Partito della Liberazione Dominicana

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Partito della Liberazione Dominicana
Partido de la Liberación Dominicana
PLD flag.jpeg
Leader Leonel Fernández
Stato Rep. Dominicana Rep. Dominicana
Fondazione 15 dicembre 1973
Sede Indipendence Avenue 401, Santo Domingo
Ideologia Grande tenda,
Progressismo,
Liberalismo sociale,
Terza via,
Modernizzazione
Collocazione Centro
Coalizione Blocco Progressista
Affiliazione internazionale Forum di San Paolo
Seggi Camera dei Deputati
105 / 195
Seggi Senato
31 / 32
Colori Viola e giallo
Sito web Sito ufficiale

Il Partito della Liberazione Dominicana (es: Partido de la Liberación Dominicana, o PLD) è uno dei 3 maggiori partiti della Repubblica Dominicana, attualmente al governo con Danilo Medina.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il PLD ha una storia recente, essendo salito al potere nel 1996 con Leonel Fernández, che mantiene tuttora salda la sua leadership sul partito. Sono stati 2 i presidenti della Repubblica Dominicana affiliati al PLD: Fernández (1996-2000), sempre Fernández (2004-2012) e Danilo Medina (2012-attualmente).

Fondato da Juan Bosch nel 1973, era inizialmente orientato su posizioni di sinistra del socialista Partito Rivoluzionario Dominicano. Di ideologia quasi post-comunista e neomarxista, che videro il sospetto degli USA, ma nei primi anni novanta cambiò rotta, anche in seguito al crollo dell'URSS, posizionandosi a centro dello spettro politico, abbracciando anche posizioni neoliberiste.

Nonostante la posizione centrista, il PLD è affiliato al Foro di San Paolo, una conferenza dei partiti politici del Centro e Sud America orientati a sinistra se non comunisti come il PCC.

Negli primi anni di potere, fu sostenuto dal Partito Riformista Social Cristiano di Joaquín Balaguer, rivale di Juan Bosch.

Nel 2006, formò una coalizione denominata Blocco Progressista, composta da partiti minori democristiani, liberali e socialdemocratici.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]