Pfaueninsel

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Pfaueninsel
Pfaueninsel.jpg
Geografia fisica
Localizzazione fiume Havel
Coordinate 52°26′N 13°08′E / 52.433333°N 13.133333°E52.433333; 13.133333Coordinate: 52°26′N 13°08′E / 52.433333°N 13.133333°E52.433333; 13.133333
Superficie 0,98 km²
Geografia politica
Stato Germania Germania
Land Berlino Berlino
Cartografia
Mappa di localizzazione: Germania
Pfaueninsel

[senza fonte]

voci di isole della Germania presenti su Wikipedia
Pfaueninsel: il castello
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Pfaueninsel
(Palazzi e parchi di Potsdam e Berlino)
(EN) Peacock Island
(Palaces and Parks of Potsdam and Berlin)
Schloss Pfaueninsel Nordosten.jpg
Tipo Culturali
Criterio (i) (ii) (iv)
Pericolo non in pericolo
Riconosciuto dal 1990
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda
Pfaueninsel in una mappa del 1810
Pfaueninsel: il castello visto dal fiume Havel
Pfaueninsel: altra immagine del castello
Pfaueninsel: la Meierei
Pfaueninsel: lapide di Johannes Kunckel

Pfaueninsel (lett. "Isola dei pavoni"; 98 ha.[1]) è una piccola isola e riserva naturale sul fiume Havel, situata nel quartiere berlinese di Wannsee, quartiere del distretto di Steglitz-Zehlendorf, nella periferia sud-occidentale della città, a pochi chilometri di Potsdam.

L'isola, chiamata anche "perla sull'Havel"[2], prende il nome dalla colonia di pavoni (in tedesco: Pfauen, sing. Pfau) che vive qui dal 1795, quando vi fu trapiantata da Federico Guglielmo II di Prussia (1744 - 1797).[1][2][3][4][5][6],
L'area è quasi interamente occupata da un parco con edifici classici, progettato nel 1795 da Johann August Eyserbeck ed ampliato nella prima metà dell'Ottocento da Peter Joseph Lenné (1789 - 1866) e realizzato attorno ad un castello fatto costruire nel 1797 da Federico Guglielmo II di Prussia.[1][3][4][7][8]

L'isola è area naturale protetta dal 1924[9][10] e il complesso è inserito - unitamente ai restanti parchi e palazzi di Berlino e di Potsdam - nella lista del Patrimonio dell'umanità stilata dall'Unesco (dal 1990).[9][10]

L'isola è raggiungibile dalla terraferma solo tramite un traghetto.[2][7][9]

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Collocazione[modifica | modifica wikitesto]

Pfaueninsel si trova ad est di Kladow e Sadow e ad ovest di Wannsee, nonché a sud di Grunewald.[4]

Dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

L'isola ha una superficie di 98 ettari[1], è lunga 1,5 km e larga appena 0,5 km.[1][4][11]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In origine l'isola si chiamava Kaninchenwerder, ovvero"isolotto dei conigli", per via dell'allevamento di conigli tenutovi da Federico Guglielmo I di Prussia.[1]
35 pavoni furono introdotti nel 1795 da Federico Guglielmo II di Prussia[1][6], che era entrato in possesso dell'isola nel 1793[2][9]. Per questo motivo, dal 1795[5], l'isola prese il nome di "Pfaueninsel", ovvero "Isola dei pavoni".

Tra il 1821 e il 1824, il parco fu rimodellato in stile inglese secondo un progetto di Peter Joseph Lenné.[1][3][7]

Punti d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Castello[modifica | modifica wikitesto]

Il Castello di Pfaueninsel, situato nella punta meridionale dell'isola[3], fu progettato nel 1794 da Johann Gottlieb Brendel.[2][3][4][7]. La costruzione fu commissionata da Guglielmo II di Prussia come regalo alla sua amata, Guglielmina Encke, futura contessa di Lichtenau[3][7][8]: la morte lo colse però nel 1797, prima che potesse veder completata l'opera[2].

L'edificio ha le sembianze di un castello gotico in rovina.[3][4][7]

Meierei[modifica | modifica wikitesto]

La Meierei, situata nella parte settentrionale dell'isola, rappresenta un edificio in rovina.[4]

Kavalierhaus[modifica | modifica wikitesto]

La Kavalierhaus presenta una facciata gotica di una casa di Danzica, aggiunta nel 1826 da Karl Friedrich Schinkel.[4]

Jakobsbrunnen[modifica | modifica wikitesto]

Nel parco si trova anche la Jakobsbrunnen ("Fonte di Giacomo"), una fontana risalente al 1792[12]

Luisentempel[modifica | modifica wikitesto]

Il Luisentempel è un tempietto costruito sul modello dei templi greci[7]: eretto nel 1810 nel Castello di Charlottenburg, fu trasferito a Pfaueninsel nel 1829.[12]

Palmarium[modifica | modifica wikitesto]

Un'altra delle attrazioni del parco dell'isola è il Palmarium, una serra in stile orientaleggiante.[7]

Voliera[modifica | modifica wikitesto]

La voliera del parco ospita fagiani, pappagalli, ecc.[7]

Lapide di Johannes Kunckel[modifica | modifica wikitesto]

Nel parco si trova anche una lapide dedicata a Johannes Kunckel, un alchimista vissuto sull'isola nel XVII secolo.[7]

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

L'isola è molto frequentata dai berlinesi.[13]

Nel parco, vige il divieto di circolare in bicicletta e di fumare.[13]

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h Berlin.de: Pfaueninsel
  2. ^ a b c d e f Mamilade: Die Pfaueninsel in Berlin
  3. ^ a b c d e f g A.A.V.V., Germania Nord, Touring Club Italiano, 2003
  4. ^ a b c d e f g h A.A.V.V., Berlino, Touring Club Italiano, 2003
  5. ^ a b Potsdam.de: Pfaueninsel
  6. ^ a b Dreams Guides: Pfaueninsel, Isola dei pavoni reali
  7. ^ a b c d e f g h i j Egert-Romanowska, Joanna - Omilanowska, Małgorzata, Germania, Dorling Kindersley, London, 2000 - Mondadori, Milano, 2002, p. 101
  8. ^ a b Ivory, Michael, Le Guide Traveler di National Geographic - Germania, National Geographic Society, New York, 2004 - White Star, Vercelli, 2005, p. 75
  9. ^ a b c d FamilienkulTour: Die Pfaueninsel: Familienausflug in Berlin
  10. ^ a b Berliner Verkehrsseiten: Die Pfaueninsel. Die idyllische kleine Insel
  11. ^ Berlin.de: Schloss und Landschaftsgarten Pfaueninsel
  12. ^ a b Pfaueninsel.info
  13. ^ a b A.A.V.V., Guida Express - Germania, Sitigratis.it, Milano, 2006, p. 306

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]