Rickettsia

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Rickettsia
Rickettsia rickettsii.jpg
Rickettsia rickettsii
Classificazione scientifica
Dominio Prokaryota
Regno Bacteria
Phylum Proteobacteria
Classe Alpha Proteobacteria
Ordine Rickettsiales
Famiglia Rickettsiaceae
Genere Rickettsia
da Rocha-Lima, 1916
Specie

Rickettsia felis
Rickettsia prowazekii
Rickettsia rickettsii
Rickettsia typhi
Rickettsia conorii
Rickettsia africae
etc.

Rickettsia è un genere di microrganismi gram-negativi, non sporigeni e parassiti intracellulari obbligati. Le loro dimensioni partono da un minimo di circa 100 nm. Il fatto che la loro biologia li renda parassiti endocellulari obbligati, implica che i metodi di studio e di coltivazione in vitro si assimilino a quelli utilizzati per i virus.

Le Rickettsie sono patogeni per l'uomo e altri animali, cui vengono trasmessi generalmente da artropodi quali la zecca ma anche, più raramente, pulci o pidocchi.

Tra le malattie patogene per l'uomo va segnalata la rickettsiosi (o febbre bottonosa), il cui agente è Rickettsia conori, il tifo esantematico o petecchiale, il cui agente è Rickettsia prowazekii.

La classificazione tassonomica di questi organismi è tuttora in discussione, e dipende dagli schemi considerati. Alcuni autori ponevano le Rickettsie nella classe dei microtabiotes, insieme ai virus in un ordine a sé stante. In genere oggigiorno si fanno comunque tassonomicamente afferire ai batteri, anche se recenti novità molecolari riaprono la questione.

Rickettsie e mitocondri[modifica | modifica wikitesto]

La teoria dell'endosimbionte spiega che le Rickettsiae siano da annoverare tra i possibili simbionti endocellulari che avrebbero, ai primordi dell'evoluzione, intessuto un rapporto così stretto con le cellule ospiti da diventare nel tempo gli attuali mitocondri, gli organelli cellulari responsabili dei principali processi di produzione energetica delle cellule eucariote. Alcuni tratti del loro genoma si riscontra infatti assimilabile a quello dei mitocondri[1]; il genoma di R. prowazekii come esempio, di 1 111 523 bp[2] viene esaminato in un importante articolo sull'argomento.

Rickettsie e virus[modifica | modifica wikitesto]

La recente scoperta di un altro parallelo tra rickettsie e virus può diventare una base per la lotta contro il virus HIV.[3]

La risposta immunitaria umana al tifo fluviale giapponese, da Orientia tsutsugamushi, sembra fornire un effetto benefico contro la progressione di infezioni da HIV, influenzando negativamente il processo di replica virale. Una ragione probabile è il certo grado d'omologia genetica tra rickettsia e virus, dove alcuni epitopi sono condivisi in entrambi i patogeni.

Nome[modifica | modifica wikitesto]

Le Rickettsie prendono nome da Howard Taylor Ricketts (1871–1910), che studiò la febbre delle Montagne rocciose nella Bitterroot Valley del Montana, e morì poi di tifo mentre studiava questa malattia a Città del Messico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Emelyanov VV, Mitochondrial connection to the origin of the eukaryotic cell in Eur J Biochem, vol. 270, nº 8, 2003, pp. 1599–618, DOI:10.1046/j.1432-1033.2003.03499.x, PMID 12694174.
  2. ^ Andersson SG, et al, The genome sequence of Rickettsia prowazekii and the origin of mitochondria in Nature, vol. 396, nº 6707, 1998, pp. 133–40, DOI:10.1038/24094, PMID 9823893.
  3. ^ Kannangara S, DeSimone JA, Pomerantz RJ, Attenuation of HIV-1 infection by other microbial agents in J Infect Dis, vol. 192, nº 6, 2005, pp. 1003–9, DOI:10.1086/432767, PMID 16107952.

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