Orchis mascula

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Orchide maschia
Orchis mascula cptv.jpeg
Orchis mascula
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Ordine Orchidales
Famiglia Orchidaceae
Sottofamiglia Orchidoideae
Tribù Orchideae
Sottotribù Orchidinae
Genere Orchis
Specie O. mascula
Classificazione APG
Ordine Asparagales
Famiglia Orchidaceae
Nomenclatura binomiale
Orchis mascula
(L.) L., 1755
Sinonimi

Bas.: Orchis morio var. mascula
L., 1753

Sottospecie

L'orchide maschia (Orchis mascula (L.) L., 1755 è una pianta appartenente alla famiglia delle Orchidaceae, a diffusione euro-caucasica.

L'epiteto specifico deriva dal latino masculus = "maschio, virile". L'origine di tale epiteto è secondo alcuni un riferimento all'aspetto robusto della specie, secondo altri allude alla forma dei rizotuberi, che ricorda quella dei testicoli.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

È una pianta erbacea con fusto alto sino a 50–60 cm, verde alla base e porporino verso l'apice.
L'apparato radicale è costituito da due rizotuberi, tondeggianti o ellissoidi.
Le foglie, raggruppate alla base del fusto, sono oblungo-lanceolate, di colore verde, talora con macchiettature rosso-brunastre.

Dettaglio del fiore

I fiori, di colore dal rosa al violetto, sono raggruppati in infiorescenze cilindriche e dense. I sepali laterali, ovato-lanceolati, sono eretti, il mediano assieme ai petali, più piccoli, copre a casco il ginostemio. Il labello è trilobato, convesso in senso longitudinale, con lobo mediano più lungo dei laterali, con margine crenulato e con la parte basale più chiara e punteggiata da macchioline bruno-purpuree. Lo sperone è cilindrico o claviforme, orizzontale o ascendente. Il ginostemio è corto, con antere di colore verde-rossastro e masse polliniche di colore verde scuro.

Fiorisce da aprile a giugno.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Specie priva di nettare, attira gli insetti impollinatori (imenotteri dei generi Apis, Bombus, Eucera, Andrena, Xylocopa e talora anche coleotteri) grazie all'aspetto del suo fiore che ricorda quello di altre specie nettarifere [1][2].

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

La specie è diffusa in Europa, dal Portogallo al Caucaso, nel Nord Africa e in Medio Oriente, sino all'Iran.
In Italia è presente su tutto il territorio nazionale tranne che in Puglia; in Sardegna è presente la sottospecie O. m. ichnusae.

Cresce in una varietà di habitat, dai prati magri ai pascoli montani, dalle macchie ai castagneti, in pieno sole o in zone adombrate, dal livello del mare a 2500 m di altitudine.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Il numero cromosomico di Orchis mascula è 2n= 42

Sottospecie[modifica | modifica wikitesto]

Orchis mascula subsp. speciosa

In Italia sono presenti le seguenti sottospecie [3]:

Altre sottospecie note sono:

  • Orchis mascula subsp. acutiflora (W.D.J.Koch) Quentin, 1993
  • Orchis mascula subsp. hispanica (A.Niesch. & C.Niesch.) Soó, 1972 - Pirenei meridionali, Spagna, Portogallo, Marocco
  • Orchis mascula subsp. longibracteatoides Balayer, 1986 - Pirenei
  • Orchis mascula subsp. longicalcarata Akhalkatski, H.Baumann, R.Lorenz, Mosulishvili & R. Peter, 2005 - Caucaso
  • Orchis mascula subsp. maghrebiana B.Baumann & H.Baumann, 2005 - Marocco
  • Orchis mascula subsp. pinetorum (Boiss. & Kotschy) E.G.Camus, 1908 - dalla Macedonia all'Iran
  • Orchis mascula subsp. wanjkovii (E.Wulff) Soó in G.Keller & al., 1932 - Crimea

Varietà[modifica | modifica wikitesto]

Orchis mascula var. alba

Ne è nota una varietà apocromatica con infiorescenza completamente bianca (Orchis mascula var. alba).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ AA.VV., Le orchidee spontanee del Cansiglio, Veneto Agricoltura, 2009, ISBN 978-88-6337-023-2.
  2. ^ Vicidomini S. & Pignataro C., Biologia degli Xylocopini Latreille 1802 (Hymenoptera: Apidae): rassegna dei dati sul foraggiamento sulle Orchidaceae (Monocotyledones) in Il Naturalista Campano 2005; 4: 1-3.
  3. ^ GIROS 2009, pp.102-106

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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