Smilax aspera
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Liliopsida |
| Ordine | Liliales |
| Famiglia | Smilacaceae |
| Genere | Smilax |
| Specie | S. aspera |
| Nomenclatura binomiale | |
| Smilax aspera L., 1753 |
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| Nomi comuni | |
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stracciabraghe, strazzacausi |
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La salsapariglia nostrana (Smilax aspera L.) è una pianta monocotiledone della famiglia delle liliacee.
In Italia è nota anche col nome comune di stracciabraghe o strazzacausi.
Indice |
[modifica] Descrizione
È una pianta arbustiva con portamento lianoso, rampicante, dal fusto flessibile e delicato, ma cosparso di spine acutissime.
Le foglie, a forma di cuore, hanno i margini dentati e spinosi, e spinosa è anche la nervatura mediana della pagina inferiore.
I fiori, molto profumati, sono piccoli, giallicci o verdastri, poco vistosi e raccolti in piccole ombrelle; fioriscono, nelle regioni a clima mediterraneo, da agosto ad ottobre.
I frutti sono bacche rosse, riunite in grappoli, che giungono a maturazione in autunno. Contengono semi minuscoli e rotondi. Insipide e poco appetibili per l'uomo, costituiscono una fonte di nutrimento per numerose specie di uccelli.
[modifica] Distribuzione
È diffusa in Messico, nelle isole Canarie, in Africa centrale (Repubblica Democratica del Congo, Kenya, Etiopia), in Asia centrale (India, Bhutan, Nepal) e nelle regioni dell'area mediterranea. In Italia è comune in gran parte della penisola, nelle isole maggiori e minori; al Nord è rara e si presenta solo in stazioni isolate (Trieste, Grado, Chioggia, Cervia).
Cresce spontanea nei boschi e nelle macchie. È una specie legata essenzialmente all'ambiente delle sclerofille, dalla lecceta alle sue forme degradate fino al Oleo-Ceratonion e alla gariga.
Altitudine: da 0 fino a 1200 m s.l.m.
[modifica] Usi terapeutici
La radice contiene numerosi principi attivi tra cui la smilacina, la salsasaponina, l'acido salsasapinico. Ha proprietà sudoripare e depurative. Può essere utilizzata in infusi e decotti per curare l'influenza, il raffreddore, i reumatismi, l'eczema.
[modifica] Uso alimentare
Nel Salento (Puglia) i germogli teneri di questa pianta vengono raccolti e utilizzati alla stregua degli asparagi selvatici, preparati previa bollitura in frittata; con le uova; sott'olio (in conserva); in insalata, lessati e conditi con olio e aceto di vino.
[modifica] Nella letteratura
- Euripide Le Baccanti (III episodio 700) "Tutte si incoronavano con ghirlande di edera, di quercia e di smilace in fiore"
- Questa pianta, inoltre, è il cibo prediletto dei Puffi.
[modifica] Altri progetti
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