Sonata per pianoforte n. 29 (Beethoven)

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Sonata per pianoforte n. 29
Hammerklavier
Beethoven pf son 29 Hammerklavier opening.png
Le prime battute della sonata n. 29
Compositore Ludwig van Beethoven
Tonalità Si bemolle maggiore
Tipo di composizione sonata
Numero d'opera Op. 106
Epoca di composizione Novembre 1817 - Marzo 1819
Pubblicazione Artaria, Vienna — 1 ottobre 1819
Dedica Arciduca Rodolfo Giovanni d'Asburgo-Lorena
Organico

La sonata per pianoforte n. 29 op. 106 — denominata Hammerklavier ("per la tastiera a martelli") — fu scritta fra il novembre 1817 e il marzo 1819. È la sonata più lunga di Beethoven (1167 battute) e una delle più complesse dal punto di vista armonico e dell'impegno tecnico.

Struttura[modifica | modifica sorgente]

La sonata Op. 106 è suddivisa in quattro tempi:

  1. Allegro
  2. Scherzo: Assai vivace
  3. Adagio sostenuto. Appassionato e con molto sentimento (in Fa# minore)
  4. LargoAllegro risoluto. fuga a tre voci, con alcune licenze.

Tutti i movimenti sono distinti da una interna dilatazione. Nell'Allegro iniziale abbiamo due gruppi tematici compositi, formati ciascuno da tre idee dissimili; ciò nonostante non c'è conflitto, bensì permanere delle stesse intenzioni sotto luci diverse.

Dopo lo scherzo (il movimento più breve di quest'opera) segue l'Adagio sostenuto, il quale sfrutta una germinazione consequenziale delle varie idee, secondo una continua logica di variazione.

Preceduto da una vasta introduzione, il finale consiste in una Fuga a tre voci, con alcune licenze, che mostra l'indagine minuziosa di tutti i più complessi artifici contrappuntistici; l'aggressività fonica cui Beethoven sottopone il materiale, tuttavia, sottrae alla fuga la sua abituale coesione.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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Audio[modifica | modifica sorgente]

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