Pontificio Comitato di Scienze Storiche
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Pontificio Comitato di Scienze Storiche | |
|---|---|
| Rivolge particolare attenzione al patrimonio archivistico ecclesiastico, cura soprattutto gli archivi vaticani | |
| Eretto: | 17 aprile 1954 |
| Presidente | Monsignore Walter Brandmüller |
| Segretario: | Cosimo Semeraro |
| Palazzo dei Canonici, 00120 Città del Vaticano tel. + (39).06.698.846.18 fax. + (39).06.698.730.14 |
|
| web: sito ufficiale curia dati pastor bonus | |
| Santa Sede · Chiesa cattolica elenco dicasteri della Curia Romana Progetto Cattolicesimo · Concilio Wikipediano -- uso tabella |
|
Il Pontificio Comitato di Scienze Storiche è un organo della Curia romana, fondato il 7 aprile 1954 per esplicito volere di papa Pio XII.
[modifica] Storia
Il 7 aprile 1954 papa Pio XII decide di fondare formalmente questo dicastero. In realtà la sua nascita porta una data antecedente. Il compito affidato a tale organo è stato quello di raccogliere l'eredità della Commissione Cardinalizia per gli Studi Storici (fondata da papa Leone XIII con la Lettera Apostolica Saepenumero considerantes del 18 agosto 1883).
Questa commissione cercava di imprimere un impulso al rinnovamento della ricerca storica, specialmente nell'ultimo decennio dell'800, quando veniva aperto agli studiosi l'Archivio Segreto Vaticano. Al 1938 risale l'adesione del Vaticano al Comité International des Sciences Historiques (CISH).
Il nuovo Comitato si avviava a operare in continuità ideale con la vecchia Commissione Cardinalizia, ma si trovava a eseguire metodologie rinnovate grazie al progresso compiuto nel campo delle scienze storiche. Il settore della storia ecclesiastica necessitava di un vero rinnovamento.
L’anno 2004, cinquantenario di fondazione, ha offerto un'importante occasione per far emergere il contributo fornito alle discipline storiche in questi primi cinque decenni di vita nel corso dei pontificati della seconda metà del XX secolo.
[modifica] Funzioni
L'opera del Comitato si caratterizza per l'attenzione riservata al patrimonio archivistico ecclesiastico, in misura più rilevante, agli archivi vaticani. Numerosi sono stati gli appelli indirizzati ai Pontefici Pio XII, Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo II, per consentire una migliore consultazione dei fondi archivistici, aperti agli studiosi.
Il suo contributo si è allargato anche alla cooperazione con enti e istituzioni ecclesiastiche ed extraecclesiali, particolarmente a livello internazionale. Un esempio dell'operato può essere riassunto qui in diversi punti:
- Organizzazione di corsi per l'aggiornamento degli insegnanti di storia ecclesiastica nei Seminari italiani, di numerosi congressi, convegni, colloqui, simposi e incontri di studio;
- Revisione dei dati storici dell'Annuario Pontificio (serie dei Sommi Pontefici, sedi episcopali residenziali e titolari);
- Composizione del Martirologio;
- Composizione dei vari documenti conciliari e testi del magistero pontificio;
- Collaborazione per iniziative scientifiche sovranazionali (UNESCO);
- Aggiornamento dei manuali di storia, per il programma e la realizzazione dei vari congressi storici internazionali;
- Sostenere e stimolare con svariati mezzi didattici (stage di studio, bandi di concorso) lo sviluppo dello studio delle discipline umanistiche (specialmente latino e greco).

