Palazzo Massimo alle Colonne
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Il Palazzo Massimo alle Colonne è un palazzo di Roma che sorge in corso Vittorio Emanuele II.
Il Palazzo Massimo fu costruito nel Quattrocento e sorge sui resti dell'Odeon di Domiziano.
In piazza dei Massimi è ancora visibile una colonna dell'antico edificio. Nel 1532, per celebrare le nozze di Angelo Massimo con Antonietta Planca Incoronati, la facciata del Palazzo Massimo venne decorata con pitture monocrome.
Nel 1532 il palazzo fu ricostruito da Baldassarre Peruzzi, su proprio progetto, dopo l'incendio provocato durante il Sacco di Roma.
È costituito da un complesso di tre edifici. La facciata è porticata e curvilinea, adattandosi a quella del teatro del I secolo, ed è più larga di quanto non sia in realtà il palazzo, contribuendo a renderlo più maestoso e imponente. Il palazzo prende il nome dal portico e dalle sei colonne in stile dorico che compongono la loggia al piano terra.(Non è vero , il palazzo prende il nome delle colonne che erano presenti in quel luogo fin da prima della costruzione del palazzo e delle quali, sul retro di esso, ne rimangono i resti)
L'interno, non visitabile, è costituito da cortili e sontuose stanze e ambienti. Notevole è il soffitto affrescato da Daniele di Volterra e raffigurante la vita di Fabio Massimo, il condottiero romano presunto antenato della famiglia nobile che vi abita. L'adiacente Palazzo di Pirro è al giorno d'oggi annesso al Palazzo Massimo.
Il palazzo è aperto ai visitatori ogni 16 marzo, in occasione della commemorazione, nella cappella di famiglia al secondo piano, della miracolosa, breve, resurrezione di Paolo Massimo, riportato in vita nel 1583 ad opera di San Filippo Neri. Il ragazzo, figlio del principe Fabrizio Massimo, era malato da più di due mesi e versava in grave pericolo di vita. Padre Filippo Neri, di cui il principe padre era devoto, lo visitava ogni giorno; al momento del trapasso del giovane, però, stava celebrando messa ed arrivò al capezzale dell'infermo quando Paolo era ormai spirato. Filippo allora, abbracciò il ragazzo ed invocò Dio, pregando intensamente per qualche minuto; quindi asperse il corpo senza vita con l'acqua benedetta e chiamò per nome il giovane. A quel punto Paolo riaprì gli occhi e, dopo aver parlato per alcuni minuti con Padre Filippo ed essersi confessato, rispose con voce forte alla domanda del Santo che gli chiedeva se desiderasse andare in cielo a rivedere la mamma e le sorelle e si riaddormentò per sempre.
Nel 2002 è stata restaurata la facciata, visibile in occasione dell'apertura annuale del palazzo.

