Sterilizzazione (medicina)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

La sterilizzazione è una tecnica chirurgica rivolta ad impedire ad un individuo di riprodursi, temporaneamente od in permanenza. È un metodo di contraccezione. In alcune epoche e in alcuni luoghi la sterilizzazione è stata applicata forzatamente a donne e uomini classificati dal potere politico come "pericolosi" ideologicamente o biologicamente, con lo scopo di impedirne la riproduzione e causare così nel medio termine l'estinzione del gruppo sociale di appartenenza.

Sterilizzazione maschile[modifica | modifica sorgente]

I comuni metodi di sterilizzazione comprendono:

  • Vasectomia: i canali deferenti, ossia i condotti che mettono in comunicazione i testicoli con la prostata, vengono tagliati e legati. Ciò impedisce agli spermatozoi prodotti nei testicoli di entrare a far parte dello sperma (che è in gran parte prodotto dalle vescicole seminali e dalla prostata). Sebbene il nome "vasectomia" sia di uso comune, la corretta terminologia medica prevede l'uso di deferentectomia. Una tecnica moderna, anch'essa nota come vasectomia sebbene non preveda il taglio dei canali, utilizza l'iniezione di un materiale ostruttivo all'interno dei dotti.
  • Castrazione: rimozione chirurgica dei testicoli; pratica in genere utilizzata in veterinaria, poiché oltre all'eliminazione della funzione riproduttiva conferisce maggiore docilità, comportamenti sessuali ridotti, e, pregio in ambito zootecnico, più rapido guadagno di peso. Nell'ambito della medicina umana è utilizzata per scopi terapeutici.

Vasectomia[modifica | modifica sorgente]

Non si deve confondere la vasectomia con la castrazione: la vasectomia non implica la rimozione dei testicoli e non altera la produzione di ormoni maschili (come il testosterone) né la loro secrezione. Perciò il desiderio sessuale e la capacità di avere una erezione, un orgasmo ed una eiaculazione non subiscono variazioni. Poiché gli spermatozoi costituiscono solo una piccola parte dello sperma, la vasectomia non altera il volume, l'aspetto, la consistenza dell'eiaculato. Similmente, nelle femmine, la chiusura delle tube non varia la produzione ormonale, il desiderio, né il ciclo mestruale.

Quando la vasectomia è completa, gli spermatozoi non possono più lasciare il corpo, vengono perciò distrutti e riassorbiti; la parte fluida viene captata dalle membrane dell'epididimo, la parte solida fagocitata dai macrofagi. Questo non è sorprendente, se si pensa che gli spermatozoi maturano normalmente nell'epididimo per circa un mese dopo aver lasciato i testicoli, ma solo una metà di essi raggiunge l'esterno con le eiaculazioni, mentre la parte restante viene fisiologicamente riassorbita. Dopo la vasectomia le membrane dell'epididimo aumentano di dimensioni e vengono reclutati più macrofagi, il che consente una maggiore efficienza al processo.

Sicurezza ed efficacia[modifica | modifica sorgente]

I tassi di insuccesso precoce per la vasectomia sono al di sotto dell'1%, ma l'efficacia dell'operazione e la frequenza di complicazioni varia con l'esperienza del chirurgo e con la tecnica usata. Le complicazioni precoci, come gli ematomi, le infezioni, i granulomi, le epididimiti-orchiti, e l'epididimite congestizia, ricorrono nell'1%–6% dei casi. L'incidenza di dolore epididimale cronico è poco documentata.[1]. Studi su uomini ed animali indicano che la vasectomia non causa maggior incidenza di aterosclerosi, e che gli aumenti di immunocomplessi circolanti dopo vasectomia sono transitori. Per quanto riguarda i tumori di prostata e testicoli non sembra che gli uomini vasectomizzati corrano un rischio maggiore.[2]

Sebbene molto raro, è stato documentato anche l'insuccesso tardivo, per ricanalizzazione dei canali deferenti.[3]

La vasectomia è il metodo contraccettivo a lungo termine più efficace, e fra le opzioni più sicure nella pianificazione familiare. Come metodo di controllo delle nascite gode di diversa popolarità a seconda dell'età del soggetto: i più favorevoli sono gli uomini fra i 35 e i 45 anni. Nel mondo il rapporto fra vasectomie e chiusure delle tube è estremamente variabile, e le statistiche in genere basate su questionari piuttosto che su conteggi effettivi delle procedure chirurgiche messe in atto. Nel 2005, negli Stati Uniti i Centers for Disease Control and Prevention hanno pubblicato per ogni Stato i dettagli riguardo ai metodi di controllo delle nascite raggruppandoli per gruppi di età[4]. Nel complesso, la chiusura delle tube è più frequente della vasectomia, ma non di molto. In Gran Bretagna la vasectomia è più popolare della chiusura delle tube, ma questa statistica potrebbe essere alterata dalla metodologia di raccolta dei dati. Le coppie che optano per la chiusura delle tube sono guidate da un certo numero di motivi, tra cui:

  • la comodità di abbinare la procedura in concomitanza con un parto in ospedale.
  • il rifiuto da parte dell'uomo di sottoporsi a vasectomia per paura di possibili effetti collaterali.

Le coppie che scelgono la vasectomia sono motivate, tra gli altri fattori, da[5]:

  • paura della chirurgia da parte della donna
  • conoscenza di uomini che si sono sottoposti alla procedura e sono soddisfatti del risultato
  • forte motivazione alla sterilizzazione per l'uomo
  • maggiore semplicità ed economicità
  • più basse complicazioni e mortalità

Reversibilità[modifica | modifica sorgente]

Per consentire comunque la possibilità di avere figli (tramite inseminazione artificiale) dopo la vasectomia, alcuni uomini optano per la crioconservazione del proprio sperma prima dell'intervento. È tuttavia da tenere in conto la vitalità a lungo termine dello sperma conservato in questo modo.

Sebbene gli uomini che prendono in considerazione la vasectomia non la considerino come reversibile, e siano in maggioranza, con le loro compagne, soddisfatti dell'intervento[6] [7], esiste una procedura in grado di riparare alla vasectomia utilizzando tecniche microchirurgiche. Non è tuttavia efficace in tutti i casi, con un tasso di successo dipendente da molti fattori come la tecnica usata per la vasectomia e il lasso di tempo trascorso dall'intervento.

Sterilizzazione femminile[modifica | modifica sorgente]

I comuni metodi di sterilizzazione comprendono:

  • Chiusura delle tube nella femmina. Le tube di Falloppio, dette anche trombe, che mettono in comunicazione ovaie ed utero e dove avviene la fecondazione, vengono chiuse.
  • Isterectomia nella femmina. L'utero viene rimosso chirurgicamente, impedendo permanentemente la gravidanza; in genere è una pratica cui si ricorre con finalità terapeutiche in presenza di alcune malattie.

Chiusura delle tube[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiusura delle tube.

Nella donna la chiusura delle tube si può eseguire in varie maniere: tramite approccio vaginale, tramite laparoscopia, con una minilaparotomia ("minilap"), o con una vera e propria laparotomia. Si distingue anche fra chiusura delle tube postparto e chiusura delle tube interparto, quest'ultima non eseguita dopo un parto recente. Esistono varie tecniche, tra cui la Pomeroy, descritta da Ralph Pomeroy nel 1930, l'uso di clip o anelli, posizionati in laparoscopia, e la cauterizzazione, anch'essa effettuata in laparoscopia. Una chiusura delle tube può anche essere eseguita in laparotomia come procedura secondaria dopo un taglio cesareo, così come una salpingectomia, che prevede la chiusura chirurgica delle tube e l'asportazione di una porzione di queste.

Reversibilità[modifica | modifica sorgente]

In genere l'intervento di chiusura delle tube viene fatto con la prospettiva che sia permanente, e la maggioranza delle pazienti sono soddisfatte della scelta[7]. Tuttavia, alcune procedure, a seconda della tecnica, sono reversibili chirurgicamente, specie quelle che lasciano intatta una certa quantità di tessuto tubarico, come la tecnica Pomeroy e l'applicazione di clip o anelli. Al contrario la cauterizzazione o la salpingectomia non consentono in genere la reversibilità dell'intervento. Tuttavia la fecondazione in vitro può superare i problemi di fertilità nelle pazienti con occlusione tubarica di qualunque origine.

Sterilizzazione degli animali[modifica | modifica sorgente]

Negli animali da compagnia la castrazione (asportazione dei testicoli) e la ovariectomia (rimozione delle ovaie, talvolta unitamente alle tube e/o all'utero, detta ovario-isterectomia), si utilizzano per ridurre o eliminare il comportamento sessuale specie nel maschio, e prevenire i concepimenti, il "calore" (o estro) e le malattie uterine nelle femmine, prolungando con ciò potenzialmente la durata di vita degli animali. Inoltre la sterilizzazione delle cagne femmine è un fattore di eliminazione del rischio di comparsa di neoplasie mammarie.

Negli animali da reddito le pratiche di sterilizzazione, oggi meno diffuse di un tempo, comprendono essenzialmente la castrazione del maschio, praticata su varie specie con lo scopo di alterarne il comportamento (bovino, cavallo) o aumentarne la produzione di carne (gallo, maiale).

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Il Progesterex è un farmaco fittizio citato in numerosi falsi appelli trasmessi via e-mail, che affermano essere una pillola capace di sterilizzare una persona. In realtà non esiste nessun medicinale che si chiami Progesterex o che causi gli effetti descritti.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Christiansen and Sandlow, Testicular Pain Following Vasectomy: A Review of Postvasectomy Pain Syndrome in Journal of Andrology, vol. 24, 2003, pp. 293–298, PMID 12721203.
  2. ^ Pamela J. Schwingl, Ph.D., and Harry A. Guess, M.D., Safety and effectiveness of vasectomy in Fertility and Sterility, vol. 73, nº 5, 2000, pp. 923–936.
  3. ^ Philp, T; Guillebaud et al, Late failure of vasectomy after two documented analyses showing azoospermic semen in British Medical Journal (Clinical Research Ed.), vol. 289, nº 6437, 1984, pp. 77–79, PMID 6428685.
  4. ^ Bensyl, D.M. and Iuliano, D. and Carter, M. and Santelli, J. and Gilbert, B.C., Contraceptive Use — United States and Territories, Behavioral Risk Factor Surveillance System, 2002 in Morbidity and Mortality Weekly Report, vol. 54, SS06, novembre 2005, pp. 1-72. URL consultato il 5 maggio 2006.
  5. ^ William R. Finger, Attracting Men to Vasectomy in Network, vol. 18, nº 3, Spring 1998. URL consultato il 5 maggio 2006.
  6. ^ Evelyn Landry and Victoria Ward, Perspectives from Couples on the Vasectomy Decision: A Six-Country Study in Reproductive Health Matters, (special issue), 1997, pp. 58–67.
  7. ^ a b Denise J. Jamieson et al, A Comparison of Women’s Regret After Vasectomy Versus Tubal Sterilization in Obstetrics & Gynecology, vol. 99, nº 6, 2002, pp. 1073–1079, PMID 12052602.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]