Aspalathus linearis
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| Classificazione scientifica | ||||||||||||||
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| Nomenclatura binomiale | ||||||||||||||
| Aspalathus linearis R.Dahlgr. |
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L'Aspalathus linearis, in inglese red bush, conosciuto in afrikaans come rooibos (pronuncia rɔɪbɔs) è una pianta appartenente alla famiglia delle leguminose e le sue foglie sono usate per preparare un'infusione chiamata rooibos, Red Bush o anche tè rosso africano.
La pianta cresce esclusivamente nella regione del Cedarberg in Sud Africa. La bevanda ottenuta dalle foglie è da sempre usata dalle popolazioni locali. Le foglie, dopo la raccolta, sono tritate, fatte fermentare e asciugare. La bevanda si prepara per infusione, con tempi leggermente più lunghi rispetto al tè. In Sud Africa si usa berlo con latte e zucchero, mentre altrove si beve senza. Si trova in commercio anche aromatizzato. Ha un leggero gusto di nocciola e un sapore dolce, anche senza l'aggiunta di zucchero. Il colore è rosso brunastro.
Le foglie sono prive di caffeina e contengono molte sostanze antiossidanti e minerali, tra le quali magnesio, calcio, fosforo, ferro e vitamina C[senza fonte].
[modifica] Principi nutritivi ed effetti benefici sulla salute
Il roobois sta diventando popolare nei Paesi occidentali, soprattutto tra i consumatori attenti alla salute, per l'alto contenuto di antiossidanti come aspalatina e notofagina, per l'assenza di caffeina e il basso contenuto di tannini rispetto al tè nero fermentato o alle foglie di tè verde non fermentato. Il rooibos "verde" ha una maggiore capacità antiossidante rispetto al rooibos fermentato.
[modifica] Storia
La bevanda è usata da secoli dalle popolazioni Khoisan che abitano la zona e che ne conoscono da sempre le proprietà. L'uso della bevanda è stato riportato dal botanico Carl Humberg nel 1772. I coloni olandesi del Sud Africa lo adottarono come alternativa economica al tè nero, che doveva essere trasportato dalle navi provenienti dall'Europa. Fino al XIX secolo, tuttavia, l'uso del tè da parte degli olandesi era minimo.
Nel 1904, un colono sudafricano di origine russa e discendente da una famiglia di commercianti di tè, Benjamin Ginsberg, intuì il potenziale del rooibos e cominciò a commerciare con le popolazioni Khoisan che lo raccoglievano. Iniziò a vendere il suo "Tè della Montagna" ai coloni e divenne in breve il primo importatore di rooibos usando i contatti con la sua famiglia.
Negli anni '30, Ginsberg convinse un medico locale a sperimentare la coltivazione della pianta. I tentativi furono fruttuosi, e consentirono a Ginsberg di incoraggiare gli agricoltori locali a iniziare la coltivazione, con la speranza di ottenerne un buon profitto. Il primo tentativo di coltivazione su larga scala fu un disastro, a causa della piccola dimensione dei semi. Non sono più grandi di un granello di sabbia, e quindi sono difficili da rintracciare e raccogliere. Per questo motivo, il prezzo dei semi arrivò a 80 sterline alla libbra, troppo alto per gli agricoltori locali.
Fortunatamente per Ginsberg, una delle donne che lavoravano per lui trovò un sistema efficiente ed originale per la raccolta dei semi. Mentre gli altri portavano una manciata di semi pari a una scatola di fiammiferi, la donna era in grado di consegnarne regolarmente grossi sacchetti, e fu persuasa a rivelare il suo segreto. Mentre era in cerca dei semi, si era accorta casualmente che le formiche facevano il suo stesso lavoro. Seguì le formiche fino al loro nido, e quando lo aprì, scoprì al suo interno un deposito di dimensioni ragguardevoli.
Da allora, il rooibos è diventato sempre più popolare in Sud Africa e ha iniziato ad essere apprezzato anche nel resto del mondo.

