Jean Moréas
Jean Moréas (Atene, 15 aprile 1856 – 30 aprile 1910) è stato un poeta e critico letterario greco. Alla nascita il suo nome era Ioannis A. Papadiamantopoulos (Ιωάννης Α. Παπαδιαμαντόπουλος) e scriveva in francese
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Biografia[modifica]
Figlio di un giudice, imparò il francese e partì alla volta di Parigi nel 1875 per studiare legge all'università. Qui si fece apprezzare per le sue doti di poeta e frequentò circoli letterari; fece la conoscenza di numerosi scrittori dell'epoca fra cui Alphonse Allais, Charles Cros, Guy de Maupassant e Léon Bloy. Inoltre frequentava anche Demetrios Galanis e il poeta Ion Minulescu.
L'incontro con Oscar Wilde[modifica]
Quando Oscar Wilde si trovò in Francia volle incontrarlo, una sera a cena con i suoi discepoli. Wilde gli chiese più volte di recitare qualche verso ma Moréas rifiutò ogni volta e ogni volta uno dei suoi seguaci gli recitò una lode, una poesia, una a turno. Questo comportamento lo fece infuriare fino a quando non potendo sopportare l'ennesimo rifiuto nel recitare decise di andarsene. In seguito poi invitò tutti, lui e i suoi compagni e parlò per tutto il tempo, definito dallo stesso Moréas come "rompiscatole", Wilde invece si chiedeva ironicamente se fosse mai esistito o se fosse solo un mito.[1]
Opere[modifica]
- Les Syrtes (1884)
- Les Cantilènes (1886)
- Le Pèlerin passioné (1891)
- Stances (1893)
- Contes de la vielle France (1904)
Note[modifica]
- ^ Stuart Merrill, Prose et vers: oeuvres posthumes Pag 142-145, Paris, 1925.
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