Solbiate

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Solbiate
comune
Solbiate – Stemma
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Como-Stemma.png Como
Sindaco Giulio Colombo (lista civica Per una nuova Solbiate) dal 14-6-2004
Territorio
Coordinate 45°47′00″N 8°56′00″E / 45.783333°N 8.933333°E45.783333; 8.933333 (Solbiate)Coordinate: 45°47′00″N 8°56′00″E / 45.783333°N 8.933333°E45.783333; 8.933333 (Solbiate)
Altitudine 445 m s.l.m.
Superficie 4 km²
Abitanti 2 561[1] (31-12-2010)
Densità 640,25 ab./km²
Frazioni Concagno
Comuni confinanti Albiolo, Beregazzo con Figliaro, Binago, Cagno, Malnate (VA), Olgiate Comasco
Altre informazioni
Cod. postale 22070
Prefisso 031
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 013215
Cod. catastale I792
Targa CO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti solbiatesi
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Solbiate
Posizione del comune di Solbiate nella provincia di Como
Posizione del comune di Solbiate nella provincia di Como
Sito istituzionale

Solbiate (Sulbiaa in dialetto comasco, pronuncia fonetica IPA: /suːlˈbiaa/), è un comune italiano di 2.245 abitanti della provincia di Como in Lombardia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Medioevo[modifica | modifica sorgente]

Il nome di Solbiate compare in documenti dell'XI secolo. Fece parte dell Contado del Seprio e dalla fine del XIV secolo all'inizio del XIX secolo appartenne al Ducato di Milano

Età moderna[modifica | modifica sorgente]

La comunità di Solbiate seguì le sorti del Ducato sino all'invasione napoleonica e alla creazione del Regno Lombardo-Veneto.

Età contemporanea[modifica | modifica sorgente]

Nel 1809 il comune di Solbiate fu aggregato al comune di Olgiate Comasco. Riacquistò la sua autonomia nel 1816. Alle votazioni politiche del 1919 il partito socialista ottenne a Solbiate un successo nettissimo, raccogliendo il 70,1% dei voti. Nel 1920 l'affermazione socialista si ripeté anche alle comunali, portando all'elezione di un sindaco socialista, Emilio Broggi. Con la conquista del potere da parte del fascismo, l'amministrazione socialista fu oggetto di attacchi che portarono alle dimissioni nel maggio del 1923.

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

Una ipotesi è che il toponimo Solbiate derivi da un nome di persona Salvius o Sulvius. Nonostante tra il XIX e il XX secolo persino i documenti comunali recassero la scritta "Solbiate Comasco", il nome corretto del comune è semplicemente Solbiate. L'aggettivo fu aggiunto evidentemente per distinguere il Comune da quelli di Solbiate Arno e Solbiate Olona, ma non fu mai riconosciuto ufficialmente. Nel 1936, la prefettura di Como ordinò al comune di fare scomparire da carte e timbri la "arbitraria ed erronea modificazione".

Stemma[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma comunale, approvato nel 2007, ha nella metà superiore a sinistra un sole color oro su sfondo azzurro e a destra cinque spighe color oro legate con nastro verde su sfondo rosso. Nella metà inferiore si trova un bue color argento su terreno verde con sfondo azzurro. In mezzo corre una fascia di color argento. Uno stemma quasi uguale, nel quale però il bue era pezzato e legato a un carro rosso, era stato adottato nel 1950 dal consiglio comunale, ma non aveva ottenuto il riconoscimento dell'Ufficio araldico. Il comune aveva comunque deciso di utilizzarlo pur se mancante dell'approvazione ufficiale.

Storia religiosa[modifica | modifica sorgente]

Parrocchia di Solbiate[modifica | modifica sorgente]

Nella seconda metà del XVI si discusse se il beneficio di Sant'Alessandro fosse un beneficio parrocchiale o, invece, sine cura. Dal 1583, anno in cui la parrocchia fu assegnata a Pompeo Somazzi, comunque, il fatto che si trattasse di una parrocchia non fu più messo in discussione, anche se neppure in quella occasione era stato mostrato un atto di fondazione.

Parrocchia di Concagno[modifica | modifica sorgente]

Sino al 1880 il territorio di Concagno faceva parte della parrocchia di Cagno. Già da tempo, comunque, c'era una chiesa a Concagno.

Nel 1802 fu fondata la vicaria di Concagno, sempre facente parte della parrocchia di Cagno.

Nel 1879 gli abitanti di Concagno chiesero che la vicaria fosse trasformata in parrocchia, lamentandosi di una serie di soprusi subiti dagli abitanti di Cagno, che comprendevano il lancio di gatti morti contro una sposa e contro alcune anziane di Concagno. La parrocchia fu creata nel 1880.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Chiesa parrocchiale di Sant'Alessandro[modifica | modifica sorgente]

Una chiesa di Sant'Alessandro è nominato già in un documento del 1273.

Maggiori notizie si hanno, però, solo dalla fine del Cinquecento. Da alcuni documenti sembra che una nuova chiesa fu costruita agli inizi del Seicento. Tra il 1671 ed il 1685, furono svolti lavori rilevanti, che portarono tra l'altro ad aggiungere due cappelle alle tre già esistenti. Un'altra ampia ristrutturazione fu eseguita alla metà dell'Ottocento. Nel 1862 la chiesa fu ridipinta dai Poretti di Vedano Olona. In seguito fu completato il pronao e aggiunta la cappella del battistero, affrescata da Luigi Tagliaferri. Tra il 1925 e il 1926 si intervenne nuovamente affidando gli affreschi al ticinese Carlo Coquio e gli stucchi ai fratelli Luigi e Carlo Bianchi, pure loro ticinesi.

Organo a canne[modifica | modifica sorgente]

Sulla cantoria in cornu Evangelii si trova un organo a canne a trasmissione meccanica costruito da Francesco Nasoni di Varese nel 1912, restaurato recentemente dall'organaro Colzani di Villa Guardia. Lo strumento ha una tastiera di 58 note e una pedaliera piana parallela di 27 note. Di seguito si riporta la disposizione fonica:

Manuale
Celeste o flebile 8'
Principale 16'
Quintadecima 2'
Ottava 4'
Principale 8'
Unda maris 8'
Flauto 4'
Violino combinato
Viola 8'
Tromba 8'
Ripieno 5 file
Pedale
Bordone 16'
Basso 8'

Chiesa di San Quirico[modifica | modifica sorgente]

La chiesetta di san Quirico fu costruita agli inizi del Settecento in una località si andava in processione perché vi erano stati sepolti i morti ai tempi della peste del 1630. Nella chiesa fu posta una statua della Madonna Addolorata verso la quale c'era una forte devozione, tanto che nella seconda metà del Settecento la chiesa è spesso indicata nei documenti come chiese dalla Madonna Addolorata. La statua fu restaurata nel 1871 e poi nel 1911.

La chiesa fu oggetto di restauri nel 1905 e, più ampiamente, nel 1951-1952.

Chiesetta di Santa Lucia[modifica | modifica sorgente]

La chiesetta di Santa Lucia era di proprietà della famiglia Gorini. È indicata nella mappa del catasto teresiano (1721) e citata in alcune visite pastorali.

Chiesa di San Lorenzo e Fermo di Concagno[modifica | modifica sorgente]

Tra la fine del Cinquecento e gli inizi del Seicento compare nei documenti come chiesa di San Fermo. In seguito sarà indicata come chiesa dei Santi Lorenzo e Fermo.

La chiesa fu ingrandita nel 1842. Un altro ampliamento fu effettuato nel 1872-1874 e fu completato nel 1905-1906. Nel 1910-1911 fu costruito un nuovo campanile. Altri lavori furono eseguiti nel 1921-1992.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giorgio Castiglioni, Solbiate: storia di un paese e dei suoi abitanti, Solbiate: Comune di Solbiate, 2008.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]