Ostreopsis ovata
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Protista |
| Phylum | Dinoflagellata |
| Classe | Dinophyceae |
| Ordine | Peridinales |
| Famiglia | Ostreopsidaceae |
| Genere | Ostreopsis |
| Specie | O. ovata |
| Nomenclatura binomiale | |
| Ostreopsis ovata | |
Ostreopsis ovata è una microalga marina che appartiene alla famiglia delle Ostreopsidaceae.
[modifica] Distribuzione e presenza in Italia
È una specie tipica dei climi caldi e tropicali, ma negli ultimi anni è presente anche sulle coste italiane. La fioritura dell'alga è stata segnalata nelle acque del litorale di Genova ma anche già osservata in numerose occasioni in Toscana, Emilia-Romagna e Puglia già dall'estate 2003-2004.
In Puglia in particolare è presente dal 2001[1].
Nel 2005 viene colpita la Liguria[2].
Nell'estate 2006 viene interessata la costa di Fregene[3].
Nell'ottobre 2006 è stata ritrovata nel Golfo di Trieste da parte del Laboratorio ARPA FVG del dipartimento di Gorizia.
Nel settembre 2008 si è rilevata una fioritura eccezionale nelle Marche, tra il Passetto di Ancona e Sirolo, che ha determinato la chiusura della balneazione nelle spiagge comprese in tale tratto.
Nell'ottobre 2009 interessa le coste del Friuli-Venezia Giulia.
fra il 2006 e il 2011 è la presenza della microalga stata segnalata nelle coste di Palermo[4] e Catania[5].
[modifica] Tossicità
La fioritura dell'alga può causare un'intossicazione i cui sintomi indirizzano verso un meccanismo irritativo aspecifico sulle mucose respiratorie e congiuntivali, con conseguente irritazione congiuntivale, rinorrea (raffreddore), difficoltà respiratorie (tosse, respiro sibilante, broncospasmo con moderata dispnea) e febbre.
La modalità di esposizione per il manifestarsi dei sintomi non è l’ingestione, ma l’inalazione di aerosol marino e cioè di microparticelle acquose in sospensione contenenti l’alga. Questo giustifica i sintomi anche in soggetti che non praticano attività acquatiche e rende il divieto di balneazione inappropriato per limitare l’esposizione.
La sindrome clinica è da considerare completamente benigna e non paragonabile ad altre sindromi tossiche causate da alghe. La tossicità dell'Ostreopsis ovata sembra dovuta alla produzione di una tossina non meglio identificata (solubile in butanolo) con caratteristiche in qualche modo simili alla palitossina, tossina marina ben conosciuta e molto potente. Proprio a causa della tossicità vengono periodicamente monitorate le concentrazioni di questa alga assieme alle specie Prorocentrum lima e Coolia monotis.[6]
[modifica] Note
- ^ Molfetta, l’alga tossica ritorna a colpire
- ^ Paura per l'alga tossica 80 bagnanti in ospedale
- ^ Alghe tossiche nel Tirreno, accuse ai depuratori
- ^ Le alghe tossiche sono arrivate nel mare di Palermo
- ^ L'alga tossica arriva anche a Catania: ancora nessun malore tra i bagnanti
- ^ http://www.arpat.toscana.it/notizie/notizie-brevi/2011/laggiornamento-sulla-ostreopsis-ovata-nel-litorale-apuano
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