Oscurantismo

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Per oscurantismo (dal latino obscurans) si intende una sistematica pregiudiziale opposizione al progresso, attraverso la messa in discussione di teorie ed idee innovative e la limitazione della diffusione della conoscenza oltre certi limiti.

Si tratta di un termine esplicitamente dispregiativo nato all'incirca nel XVIII secolo in antitesi all'Illuminismo. Viene utilizzato da correnti di pensiero che si autodefiniscono progressiste per indicare l'atteggiamento culturale proprio di chi si schiera contro una visione dinamica della cultura ed una diffusione del pensiero e della ricerca scientifica e intellettuale in qualunque campo del sapere.

In tale accezione il termine viene usato ancor oggi per connotare negativamente linee di pensiero che sembrano negare la libertà di pensiero e la libertà dell'individuo contro credenze o imposizioni ideologiche.

Definizione[modifica | modifica sorgente]

Non esiste una teoria filosofica o politica che si definisca oscurantista o persone che si autodefiniscono come tali, dato che il concetto di oscurantismo è sempre applicato ad una parte avversa nel corso di un confronto o durante un'analisi storica o sociologica di un periodo storico o di un movimento di idee. L'accezione comune è di fatto il contrapporsi al pensiero libero e liberale.

Viene definita oscurantista una persona che presenta e mantiene un'attitudine negativa del sapere, come rifiutare di riconoscere vere delle cose che si ritengono palesementi incontrovertibili, come ad esempio negare l'evoluzione.

Il termine oscurantista è usato anche nell'accezione di "persona che favorisca delle limitazioni nella diffusione della conoscenza"; ovverosia non che neghi la veridicità di una cosa, ma ritenga che questa non possa essere diffusa per una serie di motivi quali interesse di parte, timori per l'ordine sociale, motivazioni moralistiche, la negazione o contestazione di un dogma, od altre.

Per questo motivo un astronomo può definire oscurantista un astrologo, in quanto le nozioni alla base dell'astrologia sono contrari alle conoscenze astronomiche scientificamente accertate[1].

Il termine "oscurantismo" nella storia[modifica | modifica sorgente]

Nel dibattito storico e filosofico, il termine oscurantismo è stato prevalentemente utilizzato da intellettuali illuministi e positivisti per connotare negativamente una parte della storia del pensiero umano.

Essi hanno infatti descritto il Medio Evo occidentale utilizzando l'espressione negativa di "secoli bui", ovvero come epoca di declino culturale; secondo questa analisi uno dei caratteri predominanti della cultura medioevale fu la preminenza della teologia su ogni altra attività speculativa intellettuale essendo imperante un modello di erudizione filosofica di impronta aristotelica dominato dal principio di autorità che poneva le "verità" bibliche come principi incontrastati[2].

L'analisi illuministica prosegue connotando negativamente la politica di controllo della cultura, adottata dalla Chiesa nel periodo della Controriforma, con particolare riferimento all'Indice dei libri proibiti, ai processi inquisitori ed i conseguenti autodafé, sino ad arrivare ai dibattiti del periodo illuminista e del secolo XIX dominato dalle grandi scoperte scientifiche e progresso tecnologico e vivacemente punteggiato da scontri ideologici tra liberi pensatori e uomini di Chiesa.

Alla fine del XIX secolo il contrasto tra progresso ed oscurantismo era vissuto così profondamente che venne portato in scena al Teatro alla Scala di Milano in forma di balletto: il famoso Ballo Excelsior, che era un'allegoria ingenua della vittoria di Luce e Civiltà contro l'Oscurantismo[3].

Il termine "oscurantismo" in accezioni contemporanee[modifica | modifica sorgente]

In ambito di ricerca e religioso[modifica | modifica sorgente]

Frontespizio dell'Indice dei libri proibiti, 1564

Recentemente l'espressione oscurantismo è stata ripresa, come aggettivo da usare contro la parte avversaria, durante i confronti in corso su temi come la bioetica[4] e la libertà della ricerca scientifica in alcuni campi della biologia, come per l'uso di cellulle cellule staminali di origine embrionale.

Il termine è usato anche per le rinnovate proposte di tesi creazioniste e la comparsa di nuovi integralismi religiosi.

In ambito politico[modifica | modifica sorgente]

La Repubblica Popolare Cinese ha più volte oscurato Wikipedia sul proprio territorio.

Le politiche oscurantiste proseguono, con diverse facce, anche nell'attuale epoca delle telecomunicazioni, divenendo talvolta lo strumento di forme di potere rigide e centraliste, che temono la divulgazione di idee liberali, moderne, o semplicemente diverse dai canoni impostati dallo Stato.

Un esempio di tale fenomeno è il discusso episodio che ha portato all'oscuramento dapprima parziale e poi totale dell'enciclopedia virtuale wikipedia in tutta la Repubblica Popolare Cinese[5] e più in generale la censura che filtra il flusso delle informazioni in entrata ed uscita sulle reti telematiche cinesi e le loro connessioni con internet[6]. Il primo blocco si è verificato nel 2004, in corrispondenza con il quindicesimo anniversario della protesta di piazza Tienanmen[7].

Con riferimento alla stessa scienza, come "nuovo oscurantismo"[modifica | modifica sorgente]

A volte l'accusa di oscurantismo è ribaltata verso i fautori della scienza, soprattutto quando le loro tesi sembrano muovere da postulati indiscutibili o da convinzioni giudicate positivistiche e scientistiche[8][9].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Enzo Barillà Paul Feyerabend e il Manifesto Anti-Astrologico del 1975
  2. ^ Cfr. Alberto Trebeschi
  3. ^ Alberto Soave Excelsior
  4. ^ La multinazionale oscurantista
  5. ^ Wikipedia blocked again Reporters without borders
  6. ^ http://www.uscc.gov/hearings/2005hearings/written_testimonies/05_04_14wrts/qiang_xiao_wrts.htm The Development and the State Control of the Chinese Internet
  7. ^ Su primi blocchi di Wikipedia in Cina, cfr. Philip P. Pan, The Great Firewall of China : A Battle Over Ideas. Reference Tool On Web Finds Fans, Censors, Washington Post Foreign Service, 20 febbraio 2006, Reference Tool On Web Finds Fans, Censors.
  8. ^ È esemplificativa l'intervista ai creazionisti americani Richard Bliss, Gary Parker e Duane Gish, i commenti di Sandro Boeri e Pietro Omodei e le controdeduzioni di Sandro Ribi, pubblicata durante la nascita del nuovo movimento creazionista
  9. ^ Per esempio si veda: Maurizio Blondet L’Evoluzionismo di Darwin? Sempre più una storia d'oscurantismo moderno.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]