Tomonobu Itagaki

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Itagaki al Ninja Gaiden Master Tournament World Championship

Tomonobu Itagaki ( 板垣 伴信 Itagaki Tomonobu?) (1967) è un autore di videogiochi giapponese. È stato il capo programmatore del Team Ninja, software-house interna alla Tecmo, fino al giugno 2008. Nell'ambiente dell'industria videoludica, Itagaki è rinomato per l'aver dato vita alla serie di picchiaduro Dead or Alive, nonché per la sua controversa propensione al rilasciare commenti di carattere aspro su molti dei videogiochi programmati dalle software-house rivali.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Itagaki cominciò a lavorare per la Tecmo nel 1992, come programmatore grafico. Inizialmente venne chiamato ad occuparsi della versione Super Nes del videogioco Tecmo Bowl. A partire dagli anni immediatamente successivi, però, cominciò a sviluppare Dead or Alive, capostipite di una nuova serie di picchiaduro che avrebbe di lì a poco contribuito a rivoluzionare il genere. All'epoca della pubblicazione di Dead or Alive 2, Itagaki era già enormemente acclamato per le sue creazioni. Dopo l'uscita di Dead or Alive 3, forte di una promettente partnership con Microsoft, Itagaki prese a dedicarsi a Ninja Gaiden, un frenetico gioco d'azione per Xbox. Il nuovo gioco, che univa la giocabilità ad una grafica notevole, ebbe successo in tutto il mondo. Negli anni seguenti Itagaki continuò a perfezionare la serie di Dead or Alive, che giunse ad un quarto episodio, oltre che ad essere arricchita da due spin-off, Dead or Alive Xtreme Beach Volleyball ed il suo seguito. Nel giugno del 2008, per cause non perfettamente chiarite, Itagaki decise di dimettersi dalla Tecmo, iniziando nel contempo una causa legale contro la stessa. L'abbandono avvenne pochi giorni dopo la pubblicazione di Ninja Gaiden II (che definì come il suo "canto del cigno"). Itagaki si disse fortemente dispiaciuto per i suoi fans, ed espresse rammarico per l'essere stato costretto a lasciare Tecmo dopo tanti anni di collaborazione. Itagaki ribadì anche la gravità delle circostanze che lo avrebbero costretto alla difficile decisione, pare per problemi di incompatibilità con il Presidente Yoshimi Yasuda.

Critiche[modifica | modifica sorgente]

Itagaki criticò altri game designers e le relative serie di videogiochi, come Tekken, il principale rivale Virtua Fighter e recentemente Death by Degrees, altro titolo della Namco.

L'azienda Namco fu anche criticata per aver rimosso la modalità tag dai nuovi titoli di Tekken, modalità che era solitamente acclamata dai fan di Tekken. In Ninja Gaiden Black, lo stesso Itagaki eliminò un'abilità usata da molti giocatori per rendere il loro stile di gioco più personalizzato. Il motivo era perché quest'abilità rendeva il gioco troppo semplice. Invece Ninja Gaiden divenne sempre più difficile ad ogni titolo, fino a dover aggiungere la modalità "Ninja Dog" per giocatori incapaci di giocare ad una difficoltà normale.

Molti dicono che Itagaki "si è venduto" alla Microsoft per l'esclusivo sviluppo di Ninja Gaiden, e per i forti commenti contro la piattforma Sony PlayStation.[senza fonte] Ad ogni modo, Itagaki ha sempre dichiarato di sviluppare titoli esclusivamente per la console più potente sul mercato in quel momento. Infatti si può vedere come il titolo Dead or Alive 2 apparve per Dreamcast e successivamente per PlayStation 2 (come DOA2 Hardcore), le console più avanzate al momento. I successivi titoli, come Dead or Alive 3 e Ninja Gaiden, furono un'esclusiva per Xbox. Il remake Ninja Gaiden Sigma, è uscito su PlayStation 3, mentre Ninja Gaiden 2 è esclusivamente per Xbox 360. In sviluppo vi è un altro titolo, chiamato Ninja Gaiden Sigma 2, disponibile solo su Ps3, ripercorrerà la storia del 2 episodio ma con alcuni extra, come ad esempio l'introduzione di nuovi Boss.

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]