Jean Moréas

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jean Moréas

Jean Moréas (Atene, 15 aprile 185630 marzo 1910) è stato un poeta e critico letterario greco. Alla nascita il suo nome era Ioannis A. Papadiamantopoulos (Ιωάννης Α. Παπαδιαμαντόπουλος) e scriveva in francese


Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di un giudice, imparò il francese e partì alla volta di Parigi nel 1875 per studiare legge all'università. Qui si fece apprezzare per le sue doti di poeta e frequentò circoli letterari; fece la conoscenza di numerosi scrittori dell'epoca fra cui Alphonse Allais, Charles Cros, Guy de Maupassant e Léon Bloy. Inoltre frequentava anche Demetrios Galanis e il poeta Ion Minulescu.

L'incontro con Oscar Wilde[modifica | modifica wikitesto]

Quando Oscar Wilde si trovò in Francia volle incontrarlo, una sera a cena con i suoi discepoli. Wilde gli chiese più volte di recitare qualche verso ma Moréas rifiutò ogni volta e ogni volta uno dei suoi seguaci gli recitò una lode, una poesia, una a turno. Questo comportamento lo fece infuriare fino a quando non potendo sopportare l'ennesimo rifiuto nel recitare decise di andarsene. In seguito poi invitò tutti, lui e i suoi compagni e parlò per tutto il tempo, definito dallo stesso Moréas come "rompiscatole", Wilde invece si chiedeva ironicamente se fosse mai esistito o se fosse solo un mito.[1]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Les Syrtes (1884)
  • Les Cantilènes (1886)
  • Le Pèlerin passioné (1891)
  • Stances (1893)
  • Contes de la vielle France (1904)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Stuart Merrill, Prose et vers: oeuvres posthumes Pag 142-145, Paris, 1925.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 49229308 LCCN: n50016865