Tel Dan

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Tel Dan, "Collina di Dan", (תל דן in ebraico, in arabo Tel el-Qadi, Collina del Giudice, traduzione letterale del nome ebraico, dove "Dan" significa "giudice" o "colui che giudica") è un sito archeologico israeliano in alta Galilea vicino alle Alture del Golan. Il sito è identificato quasi con certezza con la città biblica di Dan, la città più settentrionale del Regno di Israele, che secondo il Libro dei Giudici era conosciuta come Laish prima della conquista da parte della Tribù di Dan. Per via della sua posizione vicino alla frontiera con il Libano e nell'estremo nord del territorio sottoposto al Mandato britannico, Tel Dan ha avuto in tempi moderni una storia lunga e contestata, soprattutto durante la Guerra dei sei giorni del 1967.

I ritrovamenti sul sito risalgono all'era neolitica era (4500 a.C.); dai resti trovati, tra i quali mura larghe 0,8mt e frammenti di ceramica, sembra che il sito fosse stato occupato nel Neolitico per vari secoli, prima di essere abbandonato per circa 1000 anni.

All'interno dei resti di mura, vicino all'entrata della porta esterna, fu ritrovato un frammento che a quanto pare originariamente apparteneva a una stele. Questo frammento di basalto, la Stele di Tel Dan, contiene un'iscrizione in aramaico, che si riferisce a uno dei re aramaici di Damasco: la maggior parte degli studiosi ritiene che il re di cui si parla sia Hazael (840 a.C.), ma una minoranza sostiene che invece il frammento faccia riferimento a Ben-Hadad (802 BCE). Della iscrizione resta molto poco, ma il testo sembra contenere le lettere 'ביתד וד' (BETD WD; "WD" si trova in un piccolo angolo, con uno certo scarto rispetto a "BETD"), che la maggior parte degli archeologi concorda nell'interpretare come House of David (Beth David in ebraico; la scrittura ebraica dell'epoca è priva di vocali). Quindi l'importanza della stele sta nel fatto che per la prima volta è stato trovato il nome David in un sito archeologico che risale a un'epoca precedente al 500 a.C.

La stele di Tel Dan

Nel 1992, durante i lavori eseguiti per presentare il sito ai visitatori, fu rimosso un cumulo di macerie che risaliva al tempo della distruzione della città da parte degli Assiri di Tiglatpileser III nel 733-732 a.C. Inaspettatamente fu scoperto una porta di ingresso alla città fino a quel momento sconosciuta. Il complesso della porta portava a un cortile lastricato di pietra dove si ergeva una bassa piattaforma di pietra. Questa è stata identificata da alcuni letteralisti biblici come il podio del vitello d'oro che secondo la Bibbia fu collocato lì da Geroboamo[1][2].

All'estremità ovest del tel è ben conservata e visitabile una porta di accesso alla città, risalente probabilmente al secolo XIX a.C. e che per molti studiosi corrisponderebbe alla porta attraverso cui Abramo è entrato nella terra di Canaan, provenendo da Ur dei Caldei.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Archeologia in Israele- Dan
  2. ^ pag 165-299 Mat Culture.doc

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Coordinate: 33°14′56.4″N 35°39′07.2″E / 33.249°N 35.652°E33.249; 35.652