Noir Désir

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Noir Désir
Paese d'origine Francia Francia
Genere Garage rock
Post-punk
Blues rock
Periodo di attività 19852010
Album pubblicati 12
Studio 6
Live 2
Raccolte 4
Sito web

I Noir Désir sono stati un gruppo rock alternativo francese, derivato dalla scena bordolese e formatosi nel 1980. Bertrand Cantat, leader e cantante del gruppo, è anche un appassionato di letteratura, aspetto che traspare dai suoi testi. Gli altri componenti del gruppo sono Serge Teyssot-Gay alla chitarra, Denis Barthe alla batteria e Frédéric Vidalenc (sostituito nel 1996 da Jean-Paul Roy) al basso. I Noir Désir sono stati attivi per oltre 20 anni ed hanno visto il loro massimo successo fra la fine degli anni novanta e l'inizio degli anni 2000.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Bertrand Cantat e Serge Teyssot-Gay, tutti e due nella stessa classe di seconda al liceo nel 1980, decidono di suonare insieme. Denis Barthe li raggiunge solo alcuni mesi più tardi. La formazione iniziale del gruppo è completata dal primo bassista, Vincent Leriche.

Nel 1982 quest'ultimo e Serge Teyssot-Gay lasciano il gruppo per fondare il duetto B.A.M.. Frédéric Vidalenc, membro di Dernier Métro, entra allora nel gruppo come bassista e Luc Robene prende, da parte sua, il posto di chitarrista. Bertrand Cantat lascia il gruppo nel 1983, ma ritorna 6 mesi più tardi dopo essere stato sostituito da Emmanuel Ory-Weil, che diventerà poi il manager ufficiale. Serge ritorna nel 1985 e la formazione resterà stabile per dieci anni.

Il primo album del gruppo nel 1987 è un mini album, prodotto da Théo Hakola, cantante dei Passion Fodder. L'album è intitolato Où veux-tu qu'je r'garde?. Il successo viene con l'album seguente, Veuillez rendre l'âme (à qui elle appartient), e con la canzone Aux sombres héros de l'amer, vero successo radiofonico che i Noir Désir prendono male, rifiutandosi di essere catalogati come gruppo commerciale. Alcuni anni più tardi Bertrand Cantat dimostrerà la sua irritazione quanto al successo di questa canzone, che non fu compresa nel suo giusto valore poiché molte persone non capirono il doppio senso del brano («la gente aveva compreso soltanto il secondo grado del testo dei Sombres héros de l'amer, prendendo questo per una canzone di marinai, una roba alla Pogues, niente di più...»). I loro due album successivi, Du ciment sous les plaines e Tostaky, coltivano un'oscurità ed una violenza che li collegano piuttosto ad una dipendenza underground (dovute a delle sonorità molto purificate e profondamente rock dell'album Tostaky). Il gruppo batte l'essenzialità del suo successo su scena, in particolare con la tournée che sarà registrata per Dies Irae e dopo la quale Bertrand Cantat deve farsi operare una prima volta alle corde vocali in seguito alle numerose urla fatte sulla maggior parte delle sue canzoni.

Nel 1997 il gruppo ritorna in scena con 666.667 Club che, senza trascurare il suo rock senza concessione, gli offre un secondo grande successo mediatico con, in particolare, le canzoni Un Jour en France e L'Homme Pressé. Il gruppo assume meglio la sua notorietà, che gli permette di difendere allo stesso tempo cause associative e non lo allontana dal suo pubblico. La tournée che segue si conclude ancora per il cantante... con una nuova operazione delle corde vocali. Tuttavia, la sua maturità porta i Noir Désir ad aprirsi a nuovi orizzonti, pubblicando inizialmente un album di remix, One Trip/One Noise, e successivamente il loro ultimo album in studio finora, Des visages des figures. Quest' opera presenta, come i suoi predecessori, numerosi ospiti: Nicolas Sansano, Akosh Szelevényi, Manu Chao, Romain Humeau, Bob Coke e Brigitte Fontaine (e durante la tournée seguente il gruppo sarà raggiunto, a tempo pieno, da Christophe Perruchi alle tastiere). Trascurando la violenza elettrica dei due album precedenti, per tonalità più morbide e più melodiose l'opera è vista bene da tutta la critica, ed il pubblico segue in maniera massiccia questo nuovo orientamento. Il singolo Le Vent nous portera si classifica numero uno in Italia.

Oltre all'evoluzione del loro stile musicale, i Noir Désir restano caratterizzati da testi lavorati, surreali, scritti da Bertrand Cantat, dove si mescolano giochi di parole e pastiches per formare una prosa poetica di una ricchezza e di una forza molto particolari.

Difficile classificare i Noir Désir in un genere specifico: si può dire che appartengano a un Rock alternativo o meglio ancora a una forma di Art-rock con delle radici nel punk, nella musica etnica (World Music), nella New Wave, ma anche nel Rock progressivo.

Noir Désir, un gruppo militante[modifica | modifica sorgente]

I Noir Désir sono anche un gruppo militante che lotta contro la cosiddetta "mondializzazione capitalista" (The Holy Economic War, l'homme pressé) e contro il fascismo (Here It Comes Slowly, Un jour en France). In occasione della cerimonia della Victories de la musique Bertrand Cantat si illustra fustigando Jean-Marie Messier, allora presidente di Vivendi Universal, distributore e produttore del gruppo. «Viviamo sullo stesso pianeta, ma non siamo indubbiamente dello stesso mondo» ha dichiarato di fronte a Jean-Luc Delarue, il relatore, improvvisamente disorientato. Il gruppo ha anche partecipato a molti concerti benefici ed agli eventi dell'aprile 2002.

La fine del gruppo[modifica | modifica sorgente]

Lunedì 29 marzo 2004 Bertrand Cantat è condannato per omicidio colposo dal tribunale di Vilnius ad otto anni di prigione per avere causato la morte della sua compagna, Marie Trintignant, figlia del più celebre Jean-Louis Trintignant e della sua seconda moglie Nadine Marquand, durante una violenta lite avvenuta nella capitale lituana il 1º agosto 2003. Bertrand e Marie erano entrambi ancora sposati, ma non frequentavano più i loro rispettivi coniugi.

Due anni dopo il dramma, il gruppo porta comunque a termine un progetto cominciato nel 2002 pubblicando un doppio CD, Noir Désir en public, ed un doppio DVD, En images, prodotti nella loro ultima tournée. I due album raggiungono i primi posti delle classifiche di vendita e vi restano per molte settimane.

Alla fine del 2005 il gruppo, senza Bertrand Cantat, lavora alla colonna sonora del film Enfermés Dehors (previsto per aprile 2006) di Albert Dupontel.

Il 16 ottobre 2007, dopo aver scontato solo metà della sua condanna, Bertrand Cantat viene ammesso al regime di libertà condizionale non senza provocare polemiche, e non avrebbe potuto essere diversamente dato che la famiglia Trintignant gode di una enorme popolarità in Francia, anche da parte della madre della vittima, Nadine Marquand. Deve comunque astenersi da qualsiasi intervento pubblico e non produrre opere che riguardino il suo caso giudiziario. Un nuovo contratto effettivamente è stato firmato nel 2005 con la casa discografica Barclay, per altri tre nuovi album, senza nessun obbligo da parte del gruppo. Gli altri componenti del gruppo confidano comunque che non parteciperanno a concerti, almeno per il momento.

Il 12 novembre 2008, senza alcuna promozione, vengono messe in linea sul sito del gruppo due nuove canzoni: Gagnants/Perdants e Le temps des cerises.

Il 29 luglio 2010 Bertrand Cantat è ufficialmente libero. Il 2 ottobre il cantante fa il primo ritorno sulle scene dopo 8 anni a Bègles, accanto al gruppo Eiffel, nel festival Rendez-vous des Terres Neuves. Il 6 ottobre, il sito di Télérama annuncia che Bertrand deve registrare in uno studio parigino un duo con Brigitte Fontaine, che apparirà nell'album della cantante, previsto per il 2011[1].

A fine 2010, il gruppo partecipa all'album Tels Alain Bashung, comprendente 12 canzoni del cantante Alain Bashung (morto nel 2009), interpretate da diversi artisti. La canzone Aucun express, registrata dai Noir Désir, considerata dalla critica uno dei brani più interessanti dell'album[2], è l'ultimo pezzo del gruppo.

Il 29 novembre 2010, Serge Teyssot-Gay annuncia alla stampa di «aver deciso di lasciare il gruppo» per «disaccordi emotivi, umani e musicali con Bertrand Cantat, aggiunti al sentimento d'indecenza che caratterizza la situazione del gruppo da diversi anni»[3]. il 30 novembre, il batterista Denis Barthe, anche a nome dei due altri componenti Bertrand Cantat e Jean-Paul Roy, annuncia la fine dell'attività del gruppo[4].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Bertrand Cantat en studio avec Brigitte Fontaine, da Télérama del 6 ottobre 2010
  2. ^ Noir Désir de retour pour Bashung, da Libération
  3. ^ La fin de Noir Désir?, da Libération/Next
  4. ^ Noir Désir, la fin d'un groupe phare du rock français, da Le Figaro del 30 novembre 2010

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Album studio[modifica | modifica sorgente]

Live[modifica | modifica sorgente]

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

Singoli[modifica | modifica sorgente]

  • 1987 - Où veux-tu qu'je r'garde ?
  • 1987 - Toujours être ailleurs
  • 1989 - Aux sombres héros de l'amer
  • 1992 - Les Écorchés
  • 1993 - Lolita nie en bloc
  • 1993 - Ici Paris
  • 1994 - Marlène (live)
  • 1997 - À ton étoile
  • 1997 - L'Homme pressé
  • 1998 - Fin de siècle (G.L.Y.O.)
  • 2002 - Le vent nous portera
  • 2002 - Lost

Videografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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