Sonata per pianoforte n. 5 (Beethoven)

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Sonata per pianoforte n. 5
Op10 1 pri mov.png
Incipit dell'Allegro molto e con brio (primo movimento)
Compositore Ludwig van Beethoven
Tonalità Do minore
Tipo di composizione sonata
Numero d'opera Op. 10 n. 1
Epoca di composizione 1796-1797
Pubblicazione Eder, Vienna1796
Dedica Anna Margarete von Browne-Camus
Durata media 18 minuti
Organico

La Sonata per pianoforte n. 5 apre il ciclo di tre sonate composte da Beethoven e pubblicate insieme come Op. 10.

Pur essendo delle sonate che guardano molto al passato, conservatrici, la rivista Allgemeine Musikalische Zeitung di Lipsia le criticò duramente:

« Sovraccariche di difficoltà, anche il più diligente esecutore deve sentirsi come un uomo che pensa di andarsene vagando in un'attraente foresta, ma viene ad ogni pié sospinto arrestato da impedimenti fastidiosi, da cespugli spinosi, tanto che finisce con l'uscirsene stanco, senza aver provato alcun piacere.[1] »

Tuttavia Beethoven non si curò delle opinioni critiche a cui era avvezzo.

Indice

Struttura[modifica]

Il secondo movimento della sonata: Adagio molto

La prima sonata dell'Op. 10 è strutturata in tre movimenti (manca difatti un Minuetto o uno Scherzo, presenti nelle precedenti sonate):

  1. Allegro molto e con brio
  2. Adagio molto (in La bemolle maggiore)
  3. Finale: Prestissimo

Si tratta di un lavoro che rimanda per molti versi alle composizioni dei decenni precedenti, tanto che spesso venne paragonata alla Sonata K 457 e alla Fantasia K 475 di Mozart (scritte nella stessa tonalità dell'Op. 10 n. 1). L'Allegro molto e con brio attacca in modo brusco ma l'energia si spegne rapidamente e lascia il posto a temi più leggeri, una successione che caratterizza l'intero primo movimento.

Terzo ed ultimo movimento (Prestissimo)

Non mancano tuttavia i tratti tipicamente Beethoveniani: l'Adagio molto segue le orme dei movimenti lenti presenti nelle quattro sonate fino ad allora pubblicate mentre il successivo Prestissimo è interamente pervaso di energia e di tensione.

Beethoven prevedeva originariamente una ripresa in Fa maggiore del secondo tema di quest'ultimo movimento. Pare anche che la Bagatella WoO 52 e l'allegretto WoO 53 furono pensati come terzo movimento dell'Op. 10 n. 1 (entrambi in Do minore).[2]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Analisi sonata per pianoforte n. 5 (Beethoven).

Note[modifica]

  1. ^ Giovanni Guanti, Invito all'ascolto di Beethoven, Milano, Mursia, 1995, pp. 84-85. ISBN 88-425-1647-3
  2. ^ Giovanni Guanti, Invito all'ascolto di Beethoven, Milano, Mursia, 1995, pp. 335. ISBN 88-425-1647-3

Bibliografia[modifica]

Voci correlate[modifica]


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Audio[modifica]

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