Sawm

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La parola sawm - in arabo: ﺻﻮﻡ, ṣawm - indica il digiuno canonico (cioè obbligatorio) che ogni musulmano pubere e in buone condizioni psicofisiche deve compiere lungo tutto l'arco dei 30 dì del mese lunare di Ramadan. Esso costituisce il quarto dei cosiddetti arkān al-dīn, o "pilastri della religione islamica".

L'obbligo va dal primo sorgere apparente del sole al momento del suo totale tramonto. Quando non sia più visibile la luce solare si ha allora il diritto d'interrompere il digiuno e di assumere ogni sorta di bevanda o cibo fino ad allora interdetto. Tale pasto prende il nome di Iftar.

Nel corso della notte ci si può nuovamente profumare, si può eventualmente fumare ed è consentito avere rapporti sessuali: cose tutte che, nell'arco del dì, sono assolutamente interdette per chi sia impegnato nel sawm.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Alessandro Bausani, Islam, Milano, Garzanti, 1980.
  • Alberto Ventura, "L'islām sunnita nel periodo classico (VII-XVI secolo)", in: Giovanni Filòramo (a cura di), Islam, Storia delle religioni, Roma-Bari, Laterza, 1999.

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