Timeo Danaos et dona ferentes
La frase latina Timeo Danaos et dona ferentis (ferentis è una forma arcaica, comunemente tramandata con ferentes) si trova nell'Eneide (Libro II, 49) di Publio Virgilio Marone. Sono le parole pronunciate da Laocoonte ai Troiani per convincerli a non fare entrare il famoso cavallo di Troia nella città. La traduzione più diffusa è "Temo i Danai anche quando portano doni". Virgilio utilizza omericamente il termine "Danai", l'antico popolo di Argo, come sinonimo di "greci" (vd. alla voce Danai).
Viene oggi utilizzata per ricordare che non ci si deve fidare dei nemici, anche se hanno atteggiamenti amichevoli.
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[modifica] Traduzioni
Alla diffusa traduzione "Temo i greci anche quando portano doni", alcuni preferiscono "Temo i greci e i doni che portano", a significare il doppio pericolo nell'accettare qualcosa regalato senza apparente motivo e per di più da nemici dichiarati. Una traduzione letterale accostabile alle precedenti potrebbe essere "Temo i greci anche portando essi (dei) doni". Altri ancora preferiscono l'ugualmente corretta e affine "Temo i greci e coloro che portano doni".
[modifica] Storia
La locuzione può essere stata ispirata a Virgilio da Sofocle:
| « ἐχθρῶν ἄδωρα δῶρα κοὐκ ὀνήσιμα » | |
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(Ai., 665, , "I doni dei nemici non sono doni, né benefici")
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Le edizioni più recenti e accreditate del testo, al posto di ferentes, riportano ferentis con la terminazione in -is dell'accusativo plurale diffusa nel latino classico.
Nel medioevo la frase divenne una sententia, un vero e proprio proverbio citato da scrittori ecclesiastici come Tommaso di Canterbury nella Epistula ad Alexandrum Papam (24 = Migne CXC 473D), Ivo di Chartres nella Epistula 128 (= Migne CLXII 139a).
[modifica] Citazioni
La frase è citata anche nel film "The Rock" da John P. Mason interpretato da Sean Connery, ed è riferita alla promessa di una pronta scarcerazione pronunciata dal suo antico nemico, il direttore dell'F.B.I.; tale promessa si rivelò infatti falsa. Nel film la citazione viene però attribuita erroneamente a Socrate.
La frase è anche citata in "Asterix Legionario", episodio della saga in cui Asterix e Obelix partono dal villaggio per liberare Tragicomix. Arrivati all'accampamento in cui è stato portato, essi chiedono ad un legionario dove si trovi Tragicomix, ed egli chiede "Con una T come 'Timeo Danaos et dona ferentes'? ".
La frase è anche citata da Cappie nel quarto episodio della prima serie di "Greek-la confraternita" Una citazione scherzosa della frase, modificata in "Timeo yankees et dona ferentes" si trova anche in "Terra!" di Stefano Benni, pronunciata dal grande capo della tribù indiana dei Grassi Castori.
La citazione è anche nel Film di Ferreri "La grande abbuffata" del 1973, pronunciata da Philippe Noiret "il Giudice" all'inizio del primo tempo.
La frase è parafrasata nella forma "Guardati dai romulani che portano doni" in Star Trek II L'ira di Khan, pronunciata scherzosamente dal dottor McCoy mentre porge un regalo di compleanno all'ammiraglio Kirk.
La frase è presente anche nel videogioco "Fallout: New Vegas", pronunciata all'interno di un dialogo tra il giocatore ed un prigioniero della Legione (Silus) presso la base ci Damp Mc Carran.
La frase è citata anche nel film "C'eravamo tanto amati" di E. Scola da Stefano Satta Flores che si riferesce ai maggiorenti della sua città (Nocera inferiore) che lo avevano osteggiato quando era insegnante al liceo e lo apprezzavano ora perché partecipava con successo a "Lascia o raddoppia".
La frase è citata anche nel libro "I tre moschettieri" di Alexandre Dumas. A pronunciarla è Aramis.