Pierre Louÿs
Pierre Louÿs, all'anagrafe Pierre Louis (Gand, 10 dicembre 1870 – Parigi, 6 giugno 1925), è stato un poeta e scrittore francese.
[modifica] Biografia
Mentre frequentava il liceo alsaziano di Parigi, dove conobbe André Gide, cominciò a scrivere alcuni testi e ad interessarsi al movimento letterario del Parnaso, di cui frequentò i maggiori esponenti, tra cui Leconte de Lisle e José María de Heredia (con la cui figlia più giovane si sposerà, mentre diverrà l'amante della più anziana, Marie, moglie di Henri de Régnier). In seguito frequentò ambienti simbolisti e conobbe Oscar Wilde.
Nel 1891 fondò la rivista letteraria La conque, che pubblicò opere di artisti parnassiani e simbolisti; maestri come Mallarmé, Moréas, lo stesso Leconte de Lisle o il più famoso Verlaine, insieme ad altri giovani poeti in quel momento sconosciuti come Valéry, Gide o lo stesso Louis.
La sua prima raccolta, apparsa nel 1893, fu seguita l'anno successivo dal suo lavoro più conosciuto, le Chansons de Bilitis, classico esempio di mistificazione letteraria in quanto l'autore fece passare questi poemi per una semplice traduzione di opere di una poetessa greca contemporanea a Saffo, Bilitis appunto. Questa sua seconda raccolta di brevi poemi in prosa poetica è segnata dalle influenze del Parnaso ellenicizzante e del simbolismo con un profondo gusto sensuale, bucolico nella prima parte ma venato di elegante erotismo.
[modifica] Opere
Molte delle sue opere sono state diffuse a lui postumo:
- 1891: Astarte
- 1894: Les chansons de Bilitis
- 1896: Aphrodite: mœurs antiques
- 1898: La femme et le pantin
- 1901: Les aventures du roi Pausole
- 1903: Sanguines
- 1906: Archipel
- 1916: Pervigilium mortis
- 1925: Le crépuscule des nymphes
- 1925: Quatorze images
- 1926: Manuel de civilité pour les petites filles à l'usage des maisons d'éducation
- 1926: Trois Filles de Leur Mére
- 1927: Psyché
- 1927: Pages
- 1927: Douze douzains de dialogues
- 1927: Histoire du roi Gonzalve et des douze princesses
- 1927: Poésies érotiques
- 1927: Pybrac
- 1927: Trente-deux quatrains
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