Steatosi

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Steatosi
Liver steatosis fatty change.jpg
Steatosi nel fegato di un topo
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 272.8

La steatosi è una patologia cellulare legata all'accumulo intracellulare di trigliceridi che comporta una serie di danni fino alla necrosi della cellula. Gli organi più colpiti sono la corticale renale, il muscolo striato e - soprattutto - il cuore (o meglio le fibre muscolari miocardiche), l'intestino e il fegato. Quest'ultimo organo è particolarmente sensibile ai processi steatosici per tre ragioni:

  • è un organo chiave nel metabolismo dei lipidi
  • è un organo responsabile dell'inattivazione di numerose sostanze tossiche
  • è un organo la cui circolazione è prevalentemente venosa (quindi costantemente vicino ad una situazione di ipossia)

Caratteristiche delle steatosi[modifica | modifica sorgente]

Le caratteristiche macroscopiche delle steatosi sono l'organomegalia ed il tipico colore giallastro causato dall'eccesso di grasso. Nella steatosi cardiaca l'accumulo di lipidi, con la progressiva ingravescenza della patologia dismetabolica, determina il così detto cuore tigrato: si rileva difatti la presenza di bande macroscopiche di tessuto giallastro alternate a bande di colore rosso (miocardio integro). Le caratteristiche microscopiche sono riconducibili all'organizzazione che l'accumulo di lipidi può assumere.

Considerando la steatosi epatica ad esempio si distinguono:

  • Steatosi microvescicolari: caratterizzate dalla presenza di numerose e piccole vescicole, ovvero piccoli vacuoli citoplasmatici. Si tratta di steatosi irreversibili, che progrediscono come steatoepatiti e terminano come cirrosi. Sono tipiche steatosi da ipossia o da avvelenamento (per esempio da CCl4)
  • Steatosi macrovescicolari: caratterizzate dalla presenza di un'unica grossa vescicola, formatasi dalla confluenza di più vacuoli citoplasmatici. Si tratta di una steatosi reversibile, che se non curata può comunque progredire come steatoepatite e infine come cirrosi. Tipica steatosi da etilista.


Infine possiamo anche distinguere un altro gruppo di steatosi, le cosiddette steatosi genetiche, cioè la cui causa non è da ricercarsi in fattori esogeni, ma genetici. Tra queste vanno ricordate:

  • Morbo di Wolman: steatosi epatica da deficit di lipasi acida lisosomial con accumulo di trigliceridi e colesterolo nell'intestino, nel fegato e in altre parti del corpo.
  • Abetalipoproteinemia: causata dal deficit di una proteina, l'apoB-48 e l'apoB-100 utilizzati nella sintesi dei chilomicroni e delle VLDL.
  • Steatosi da deficit di proteine di trasporto: come le steatosi muscolari dovute ad un deficit della carnitina

Steatosi epatica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi steatosi epatica.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Conoscere e prevenire le malattie del fegato

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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