Chiesa di San Michele degli Scalzi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Chiesa di San Michele degli Scalzi
La facciata
La facciata
Stato Italia Italia
Regione Toscana Toscana
Località Pisa-Stemma.png Pisa
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Titolare Michele Arcangelo
Diocesi Arcidiocesi di Pisa
Stile architettonico romanico

La chiesa di San Michele degli Scalzi è un luogo di culto cattolico che si trova nella zona est di Pisa, in piazza San Michele degli Scalzi.

La chiesa è nota anche come chiesa di San Michele degli Scalzi in Orticaia (o Orticaria), in riferimento all'antico toponimo dell'originale semi-paludosa zona.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La chiesa, edificata su terreno cedevole vicino alle sponde dell'Arno, è documentata come oratorio fin dal 1025. Il convento annesso alla chiesa venne assegnato nel 1178 alla congregazione dei monaci benedettini bizantino-pugliesi di Santa Maria di Pulsano sul Gargano, noti come "monaci pulsanesi" e detti "gli scalzi". In tale occasione avvenne la prima ristrutturazione della chiesa, completata nel 1204.

Capolinea tranviario di fronte alla chiesa

Nel 1412 l'intero complesso passò alle monache brigidine di Paradiso (presso Firenze), e nel 1463 venne assegnato ai Canonici regolari lateranensi. Da quest'epoca vengono compiute varie modifiche, come l'aggiunta di un soffitto a lacunari (1596) nelle navata centrale e di soffitti a volte alle due laterali, e vengono aperte varie finestre rettangolari.

La chiesa passò poi agli Olivetani nel 1774, quindi venne tramutata in prioria dieci anni più tardi, quando vennero aggiunti vari stucchi e decorazioni all'interno; nel 1874 venne poi rimosso il soffitto a lacunari, mentre le aggiunte del XVIII secolo vennero rimosse all'inizio del XX secolo in un intervento di restauro teso a riportare la chiesa all'originale aspetto romanico.

Fra il 1928 e il 1952 era presente, nella piazza di fronte alla chiesa, un capolinea della rete tranviaria di Pisa.

Nel corso della Seconda guerra mondiale la chiesa venne più volte bombardata, tanto che perse l'intera navata destra; l'alluvione del 1949 la danneggiò ulteriormente. L'attuale copertura e la parete destra sono di epoca postbellica, con un'intelaiatura interna in cemento armato.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Interno
Crocifisso
Abside e torre campanaria

La struttura dell'edificio, costruito in più fasi, presenta la tipica struttura romanica con pianta basilicale: ha abside semicircolare e tre navate divise da colonne con capitelli dell'epoca, romanici, e di spoglio.

La facciata, incompiuta, è a doppio spiovente con il corpo centrale rialzato. Nella parte inferiore è rivestita di marmo (proveniente dalle vicine cave di San Giuliano) dove, in stile romanico pisano, sono poste cinque arcate cieche sostenute da colonne con oculi e losanghe.

Vi sono tre portali con lunetta: quello centrale, maggiore, è dotato di architrave decorato con bassorilievi marmorei rappresentanti le Gerarchie angeliche, di artista bizantino, mentre nella lunetta sovrastante è posto un Cristo benedicente (copia; l'originale è al Museo di San Matteo) del 1203-1204. Il cristo è in una fissa posa ieraticamente frontale, con un'espressione solenne e serena che non comunica con lo spettatore: tutti elementi tipici della cultura bizantina prima del rinnovamento della scuola federiciana e di Nicola Pisano. L'iscrizione alle spalle del Cristo ricorda il termine della prima ristrutturazione della chiesa. Nelle losanghe sopra i due altri portali sono presenti iscrizioni che esortano al riconoscimento della brevità della vita terrena ed all'abbandono del peccato.

Nella parte superiore della facciata, in laterizio, è presente un rosone del XVII secolo

Il tipico campanile a base quadrata è in pietra nella parte inferiore, mentre in quella superiore è in laterizio, suddiviso da archetti pensili e lesene in tre ordini alleggeriti verso l'alto da monofore, bifore, trifore e quadrifore ed è ornato con bacini ceramici islamici del XII secolo (anche questi sostituiti da copie); posto sul lato rivolto all'Arno, pende fortemente verso di esso.

L'interno, molto suggestivo ed anch'esso fortemente pendente, ospita dal 1979 un Crocifisso dipinto in tempera ed oro in foglia su tavola del XIII secolo, proveniente dalla chiesa dei Santi Cosma e Damiano sebbene una tradizione orale la faccia risalire dalla distrutta chiesa di San Giovanni Decollato, entrambe in Pisa. Sulla parte terminale della parete sinistra sono presenti resti di un affresco del XIV secolo rappresentante Sant'Onofrio, Sant'Elena ed un vescovo monaco. Sono presenti anche un'acquasantiera del XVII secolo e l'altare policromo del XVIII secolo.

Organo a canne[modifica | modifica sorgente]

Nel transetto sinistro, addossato alla parete fondale, si trova l'organo a canne della chiesa, costruito dalla ditta Anselmi-Tamburini ed acquistato usato dalla parrocchia di San Michele nel 1985. A trasmissione meccanica, ha due tastiere di 58 note ciascuna ed una pedaliera radiale di 32. Di seguito, la sua disposizione fonica:

Prima tastiera - Grand'Organo
Principale 8'
Ottava 4'
Quintadecima 2'
XIX-XXII 1.1/3'-1'
Flauto a camino 4'
Sesquialtera 2.2/3'-1.3/5'
Voce umana 8'
Seconda tastiera - Espressivo
Bordone 8'
Flauto a cuspide 4'
Nasardo 2.2/3'
Principale 2'
Quinta 1.1/3'
Violoncello alla Serassi 8'
Tremolo
Pedale
Contrabbasso coperto 16'
Basso armonico 8'
Flauto tappato 4'
Fagotto 16'

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Alessio Carli, Il tuo quartiere, ed. ETS, Pisa, 2003.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]