV secolo.

Tozeur rimase una città di passaggio per le grandi carovane fino al XIX secolo, epoca in cui divenne predominante la produzione dei datteri. Dopo il 1950, con lo sviluppo delle vicine città minerarie di Metlaoui e Redeyef, la popolazione incominciò a diminuire.

Attualmente, alla produzione di datteri (in particolare i rinomati deglet nour) si affianca lo sviluppo del turismo sahariano: l'aeroporto internazionale di Tozeur-Nefta, aperto nel 1980, è meta dei voli charter che portano i visitatori verso i percorsi turistici del sud del paese.

Al letterato e matematico Ibn Chabbat (nato a Tozeur e qui morto nel 1282) si devono importanti lavori riguardanti la coltivazione della palma da datteri e un notevole miglioramento dei sistemi di ripartizione delle acque dell'oasi: le sue mappe del dodicesimo secolo sono esposte al Museo delle arti e delle tradizioni popolari.

A Tozeur si trova la sede principale della tariqa Shadhiliyya-‘Alawiyya-Isma‘iliyya.

Tozeur è inoltre la città che ha dato i natali al rispettato poeta tunisino Aboul-Qacem Echebbi (Abu l-Qasim al-Shabbi), famoso soprattutto per aver scritto la poesia su cui è basato l'attuale inno tunisino e per aver scritto la toccante poesia Ela Toghat Al Alaam (in Italiano: "Ai Tiranni del Mondo").

Tozeur è anche la città che ha dato i natali al rispettata poeta tunisina Fadela Ecebbi la cugina di Aboul-Qacem Echebbi.

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Le abitazioni e gli altri edifici della città sono costruiti in mattoni. Tozeur e la regione del Jerid sono infatti molto famose per le loro costruzioni in mattoni gialli e marroni.

Affascinanti modelli con disegni geometrici semplici e ricchi formano le facciate della maggior parte degli edifici sia della città vecchia sia della nuova zona turistica.

L'antica città di Ouled El Hwadef è un ottimo esempio delle opere in mattoni sopra citate. Per un progetto del governo locale, le strette strade della parte antica della città, i suoi muri e le facciate degli edifici sono state decorate con mattoni dando vita a uno dei più caratteristici e famosi stili architettonici della Tunisia. Questa operazione è durata più di dieci anni.

Riferimenti artistici[modifica | modifica wikitesto]

Alla cittadina ed ai movimenti carovanieri lungo le sponde del suo lago salato si è ispirata la canzone "I treni di Tozeur", scritta nel 1984 da Franco Battiato, Giusto Pio e Rosario Cosentino. Fu interpretata all'Eurovision Song Contest del 1984 da Battiato ed Alice.

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