Stéphane Hessel
Stéphane Hessel (Berlino, 20 ottobre 1917 – Parigi, 27 febbraio 2013) è stato un diplomatico, politico e scrittore tedesco naturalizzato francese, combattente nella Resistenza Francese durante la seconda guerra mondiale e deportato nel campo di concentramento di Buchenwald.
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Biografia [modifica]
Famiglia e formazione [modifica]
Nato da genitori protestanti di famiglia di origine ebraica (ma ormai convertita al luteranesimo), Hessel arriva in Francia nel 1925. La madre pittrice ispira il personaggio di Catherine in Jules e Jim, la storia di una donna amata da due amici che François Truffaut porterà sullo schermo a partire dal romanzo autobiografico di Henri-Pierre Roché. Il padre Franz, che nel romanzo di Roché ispira il personaggio di Jules, è scrittore e traduttore, fra l'altro di Marcel Proust, ed amico di Walter Benjamin. Naturalizzato francese nel 1937, diplomato all'Ecole Normale Supérieure di Parigi nel 1939, Hessel segue i corsi del filosofo Maurice Merleau-Ponty e legge Jean-Paul Sartre.
Durante la Seconda guerra mondiale [modifica]
È arruolato e poi fatto prigioniero, riesce ad evadere e a raggiungere la Francia libera del generale De Gaulle a Londra. Inviato in Francia nel 1944, è arrestato e deportato nel campo di concentramento di Buchenwald, dove nasconde la sua identità per sfuggire all'impiccagione. Evade di nuovo, viene ripreso, ma salta da un treno e si riunisce alle truppe americane. Dopo la liberazione collabora con Henri Laugier e partecipa alla stesura della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo.[1]
Impegno politico e sociale [modifica]
Nominato "Ambasciatore di Francia" da François Mitterrand nel 1981, consacra gli anni della pensione alla militanza in favore dei sans-papiers e della causa palestinese, aderendo alla campagna per il boicottaggio dei prodotti israeliani. Per questo è duramente attaccato dallo storico neoconservatore Pierre-André Taguieff e accusato di antisemitismo. Hessel ha risposto a questa accusa, così:
| « Mio padre era ebreo, sono scampato a Buchenwald, le accuse di antisemitismo non mi sfiorano.[2] » |
Fu promosso nel 2006 Grand'Ufficiale della Legion d'onore.
In tutta la sua vita non ha mai trascurato l'impegno politico: nel 1985, ha sostenuto Michel Rocard; nel 2009 si è presentato nella lista di Europa Ecologia (Europe Écologie), pur restando membro del Partito socialista francese e infine ha sostenuto con impegno Martine Aubry di cui era amico.
Il 20 ottobre 2010 esce il piccolo libro (un pamphlet di 20 pagine circa) Indignez-vous ! (Indignatevi !) che ha venduto nella sola Francia più di 700.000 copie a gennaio 2011, divenendo un vero e proprio caso editoriale e politico. Il libretto ha avuto grande successo in tutto il mondo contribuendo anche al movimento giovanile degli Indignados e ispirando quello di Occupy Wall Street [3] e provocando anche una risposta del politico e antifascista italiano, quasi coetaneo di Hessel, Pietro Ingrao, nel libro Indignarsi non basta. Stéphane Hessel nel 2011 pubblica un altro libricino, Impegnatevi!, e nel 2012 esce il libro vivete!; quest'ultimo tratta della riflessione sulla natura umana e della sua ambivalenza[4].
| « Vivete, quindi, nel rispetto per gli altri e in cerca di quelle forze che possono cambiare il senso delle cose e il ritmo illuminato della nostra esistenza.[5] » |
Morte [modifica]
Il 27 Febbraio 2013 muore durante la notte nel suo appartamento a Parigi[6], da subito ci sono stati elogi e apprezzamenti di tutto il mondo accademico e da varie testate giornalistiche internazionali[7][8][9][10][11] e da vari scrittori tra cui il suo amico Edgar Morin con cui condivise la scrittura del libro Il cammino della speranza, ma anche autori italiani come la scrittrice sarda Michela Murgia:
| « I giovani cambiano il mondo, ma a volte le buone idee gliele danno i vecchi. Addio a Stéphane Hessel[12] » |
.In Francia il presidente Hollande lo omaggia definendolo "uomo libero, grande francese"[13] il 7 marzo si è tenuta una cerimonia nazionale in suo onore[14].
Bibliografia [modifica]
Opere di Stéphane Hessel [modifica]
- Danse avec le siècle (autobiografia) Seuil, 1997.
- Dix pas dans le nouveau siècle, Seuil, 2002.
- Ô ma mémoire: la poésie, ma nécessité (88 poesie commentate), Seuil, 2006; nuova ediz. 2010
- Citoyen sans frontières, dialoghi con Jean-Michel Helvig, Fayard, 2008
- Prefazione di Stéphane Hessel all'opera di Robin Walter, KZ Dora, volume 1, éditions Des ronds dans l'O[15], 2010; dove si ricorda il periodo della deportazione a Buchenwald e a Dora.
- Indignez-vous! (Pour une insurrection pacifique), Indigène éditions, appartenente alla collana "Ceux Qui Marchent Contre Le Vent", Montpellier, ottobre 2010[16]
- Indignatevi!, Add editore, Torino 2011.
- Impegnatevi!, Salani editore, 2011.
- Vivete!, a cura di Edouard de Hennezel e Patrice Van Eersel, Castelvecchi Editore, 2012.
Articoli e pubblicazioni su Stéphane Hessel [modifica]
- (FR) Stéphane Hessel, engagé et militant, nella rivista À Paris, giugno 2006. Consultabile online [17].
- (FR) Bruce Marshall, Le Lapin blanc, Gallimard, 1953. Biografia di Forest Yeo-Thomas, che ricorda il periodo della deportazione a Buchenwald.
Note [modifica]
- ^ [1]
- ^ Grandi vecchi che interpretano il presente e il futuro
- ^ http://www.mondoinformazione.com/notizie-estero/indignatevi-e-impegnatevi-e-morto-stephane-hessel/88152/
- ^ http://www.amazon.it/Vivete-St%C3%A9phane-Hessel/dp/8876157549
- ^ [2]
- ^ http://elpais.com/elpais/2011/06/14/inenglish/1308028844_850210.html
- ^ http://www.internazionale.it/news/francia/2013/02/27/stephane-hessel-il-partigiano-indignato/
- ^ http://elpais.com/elpais/2011/06/14/inenglish/1308028844_850210.html
- ^ http://www.lastampa.it/2013/02/27/cultura/morto-a-anni-stephane-hessel-l-autore-del-libretto-indignatevi-eEMPTDsXoB6OcBR4l883sJ/pagina.html
- ^ http://www.nytimes.com/2011/03/10/books/stephane-hessel-93-calls-for-time-of-outrage-in-france.html?pagewanted=all&_r=0
- ^ http://www.lemonde.fr/disparitions/video/2013/03/07/hommage-national-a-stephane-hessel_1844900_3382.html
- ^ https://twitter.com/KelleddaMurgia/status/306824538291851264
- ^ http://247.libero.it/focus/24895155/1/francia-hollande-omaggia-hessel-uomo-libero-grande-francese/
- ^ http://www.lemonde.fr/disparitions/video/2013/03/07/hommage-national-a-stephane-hessel_1844900_3382.html
- ^ Sito internet dell'editore
- ^ http://www.courrier-picard.fr/courrier/Loisirs/Livres/Indignez-vous-de-Stephane-Hessel-atteint-un-tirage-record-de-950.000-exemplaires
- ^ Testo online di Stéphane Hessel, engagé et militant.
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Stéphane Hessel
Collegamenti esterni [modifica]
- Bruce Marshall, Le Lapin blanc, tradotto dall'inglese da Pierre Frédéric, prefazione di Gilberte Pierre-Brossolette, Gallimard, 1953.
- (FR) Appello durante la commemorazione del 60esimo anniversario del Programme du Conseil National de la Résistance.
- (FR) Conferenza Mp3 online Stéphane Hessel: la résistance vous parle.
- (FR) Intervista radio di Zoé Varier su France Inter.
- (FR) Biografia Stéphane Hessel.
- (FR) Intervista sul libro "Indignez-vous !".
- (IT) Recensione italiana del libro "Indignatevi!".
Controllo di autorità VIAF: 97902391 LCCN: n89608268
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