Giada

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Giada non lavorata.
Antichi bottoni cinesi in giadeite.
Disco rituale cinese in giada Bi, del periodo Neolitico (3300 - 2200 a.C.).

La Giada è una pietra ornamentale mineralogicamente appartenente ai silicati. Spesso presenta un tono verde/verdastro per effetto della presenza del Cromo.

Con il nome di giada sono commercializzati numerosi oggetti che, in realtà, possono essere costituiti da giadeite, da nefrite (come si è dimostrato nel 1863) o anche, benché impropriamente, da serpentino. Il motivo di questo equivoco è dovuto al fatto che giadeite e nefrite sono specie mineralogiche difficilmente distinguibili.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il nome giada deriva dallo spagnolo "pedra de la hijada", ossia pietra dei fianchi, dato il suo presunto potere benefico sui lombi e sui reni, e risale al tempo della conquista spagnola dell'America Centrale, dove questa pietra era molto apprezzata e lavorata finemente.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

La giada in realtà non è propriamente un minerale, ma piuttosto una pietra fatta da particolari minerali (giadeite e nefrite) distribuiti all'interno di essa in una struttura fatta da granuli molto fini e fibre intrecciate. La giadeite si forma solamente in quantità ridotte come cristallini.

Già dal principio si usava vendere altri minerali sotto la denominazione di giada; questi vennero poi denominati più appropriatamente "serpentina". La serpentina non solo ha lo stesso aspetto della giada, ma appare anche negli stessi giacimenti della giadeite e della nefrite; tuttavia è più malleabile e meno resistente della vera e propria giada.

I più antichi oggetti di giada rinvenuti risalgono a circa 7.000 anni fa e per la sua durezza è stata usata per produrre armi (ad esempio, nell'America precolombiana era usata per fabbricare coltelli rituali).

Dopo la conquista del centro America da parte degli spagnoli, si perse l'arte dell'intaglio, mentre in Cina la lavorazione non ha mai avuto soste e per oltre 5.000 anni la giada venne usata per realizzare oggetti di culto.

Occorre notare che fino alla metà del Settecento in Cina veniva lavorata esclusivamente la nefrite di origine cinese mentre successivamente è iniziato l'uso della giadeite importata dalla Birmania.

Cristalloterapia[modifica | modifica sorgente]

Secondo la tradizione, alla giada si riconoscono proprietà calmanti, rasserenanti e lenitive degli stati d'animo turbati. Come tutte le pietre verdi e rosa, è legata al 4º chakra, quello del cuore.

La giada viene definita la pietra dei medici in quanto aiuterebbe a calmare il cuore e a trovare la giusta compassione per prendere le giuste decisioni.

Astralmente viene legata a Venere e quindi al toro e alla bilancia.

Galleria di giade cinesi[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Walter Schumann. Guida alle gemme del mondo, Zanichelli

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