Pinacoteca comunale di Città di Castello

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Coordinate: 43°27′15.5″N 12°14′18.6″E / 43.454306°N 12.2385°E43.454306; 12.2385

Pinacoteca comunale di Città di Castello
L'ingresso al museo
L'ingresso al museo
Tipo Arte, pinacoteca
Data fondazione 1912
Indirizzo via della Cannoniera 22/a, Città di Castello
Sito Pinacoteca comunale di Città di Castello

La Pinacoteca comunale di Città di Castello è situata nel palazzo Vitelli alla Cannoniera, eretto dalla famiglia Vitelli nella seconda metà del Cinquecento. Il palazzo è sede del museo dal 1912, in seguito alla restaurazione operata da Elia Volpi.

Struttura del museo[modifica | modifica sorgente]

Le opere sono esposte in 21 sale[1] disposte nei diversi piani e corridoi che compongo il palazzo. Una nuova ala contiene diversi gessi di Elmo Palazzi, una collezione di bronzi di Bruno Bartoccini e 23 opere donate da Ettore Ruggieri. Dal 21 aprile 2007 il piano interrato ospita il Museo delle conchiglie, in cui è esposta la collezione personale di Guglielmo Biraghi.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Porzione dello Stendardo della SS. Trinità

La pinacoteca accoglie:

Collezioni[modifica | modifica sorgente]

Gipsoteca di Elmo Palazzi[modifica | modifica sorgente]

La gipsoteca comprende i calchi in gesso di numerose opere di Elmo Palazzi, scultore italiano nato a Città di Castello. In questa collezione sono raccolte l'allegoria dell'Umbria e due allegorie della Previdenza[2].

Collezione di bronzi di Bruno Bartoccini[modifica | modifica sorgente]

La collezione è composta da 35 opere donate dallo stesso artista alla città. Le opere, composte dagli anni sessanta in poi, rappresentano le forme e il movimento dell'uomo nel contesto della semplice quotidianità[3].

Collezione Ettore Ruggieri[modifica | modifica sorgente]

È composta da 23 opere donate da Ettore Ruggieri, medico-chirurgo morto nel 1978. La donazione testimonia il legame con Città di Castello, città natale della madre. Nella collezione sono presenti dipinti di Ottone Rosai, Gerardo Dottori e Giorgio De Chirico[4].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Le sale della pinacoteca
  2. ^ Gipsoteca di Elmo Palazzi
  3. ^ Collezione di bronzi di Bruno Bartoccini
  4. ^ Collezione Ettore Ruggieri

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]