Danao

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Danao è una figura della mitologia greca, figlio di Belo, generato quest'ultimo da Poseidone e Libia. Suo fratello gemello era Egitto. Ebbe in tutto cinquanta figlie, note come le Danaidi: dodici gli nacquero da Polisso (Autonoe, Teano, Elettra, Cleopatra, Euridice, Glaucippe, Antelia, Cleodore o Cleodora, Evippe, Erato, Stigne e Brice), mentre le altre, fra cui Ipermnestra, da Pieria o altre donne.

Danao subì la persecuzione di Egitto, che desiderava impadronirsi del regno del fratello. Ma Egitto, che aveva avuto cinquanta figli, in vecchiaia volle tentare una riconcilizione proponendo al fratello di unire Egiziadi e Danaidi in matrimonio. Le assillanti richieste costrinsero Danao a lasciare l'Africa assieme alle figlie. Con una nave giunse in Grecia e si stabilì ad Argo. Qui regnava Gelanore, ma Danao venne subito accettato dagli Argivi che di lì a poco lo acclamarono loro re.

I figli di Egitto, comunque, raggiunsero le Danaidi e le costrinsero al matrimonio: Danao allora ordinò segretamente alle figlie di uccidere i loro mariti durante la prima notte di nozze, per farle poi sposare con altri abitanti del posto. Obbedirono tutte fuorché Ipermnestra, che aveva sposato Linceo, il quale in seguito vendicò i suoi fratelli sterminando tutte le Danaidi eccetto sua moglie.

Dopo la morte il suo sepolcro divenne oggetto di culto eroico.

Letteratura[modifica | modifica sorgente]

Le vicende di Danao e Egitto sono state rappresentate da Eschilo in una sua tragedia: Le supplici.

Nell'Iliade di Omero gli Achei vengono chiamati anche Δαναοί (della tribù di Danao). Anche nell'Eneide (II, 49) di Publio Virgilio Marone i Greci tutti vengono chiamati così, come nella famosa frase: Timeo Danaos et dona ferentes ("temo i Greci anche quando portano doni").

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