Sommatoria
La sommatoria è un simbolo matematico che abbrevia, in una notazione sintetica, la somma di un certo insieme di addendi. La notazione prevede:
- una lettera sigma maiuscola:

- una lettera speciale chiamata indice della sommatoria (in genere si usano le lettere k, i, j o n minuscole)
- un'espressione algebrica alla destra della Sigma in cui può comparire l'indice della sommatoria
- un intervallo di valori (interi) in cui può variare l'indice da indicare sopra e sotto la sigma.
Nel caso più generale possibile abbiamo quindi una scrittura del tipo
dove N e M sono dei numeri interi, detti rispettivamente limite inferiore della sommatoria e limite superiore della sommatoria. La scrittura si legge "sommatoria per k che va da N a M di f(k)". Con questa notazione si indica la somma di tutti gli addendi che si ottengono sostituendo all'indice k di f(k) tutti i valori interi che vanno dal numero N al numero M compresi.
Indice |
Esempi [modifica]
Se 
.
O ancora, se 
.
Sommatorie infinite [modifica]
È anche possibile utilizzare questa notazione per somme di un numero infinito di termini; esse sono chiamate serie infinite. Al posto dell'n sopra il simbolo di sommatoria si usa il simbolo di infinito (∞). La somma di una serie siffatta è definita come il limite della somma dei primi n termini, al crescere di n oltre un qualsivoglia valore. In formule,
Si può anche rimpiazzare m con un infinito negativo, e avere
per un intero a scelta m, ammesso che entrambi i limiti esistano.
Altri usi [modifica]
È in uso lo stesso simbolo anche per descrivere somme i cui addendi non sono in corrispondenza con i numeri interi, ma soddisfano condizioni più generali, come ad esempio
dove la somma si estende a tutti i numeri che dividono un dato numero n,
la somma di f(x) su tutti gli x interi nell'intervallo specificato,
la somma su tutti gli x appartenenti all'insieme S.
Nella matematica del continuo, l'equivalente della somma è l'integrale, il cui simbolo nasce appunto dalla deformazione del simbolo di sommatoria.
Albert Einstein introdusse per matrici e serie una notazione semplificata che da lui prende nome.
Alcune identità in cui compaiono sommatorie [modifica]
La formula per la somma di tutti gli interi da m a n è
Consideriamo la somma degli interi da 3 (m) a 7 (n), abbiamo 3+4+5+6+7, aggiungiamo e togliamo tutti i numeri che precedono il 3 cioè nel nostro caso 1+2 che sarebbe la somma dei primi numeri interi da 1 a n, n è 2 ovvero 3-1=2 (m-1). La nostra somma diventa: 1+2+3+4+5+6+7-(1+2) Possiamo notare che il risultato è la differenza tra la somma degli interi da 1 a n meno la somma degli interi da 1 a m-1, la somma degli n interi partendo da 1 è la formula di Gauss che trovò da ragazzino:
Per la somma degli interi da 1 a m-1 abbiamo:
Il nostro risultato sarebbe la differenza fra i due, ovvero:
Con alcuni passaggi algebrici sviluppiamo e troviamo la nostra formula compatta:
ad es.
Quindi in particolare la somma dei primi n interi positivi è
ad es.
La formula della somma dei primi n quadrati invece è
ad es.
Da queste formule si può anche ricavare quella relativa alla somma dei primi n cubi.
Una relazione che lega i primi n cubi ai primi n numeri è la seguente:
Si dimostra per induzione.
Base dell'induzione: per
si ha: 
cioè 
Passo induttivo: Assumiamo vera l'ipotesi per 
Si ha quindi: 
Poiché il secondo membro dell'equazione è una serie aritmetica elevata al quadrato si ha:
![1^{3} + 2^{3} + 3^{3} + ... + n^{3} = \left[\frac{n (n + 1)}{2}\right]^{2}](http://upload.wikimedia.org/math/c/4/8/c484761bfd829f9f813e1215e8dd054d.png)
Dimostriamo che vale per
.
![1^{3} + 2^{3} + 3^{3} + ... + n^{3} + (n + 1)^{3} = \left[\frac{n (n + 1)}{2}\right]^{2} + (n + 1)^3](http://upload.wikimedia.org/math/8/e/3/8e309a498b4b25978cdd29e054d51d1a.png)


![1^{3} + 2^{3} + 3^{3} + ... + n^{3} + (n + 1)^{3} = \left[\frac{(n + 1)(n + 2)}{2}\right]^{2}](http://upload.wikimedia.org/math/6/0/c/60cc05a6c573669b911b04b6f9c7a3ee.png)
E questa è esattamente la
. Questo teorema ci dice inoltre che la somma dei primi
cubi è data da: ![\left[\frac{n (n + 1)}{2}\right]^{2}](http://upload.wikimedia.org/math/9/0/a/90a52d86edfe09e9c73f4795deb54cc8.png)
Tuttavia la dimostrazione qui sopra, per induzione, non è una dimostrazione "costruttiva", in quanto assume che sia da dimostrare che:
senza dare alcuna giustificazione da dove questa formula provenga.
Una dimostrazione "costruttiva" di questo assunto può essere questa:
Partiamo dalla formula:
Questa formula è un modo generale per scrivere il quadrato di un polinomio (compaiono infatti tutti i termini quadrati e tutti i doppi prodotti) applicato al quadrato della somma dei primi n numeri naturali.
Si può quindi procedere a risolvere le sommatorie di cui si conosce la somma, ricordando che:
e che
(poiché :
)
da cui:
considerando che:
posso semplificare il termine
, ottenendo:
da cui si ricava:
o, facendo finire la sommatoria ad n:
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Sommatoria
|
|


.
.

























![\frac{n^2(n+1)^2}{4}=\sum_{i=0}^{n} i^2 + 2\sum_{i=0}^{n-1}i[\frac{n(n+1)}{2}-\frac{i(i+1)}{2}]](http://upload.wikimedia.org/math/e/a/5/ea5d9e6b4fcbd999ec4372f643fc855f.png)





