Sonata per pianoforte n. 7 (Beethoven)

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Sonata per pianoforte n. 7
Op10 3 pri mov.png
L'inizio del primo tema musicale con cui si apre il movimento numero 1 (Allegro)
Compositore Ludwig van Beethoven
Tonalità Re maggiore
Tipo di composizione sonata
Numero d'opera Op. 10 n. 3
Epoca di composizione 1796-1798
Pubblicazione Eder, Vienna1796
Dedica Anna Margarete von Browne-Camus
Durata media 23 minuti
Organico

La Sonata per pianoforte n. 7 conclude la seconda serie di sonate di Beethoven, a cui venne assegnato il numero d'Opus 10.

Indice

Struttura [modifica]

Secondo movimento: Largo e mesto

Questa opera si articola nei seguenti quattro movimenti:

  1. Presto
  2. Largo e mesto (in Re minore)
  3. Minuetto: Allegro
  4. Rondò: Allegro

Secondo una testimonianza di Schindler (amico e "segretario" del Maestro per diverso tempo), Beethoven ebbe a dire del secondo movimento (Largo e mesto):

«Ognuno sentirà che esprime lo stato d'animo del malinconico, in tutte le diverse sfumature di luci ed ombre che compaiono nell'immagine della Malinconia.»[1]
Terzo movimento, Minuetto: Allegro

Fin dalle prime note viene tracciato un sentiero di profonda mestizia lungo il quale si snoderà l'intero pezzo, intervallato solo da brevissimi momenti più sereni. Sembra addirittura che l'autore appose su una copia della sonata – proprio all'inizio del Largo – la didascalia "La tomba della madre".[1]

Quarto ed ultimo movimento, Rondò: Allegro
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Analisi sonata per pianoforte n. 7 (Beethoven).

Note [modifica]

  1. ^ a b Giovanni Guanti, Invito all'ascolto di Beethoven, Milano, Mursia, 1995, pp. 336. ISBN 88-425-1647-3

Bibliografia [modifica]

Voci correlate [modifica]


Collegamenti esterni [modifica]

Audio [modifica]

Spartiti [modifica]


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