Torre pendente di Pisa

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Coordinate: 43°43′23″N 10°23′47″E / 43.723056°N 10.396389°E43.723056; 10.396389

Torre di Pisa (o Torre pendente)
Leaning tower of pisa 2.jpg
Ubicazione
Stato Italia Italia
Regione Toscana Toscana
Località Pisa
Indirizzo Piazza dei Miracoli
Informazioni
Condizioni In uso
Costruzione 1173 - metà XIV secolo
Uso campanile
Altezza 56 m
 
Questa voce fa parte della serie
Piazza dei Miracoli
Voci principali

La cosiddetta torre pendente di Pisa (chiamata semplicemente torre pendente o torre di Pisa) è il campanile della Cattedrale di Santa Maria Assunta, nella celeberrima Piazza del Duomo di cui oggi è il monumento più famoso per via della caratteristica pendenza.

Si tratta di un campanile a sé stante alto circa 56 metri fuori terra (58,36 metri considerando il piano di fondazione)[1], costruito nell'arco di due secoli, tra il dodicesimo e il quattordicesimo secolo. Pesante 14.453 tonnellate,[2] vi predomina la linea curva, con giri di arcate cieche e sei piani di loggette. La sua pendenza è dovuta a un cedimento del terreno verificatosi già nelle prime fasi della costruzione.

L'inclinazione dell'edificio attualmente misura 3,97° rispetto all'asse verticale.[3] La torre di Pisa rimane in equilibrio perché la verticale che passa per il suo baricentro cade all'interno della base di appoggio.

È stata proposta come una delle sette meraviglie del mondo moderno.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La costruzione[modifica | modifica sorgente]

Vista verso l'alto

I lavori iniziarono il 9 agosto 1173 (anno 1174, secondo il calendario pisano, in cui l'anno iniziava il 25 marzo). Come era solito fare con i fari e con le costruzioni adiacenti al mare in genere, le fondamenta vennero lasciate a riposare per un anno intero.

Alcuni studi tra i più recenti attribuiscono la paternità del progetto a Diotisalvi, che nello stesso periodo stava costruendo il Battistero. Le analogie tra i due edifici sono infatti molte, a partire dal tipo di fondazioni. Altri suggeriscono invece Gherardi, mentre secondo il Vasari i lavori furono iniziati da Bonanno Pisano. La tesi del Vasari, oggi ritenuta priva di fondamento, fu invece ritenuta valida soprattutto dopo il ritrovamento nelle vicinanze del campanile di una pietra tombale col nome del Bonanno, che oggi si trova murata nell'atrio dell'edificio; inoltre nell'Ottocento fu rinvenuto sempre nei dintorni un frammento epigrafico di materiale rosa, probabilmente un calco su cui venne fusa una lastra metallica, che attualmente trova collocazione sullo stipite della porta di ingresso dell'edificio. Su tale frammento si legge, ovviamente rovesciato: "cittadino pisano di nome Bonanno". Tale calco con tutta probabilità era relativo alla porta regia del Duomo, distrutta durante l'incendio del 1595.

La prima fase dei lavori fu interrotta a metà del terzo piano, a causa del cedimento del terreno su cui sorge la base del campanile. La cedevolezza del terreno, costituito da argilla molle normalconsolidata, è la causa della pendenza della torre e, sebbene in misura minore, di tutti gli edifici nella piazza.

I lavori ripresero nel 1275 sotto la guida di Giovanni di Simone e Giovanni Pisano, aggiungendo alla costruzione precedente altri tre piani. Nel tentativo di raddrizzare la torre, i tre piani aggiunti tendono ad incurvarsi in senso opposto alla pendenza.

Il campanile fu completato alla metà del secolo successivo, aggiungendo la cella campanaria.

La leggenda[modifica | modifica sorgente]

Nell’anno del signore 1367 il 23 di maggio, a pochi mesi dalla grande inaugurazione della maestosa torre campanaria della Cattedrale di Santa Maria Assunta in quei di Pisa, la popolazione si svegliò di soprassalto udendo un gran frastuono. Accorsi in piazza duomo, luogo del gran baccano, furono presi da sgomento perché tra le polveri e il ciel ancor notturnino, la loro torre che si addormentò dritta, si svegliò pendente. Ad occhio ben esperto, dopo analisi accurata, si capì che la gran torsione fu data da una pietra trafugata. E si sa come sono questi toscani, orgogliosi e fieri della propria patria; sempre capaci di puntare il dito contro le città nemiche al primo sospetto di complotto. A buon intenditor poche parole si usa dire ed infatti subito si accusò i primi nemici, quelli storici ed eterni: lucchesi e livornesi. E tra calunnie e mal dicenze a godere eran i gigliati che facevano da giudici e spettatori.

I restauri[modifica | modifica sorgente]

Dalla sua costruzione a oggi lo strapiombo è sostanzialmente aumentato, ma nel corso dei secoli ci sono stati anche lunghi periodi di stabilità o addirittura di riduzione della pendenza.

Nel corso dell'Ottocento il campanile fu interessato da importanti restauri, che portarono, ad esempio, all'isolamento del basamento della torre. I lavori, effettuati sotto la direzione di Alessandro Gherardesca, contribuirono a sfatare definitivamente la teoria, sostenuta da alcuni studiosi dell'epoca, secondo la quale il campanile sarebbe stato pensato pendente sin dalla sua origine.[4] Difatti, i saggi del terreno effettuati durante i restauri portarono alla luce la presenza di una notevole quantità di acqua sotterranea che rendeva cedevole il terreno. Per far fronte a questo problema, fu aspirata acqua del sottosuolo con l'ausilio di pompe, ma ciò favorì il fenomeno della subsidenza e il conseguente aumento della pendenza della torre.[5]

Negli ultimi decenni del XX secolo l'inclinazione aveva subito un deciso incremento, tanto che il pericolo del crollo si era fatto concreto. Nel 1993 lo spostamento dalla sommità dell'asse alla base era stato valutato in circa 4,47 metri,[6] ovvero circa 4,5 gradi.[7]

Contrappesi di piombo
Struttura interna della Torre

Durante i lavori di consolidamento, iniziati nel 1990 e terminati alla fine del 2001, la pendenza del campanile è stata ridotta tramite cerchiatura di alcuni piani, applicazione temporanea di tiranti di acciaio e contrappesi di piombo (fino a 900 tonnellate) e sottoescavazione, riportandola a quella che presumibilmente doveva avere 200 anni prima. La base è stata inoltre consolidata e secondo gli esperti questo consentirà di mantenere in sicurezza la torre per almeno altri tre secoli, permettendo così l'accesso ai visitatori.

Dal marzo 2008 la torre ha raggiunto il livello definitivo di consolidamento sotto il profilo dell'inclinazione, tornato a essere di 3,97°,[3] con uno spostamento alla cima del campanile di quasi mezzo metro e tale valore dovrebbe rimanere inalterato per almeno altri 300 anni. Il successo dell'operazione è legato al nome di Michele Jamiolkowski, benemerito docente del Politecnico di Torino e presidente del Comitato internazionale per la Salvaguardia della Torre di Pisa dal 1990 al 2001, a quello di Carlo Viggiani, docente del Dipartimento di Ingegneria Geotecnica dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e Presidente del Comitato Internazionale per la Conservazione dei Monumenti e dei Siti Storici e a quello di J. B. Burland, professore del Dipartimento di Ingegneria Civile dell'Imperial College di Londra.

Dopo vent'anni, il 22 aprile 2011 sono terminati i lavori di restauro delle superfici lapidee, sia negli esterni che negli interni.[8]

Struttura[modifica | modifica sorgente]

La struttura del campanile incorpora due stanze. Una alla base della torre, nota come Sala del pesce, per via di un bassorilievo raffigurante un pesce. Tale sala non ha soffitto, essendo di fatto il cavo della torre. L'altra invece è la cella campanaria, al settimo anello. Delimitata dalle mura del camminamento superiore, è anch'essa a cielo aperto e al centro, tramite un'apertura, è possibile vedere il pian terreno della torre. Sono inoltre presenti tre rampe di scale: una ininterrotta dalla base fino al sesto anello, dove si esce all'esterno; una, a chiocciola più piccola che porta dal sesto anello al settimo; infine una ancor più piccola, sempre a chiocciola, che porta dal settimo anello alla sommità.

Campane[modifica | modifica sorgente]

  • Assunta -Si2 La più grande, pesa 2600 kg e fu fusa nel 1654 da Giovanni Pietro Orlandi.
  • Crocifisso -Do#3 Pesa 1850 kg e fusa originariamente nel 1572 da Vincenzo Possenti, poi rifusa nel 1818 da Gualandi da Prato.
  • San Ranieri -Re#3 Pesa 1150 kg e rifusa diverse volte e in ultimo nel 1735 da Pier Francesco berti di Lucca.
  • Dal Pozzo -Sol3 fu fusa nel 1606, danneggata dai bombardamenti dell'ultimo conflitto mondiale, è stata musealizzata e nel 2004 al suo posto è stata inserita una copia della fonderia Marinelli di Agnone in peso di 490 kg.
  • Pasquereccia -Sol#3 Pesa 1014 kg fusa nel 1262 da Lotteringio di Bartolomeo (Locterineus de Pisis).
  • Terza - Sib3 Pesa 330 kg e fu realizzata da maestranze lorene o alsaziane nel 1473.
  • Vespruccio -Mi4 Pesa 120 kg realizzata nel XIV secolo e rifusa nell'attuale nel 1501.

Le campane suonano tuttora prima delle messe in Duomo ed a mezzogiorno tramite un sistema di elettrobattagli.

Anticamente ogni campana era adibita ad un momento della giornata liturgica. Ad esempio la Pasquereccia suonava per Pasqua, la Terza nell'ora terza del giorno (le nove di mattina), la campana del Vespruccio all'ora dei vespri (le sei del pomeriggio).

La campana di S. Ranieri, si chiamava originariamente Giustizia e si trovava nell'omonimo palazzo. Soleva suonare per le morti dei traditori e, si suppone, suonò anche per la morte del conte Ugolino. Fu portata sul campanile nel XV secolo a sostituire l'originale Pasquareccia e rifusa in seguito nel 1606.

Altre torri pendenti a Pisa[modifica | modifica sorgente]

Sebbene sia la più famosa, il campanile di Santa Maria Assunta non è l'unica torre pendente a Pisa: il suolo costituito per lo più da sabbia e argilla è causa dell'inclinazione di altre due torri campanarie, oltre a diversi edifici: il campanile della chiesa di San Nicola, all'estremità opposta di via Santa Maria, vicino al Lungarno, che manifesta un'inclinazione di 2,5 gradi, e il campanile della chiesa di San Michele degli Scalzi (in questo caso anche la chiesa è pendente), a metà strada del viale delle Piagge (lungofiume situato nella parte est della città), che risulta inclinato di 5 gradi.[9]

Scheda[modifica | modifica sorgente]

misure della Torre di Pisa
  • Elevazione di Piazza del Duomo: circa 2 metri s.l.m.
  • Altezza: 58,36 metri (100 braccia pisane) sul piano di fondazione
  • Altezza sul terreno: 55,86 metri sul lato più basso e 56,70 metri sul lato più alto
  • Altezza di ogni loggiato: 5,82 metri (2 pertiche o 10 braccia pisane)
  • Diametro esterno alla base: 15,484 metri
  • Diametro interno alla base: 7,368 metri
  • Diametro della fondazione: 19,58 metri
  • Diametro del foro alla fondazione: 4,5 metri
  • Circonferenza alla base: 48,6 metri (100 piedi pisani)
  • Peso: 14.453 tonnellate
  • Direzione della pendenza: 1173-1250 N, 1272-1997 S
  • Campane totali: 7
  • Campana più grande: "L'Assunta"; 2,5 tonnellate, fusa nel 1655
  • Campana più antica: "Pasquareccia", fusa nel 1262
  • Scalini fino alla cella campanaria: 296

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ www.opapisa.it, Torre pendente. URL consultato il 25 giugno 2013.
  2. ^ La Torre di Pisa, la storia, le dimensioni, la pendenza, TorrediPisa.it.
  3. ^ a b La Torre di Pisa non è più da Guinness, in "Il Sole 24 ORE" del 2 novembre 2007.
  4. ^ G. Morolli (a cura di), Alessandro Gherardesca. Architetto toscano del Romanticismo (Pisa 1777-1852), Pisa 2002, pp. 118-119.
  5. ^ Ibidem.
  6. ^ Corriere della Sera, giovedì 30 novembre 1989, pag. 13.
  7. ^ Si tratta di un calcolo indicativo in quanto l'asse della torre non è rettilineo; α = arctan(s/h), s = spostamento, h = altezza
  8. ^ Marco Gasperetti, Bianca e lucente come in origine. Ecco la nuova Torre di Pisa, Corriere della Sera. URL consultato il 30 aprile 2011.
  9. ^ National Geographic Italia, vol. 24, n. 2, agosto 2009.

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