Partito Comunista del Brasile

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Partito Comunista del Brasile
Partido Comunista do Brasil
PCdoB.gif
Leader José Renato Rabelo
Stato Brasile Brasile
Fondazione 1922
Sede Rua Rego Freitas, 192, República, São Paulo
Ideologia Comunismo,
Socialismo del XXI secolo
Collocazione Sinistra
Coalizione Per un Brasile che continui a cambiare
Affiliazione internazionale Foro di San Paolo
Testata Classe Operária
Iscritti 240.000
Sito web pcdob.org.br

Il Partito Comunista del Brasile è un partito politico attivo in Brasile dal 1922. È un partito di sinistra. Nacque da una scissione del Partito Comunista Brasiliano (denominato fino al 1960 proprio Partito Comunista del Brasile). Il PCdoB rivendica infatti di essere erede del Partito Comunista del Brasile fondato nel 1922. Il suo codice elettrale è il 65. Ha fatto parte dei governi di Luiz Inácio Lula da Silva (2003-2010) e sostiene il governo di Dilma Rousseff.

Il PCB[modifica | modifica sorgente]

Il PCB, fondato nel 1922, visse in clandestinità al 1928 fino a quando venne fondato il Blocco Operaio e Contadino (BOC). Nel 1930, visto l'insuccesso elettorale il PCB decise di abbandonare la politica di apertura alle altre realtà della sinistra e rimarcare la propria natura "proletaria e operaia". Nel 1933, preoccupato dell'avanzata del fascismo nel mondo, il PCB si rese disponibile ad un fronte che raccogliesse socialisti e comunisti, dando vita all'Alleanza Nazionale Liberatrice, che attirò la preoccupazione di Getúlio Vargas, del Partito Laburista Brasiliano, che ne ottenne la dichiarazione di "illegalità". Nel 1937, il PCB subì la scissione dell'ala troskista a causa delle divisioni sulla candidatura per le presidenziali dell'anno successivo. I primi anni '40 si caratterizzarono per il ritorno alla semi-clandestina del PCB.

Alle elezioni per l'assemblea costituente del 1945, però, il PCB, grazie alle lotte sindacali degli ultimi anni, riuscì ad ottenere l'8,6% dei consensi e ad eleggere 14 deputati. Alle successive elezioni del 1947, il PCB crollò allo 0,2% dei voti a causa della campagna elettoraleanticomunista del Partito Social Democratico (centro) e dell'Unione Democratica Nazionale (destra), che favorì il Partito Laburista Brasiliano e il Partito Socialista Progressista, entrambi di sinistra.

Tra il 1954 e il 1964, data dell'avvento della dittatura militare, il PCB non ebbe rappresentanza parlamentare di rilievo. Nel 1962 il PCB subì la scissione della componente maoista del partito, che diede vita all'attuale Partito Comunista del Brasile.

Il PCoB[modifica | modifica sorgente]

Alle elezioni politiche del 1986 il PCoB ottenne lo 0,9% dei voti ed elesse 3 deputati su 487. Nel 1990 il PCoB ottenne lo 0,9% dei voti e 5 seggi su 502. Alle politiche del 1994 i consensi salirono all'1,2% ed i seggi a 10. Nel 1998 pur incrementano i consensi all'1,3% i seggi calarono a 7. Nel 2002 i consensi salirono ulteriormente al 2,2% ed i seggi a 12. Dato sostanzialmente confermato nel 2006 (2,1% e 13 seggi). Nel 2010 alle elezioni per la Camera il partito ottenne il 2,8% e 15 seggi.