Peter Warlock

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Peter Warlock, pseudonimo di Philip Arnold Heseltine (Londra, 30 ottobre 1894Londra, 17 dicembre 1930), è stato un compositore inglese.

La vita[modifica | modifica sorgente]

Figlio di un agente di cambio che morì quando lui aveva solamente 2 anni, si trasferì ben presto con la madre nel Galles a casa degli zii materni, e in questa regione iniziò gli studi musicali che proseguirono a Eton sotto la guida del pianista Colin Taylor, successivamente andò in Germania per perfezionarsi nella composizione ove oltre alla musica iniziò ad interessarsi con particolare applicazione alla lingua tedesca. Ma dopo uno litigio acceso con uno dei suoi insegnanti se ne ritirò indignato e decise di non mettere mai più piede in alcuna scuola di istruzione musicale. Nel 1913 ritornò in Inghilterra ed intraprese gli studi universitari di lingua e letteratura tedesca ad Oxford ma rifiutò di laurearsi; tali studi gli permisero di approfondire lo studio dei grandi classici della letteratura inglese ed internazionale. Warlock di li a poco divenne apprezzatissimo negli ambienti giornalistici e radiofonici inglesi. Fu compositore, giornalista musicale ed autore molto originale, collaborò con il compositore e critico musicale Cecil Gray. Grande ammiratore ed amico di Frederick Delius ne scrisse la prima voluminosa biografia nel 1923, e fu, sino al 1929, un importante sostenitore del Delius Festival. Importantissimo per la vita artistica di Warlock fu l’incontro col musicista olandese Bernard van Dieren. Warlock ebbe una vita sicuramente molto movimentata data anche la sua personalità forte ed irrequieta che si rispecchia nella sua musica particolarmente ricca di suggestioni e di contrasti cromatici. Fu l’arco temporale compreso tra gli anni 1925 e 1929, in cui Warlock e il suo collega Ernest Moeran condussero una vita al limite della legalità, il periodo più fruttuoso per il compositore inglese. Philip Heseltine morì a trentasei anni avvelenato dal gas, forse si trattò di un incidente, ma la tesi più accreditabile parla di suicidio.

La sua musica[modifica | modifica sorgente]

La filosofia compositivo-musicale di Peter Warlock è riassunta benissimo in questa dichiarazione che il compositore rilasciò nel 1926 "la musica non è né moderna né antica: c'è tuttavia della buona o della cattiva musica, ma la data nella quale fu scritta non ha nessun significato. Le date ed i periodi storici hanno senso solo per gli studenti di storia della musica...tutta la musica antica è stata moderna al tempo in cui fu scritta...Tutta la buona musica, di qualsiasi periodo, è senza tempo. È oggi viva e significante come lo fu al tempo nella quale fu scritta..." . La maggior parte della sua produzione Warlock la rivolse alla musica vocale solistica e corale, l’influenza della musica popolare soprattutto celtica e gallese è fortemente deducibile in moltissimi suoi lavori come evidenti sono i riferimenti allo stile compositivo di Béla Bartók, autore che studiò con particolare interesse. Fu trascrittore e revisore di musica antica. Particolarmente felice fu sempre la scelta, da parte di Warlock, dei testi, tutti sempre di altissimo valore artistico, molti dei quali tratti da opere di autori medioevali.

La sua produzione[modifica | modifica sorgente]

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