Stazione di Reggio Emilia AV Mediopadana

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Coordinate: 44°43′28.2″N 10°39′11.52″E / 44.7245°N 10.6532°E44.7245; 10.6532

Reggio Emilia AV Mediopadana
Mediopadana
stazione ferroviaria
Stazione Mediopadana.jpg
Stato Italia Italia
Localizzazione Reggio nell'Emilia
Attivazione 2008
Stato attuale in uso
Linee Milano – Bologna (linea AV/AC)
Tipo stazione in superficie, passante
Passeggeri
al giorno
all'anno
Fonte: http://www.cityrailways.it/studi-e-tecnica/2014/5/5/reggio-mediopadana-av-prima-verifica-dei-flussi.html/
1474
508000
Binari 4
Interscambi bus urbani, bus extraurbani, taxi, metropolitana di superficie.

La stazione di Reggio Emilia AV Mediopadana è una stazione ferroviaria della linea ad alta velocità Milano-Bologna di cui costituisce l'unico scalo viaggiatori intermedio.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La prima inaugurazione dell'impianto risale al 2008, anno di apertura della linea ferroviaria sulla quale insiste e di cui costituì, fino al 2013, un posto di movimento denominato Reggio Emilia AV.

Facciata della stazione in costruzione nel luglio 2012

Le procedure di gara pubblica per l'appalto dei lavori di costruzione del fabbricato viaggiatori si conclusero nel novembre 2008 con l'aggiudicazione alla Cimolai Spa di Pordenone.

A partire dal 30 settembre 2008, la struttura, in attesa del completamento dei lavori relativi alla sua trasformazione in stazione, operò in qualità posto di movimento con la denominazione di Reggio Emilia AV.[1]

I lavori iniziarono nel settembre 2010. Il costo complessivo previsto fu di 79 milioni di euro, messi a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture, dalla Regione Emilia-Romagna e dalla società TAV SpA, appartenente al Gruppo Ferrovie dello Stato[2].

Nel gennaio 2012 vennero completate le opere di fondazione e iniziò il montaggio delle travi di bordo in acciaio.[3]

L'8 giugno 2013 si tenne l'inaugurazione con le autorità, mentre la relativa messa in esercizio della stazione avvenne il giorno seguente[4]. Conseguentemente la denominazione fu trasformata in Reggio Emilia AV Mediopadana[5].

Strutture ed impianti[modifica | modifica sorgente]

Il piazzale è dotato di due binari di precedenza collegati ai due binari di corsa principali da deviatoi percorribili alla velocità di 60 km/h.[1] la stazione ė fornita di due ascensori panoramici e scale mobili per raggiungere facilmente i binari. Al piano terra sono presenti aree destinate alle attività commercili (bar, edicole ecc.), bagni pubblici, biglietterie automatiche sia di Trenitalia che di Italo.

Architettura[modifica | modifica sorgente]

La struttura che accoglie i viaggiatori è stata progettata dall'architetto spagnolo Santiago Calatrava ed è parte integrante di un importante progetto che modifica radicalmente tutta l'area a nord della città e che la rende porta d'accesso principale e più prestigiosa. Insieme al sistema di ponti a vela che sovrastano l'autostrada del Sole, pure progettati dall'architetto valenziano, e al nuovo casello autostradale forma il nuovo complesso estetico e funzionale di Reggio Emilia.

L'edificio è caratterizzato da un design futuristico che prevede la ripetizione, venticinque volte, di un modulo di lunghezza pari a 25,40 m composto dalla successione di tredici differenti portali in acciaio, distanziati tra loro di circa un metro. Tale sequenza, lunga complessivamente 483 m, genererebbe un effetto di movimento pari a quello di un'onda dinamica. L'altezza media è pari a 20 m.[6]

L'originario primo progetto "a vela" è stato sostituito da quello a "onda" anche per meglio distinguere l'opera dai ponti; tuttavia l'intero progetto è ancora conosciuto con il nome non ufficiale di "Le vele di Calatrava".

Movimento[modifica | modifica sorgente]

Sia Trenitalia sia Nuovo Trasporto Viaggiatori[7] servono la stazione Mediopadana con diversi collegamenti al giorno attraverso treni ad alta velocità. In questo modo è possibile raggiungere Milano in quaranta minuti, Bologna in venti, Firenze in cinquanta (solo con Italo-NTV)[non chiaro], Roma in due ore e dieci minuti, Napoli in tre ore e trentacinque minuti.

Interscambi[modifica | modifica sorgente]

Dal 15 dicembre 2013 è in funzione una fermata sull'adiacente ferrovia Reggio Emilia-Guastalla[8], nell'ambito del potenziamento dei servizi del tratto suburbano Reggio Emilia San Lazzaro-Bagnolo in Piano, allo scopo di creare un collegamento ferroviario tra la stazione sulla linea AV/AC e quella sulla linea storica. La stazione si chiama Reggio Mediopadana.

La stazione è dotata di un parcheggio di interscambio (attualmente in costruzione) ed è collegata da una viabilità stradale realizzata negli anni 2000 che la collega al vicino casello dell'autostrada A1.

Trasporti pubblici su gomma[modifica | modifica sorgente]

Al 2013, la stazione è collegata al centro città e alla stazione sulla linea storica dalla linea urbana 5M di SETA con una frequenza di ventiquattro minuti.[9][10] la fermata degli autobus si trova adiacente alla Stazione Mediopadana ed è coperta da pensiline di acciaio dipinto di bianco e vetro.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b RFI SpA. Circolari compartimentali CC BO 22/2008 e CC MI 56/2008. p. 1 e p. 9
  2. ^ Gruppo di Progetto Infrastrutture e Progetti Urbani, a Nord - Stati generali. URL consultato il 10 giugno 2013.
  3. ^ Comune di Reggio Emilia, Stazione Mediopadana, alla scoperta del cantiere, 25 luglio 2012. URL consultato l'11 giugno 2013.
  4. ^ Comune di Reggio Emilia, Stazione Mediopadana in esercizio dal 9 giugno. URL consultato il 10 giugno 2013.
  5. ^ RFI SpA. Circolare territoriale CT BO 5/2013. p. 2.
  6. ^ Infobuild, Stazione Mediopadana.
  7. ^ Nuovo Trasporto Viaggiatori, Italo, parte l’orario estivo - Comunicato stampa NTV del 23/04/2013. URL consultato il 10 giugno 2013.
  8. ^ TPER, Nuovi orari ferroviari dal 15 dicembre 2013, 14 dicembre 2013. URL consultato il 17 dicembre 2013.
  9. ^ Agenzia Mobilità Reggio Emilia, Orario Urbano. URL consultato il 13 dicembre 2013.
  10. ^ Agenzia Mobilità Reggio Emilia, Tav. URL consultato il 1 ottobre 2013.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Vittorio Cervigni, Nuove stazioni emiliane, in "I Treni" n. 361 (luglio-agosto 2013), pp. 39-41.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]