Nazionale di rugby a 15 della Georgia

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Georgia Georgia
Campione d'Europa in carica Campione d'Europa in carica
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Prima
tenuta
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Tenuta
alternativa
Sport Rugby union pictogram.svg Rugby a 15
Federazione Georgian Rugby Union
Soprannome Lelos
Selezionatore Nuova Zelanda Milton Haig[1]
Record presenze Irakli Abuseridze (76)[2]
Record mete Mamuka Gorgodze (19)[3]
Record punti Paliko Jimsheladze (320)[4]
Ranking IRB 15ª (20 febbraio 2012)
Esordio internazionale
Georgia Georgia 16 – 3 Zimbabwe Zimbabwe[5]
12 settembre 1989
Migliore vittoria
Georgia Georgia 98 – 3 Rep. Ceca Rep. Ceca[6]
7 aprile 2007
Peggiore sconfitta
Inghilterra Inghilterra 84 – 6 Georgia Georgia[7]
12 ottobre 2003
Coppa del Mondo
Partecipazioni 3 (esordio: 2003)
Miglior risultato Primo turno
Campionato europeo per nazioni
Partecipazioni 8 (esordio: 2000)
Miglior risultato 1ª (2001, 2008, 2009, 2011)
Stadio nazionale
Stadio Boris Paichadze
(53.279 posti)

La Nazionale georgiana di rugby a 15 (georg. საქართველოს მორაგბეთა ეროვნული ნაკრები) rappresenta la Georgia nelle competizioni internazionali di rugby a 15 ed è sotto la giurisdizione della Georgian Rugby Union. Istituita nel 1964, esiste come Nazionale indipendente dal 1989 (prima esisteva solo in forma non ufficiale, in quanto i suoi giocatori erano parte della Nazionale dell'Unione Sovietica).

La Georgia ha partecipato per tre volte alla Coppa del Mondo, la prima partecipazione risale al 2003, e partecipa regolarmente al Campionato europeo per Nazioni di rugby, dove è attualmente inserita nella 1ª divisione poule A[8].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Periodo sovietico[modifica | modifica sorgente]

L'origine del rugby in Georgia viene fatta risalire all'antico gioco georgiano del lelo burti (o semplicemente lelo), uno sport di contatto e giocato con un pallone, molto simile al rugby.[9] La parola "lelo" è diventata un termine per indicare in georgiano la meta, ed è diventata al plurale il soprannome della squadra.

Durante il periodo sovietico i giocatori georgiani venivano regolarmente selezionati nella nazionale dell'URSS. La prima partita ufficiale giocata in Georgia risale agli anni 1930, in occasione di un tour dello Zimbabwe.[9] Ci furono dei tentativi senza successo di introdurre il rugby in Georgia a partire dal 1928, con tentativi successivi nel 1940 e nel 1948. Fu Jacques Haspekian, un armeno proveniente da Marsiglia, a introdurre il rugby in Georgia insegnandolo a degli studenti a partire dai tardi anni 1950 fino alla metà degli anni 1960. In seguito fece ritorno in Francia.

Nel 1961 venne creato un campionato georgiano disputato da tre squadre locali, e l'anno seguente si giocò la prima partita tra una squadra georgiana e una russa. Quello stesso anno alcune squadre georgiane si recarono ai loro primi tour in Russia e Lettonia.

Nel 1964 venne fondata la Georgian Rugby Union, ma fino ai tardi anni 1980 essa fece parte della federazione di rugby dell'Unione Sovietica.

Il debutto internazionale della Georgia avvenne il 12 settembre 1989 a Kutaisi, in occasione di un tour dello Zimbabwe che venne sconfitto 16-3. L'anno dopo la Georgia si recò nello Zimbabwe per giocare due test match perdendo il primo 22-16 e vincendo il secondo 26-10.

Era moderna[modifica | modifica sorgente]

Azione di gioco della Georgia contro la Romania durante la Coppa del Mondo 2011.

Dopo avere dichiarato la propria indipendenza dall'Unione Sovietica, il 9 aprile 1991, fino alla sua affiliazione all'International Rugby Board avvenuta nel 1992 la Georgia si limitò ad affrontare una serie vincente di partite contro l'Ucraina e infine anche un incontro con la Lettonia. In seguito la nazionale georgiana entrò a far parte regolarmente del rugby europeo partecipando alla Coppa FIRA.

La sconfitta 70-0 contro l'Irlanda e 27-23 contro la Romania nel novembre 1998 costrinsero la Georgia a disputare due partite di ripescaggio contro Tonga per guadagnare l'accesso alla Coppa del Mondo di rugby 1999. La nazionale georgiana non riuscì a qualificarsi alla competizione mondiale iridata, avendo perso 37-6 nelle Tonga e vinto solamente 28-27 nella gara casalinga di ritorno.

Il salto di qualità del rugby georgiano ebbe luogo grazie al contributo dell'allenatore francese Claude Saurel, arrivato inizialmente in Georgia nel 1997 occupandosi di rugby a 7 e divenuto nell'estate 1999 il selezionatore del XV georgiano. La nuova nazionale di Saurel debuttò conquistando il terzo posto della rinnovata edizione del Campionato europeo per Nazioni. Il primo trionfo arrivò nell'edizione successiva con cinque vittorie su cinque partite giocate.

Qualificatasi alla Coppa del Mondo 2003, che rappresentò la sua prima partecipazione ai mondiali, la Georgia si ritrovò nello stesso girone di Inghilterra, Sudafrica, Samoa e Tonga. I georgiani persero tutte e quattro le partite del proprio girone terminando all'ultimo posto con 0 punti.

Il 4 giugno 2006 la nazionale georgiana ospitò i Barbarians a Tbilisi perdendo 28-19.[10] Nel novembre dello stesso anno la Georgia guadagnò la qualificazione alla Coppa del Mondo 2007 prevalendo nello spareggio contro il Portogallo con una vittoria casalinga 17-3 e un pareggio 11-11 ottenuto a Lisbona. In questa edizione della Coppa del Mondo la Georgia registrò la sua prima storica vittoria sconfiggendo la Namibia 30-0; la Georgia arrivò quarta nel proprio girone, sconfitta nelle restanti partite da Argentina, Irlanda (la vittoria finale 14-10 degli irlandesi si rivelò più difficoltosa del previsto) e Francia.

La nazionale georgiana confermò la sua ascesa nel panorama rugbistico europeo con le due vittorie consecutive nel Campionato europeo per Nazioni del 2008 e del 2009. Presentatasi alla Coppa del Mondo 2011 forte di un nuovo trionfo nel Campionato europeo per Nazioni con un Grande Slam, la Georgia ottenne la sua seconda vittoria sconfiggendo la Romania 25-9. Questa vittoria valse ai georgiani nuovamente il quarto posto nel girone, nelle restanti partite si registrarono le sconfitte contro Scozia (combattuto 15-6), Inghilterra e Argentina.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Squadra attuale[modifica | modifica sorgente]

Segue la squadra composta da 30 giocatori che ha disputato la Coppa del Mondo di rugby 2011.[11]

Avanti
TL Jaba Bregvadze
TL Akvsenti Giorgadze
PL Vasil Kakovin
PL Davit Khinchagishvili
PL Davit Kubriashvili
PL Goderdzi Shvelidze
PL Davit Zirakashvili
SL Levan Datunashvili
SL Vakhtang Maisuradze
SL Giorgi Nemsadze
SL Ilia Zedginidze
FL Givi Berishvili
FL Giorgi Chkhaidze
FL Viktor Kolelishvili
FL Shalva Sutiashvili
N8 Dimitri Basilaia
N8 Mamuka Gorgodze
Tre Quarti
MM Irakli Abuseridze (c)
MM Bidzina Samkharadze
MA Lasha Khmaladze
MA Merab Kvirikashvili
MA Lasha Malaghuradze
CE Revaz Gigauri
CE Davit Kacharava
CE Alexander Todua
CE Tedore Zibzibadze
TQ Irakli Chkhikvadze
TQ Lexo Gugava
TQ Irakli Machkhaneli
ES Malkhaz Urjukashvili


I tour[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ New Zealander named Georgia rugby head coach - - SI.com
  2. ^ http://stats.espnscrum.com/statsguru/rugby/stats/index.html?class=1;team=81;template=results;type=player consultato 14/01/2012
  3. ^ http://stats.espnscrum.com/statsguru/rugby/stats/index.html?class=1;orderby=tries;team=81;template=results;type=player consultato 14/01/2012
  4. ^ http://stats.espnscrum.com/statsguru/rugby/stats/index.html?class=1;orderby=points;team=81;template=results;type=player consultato 14/01/2012
  5. ^ RugbyData.com - International Rugby Union Statistics - Statistics for Georgia - Games Played
  6. ^ RugbyData.com - International Rugby Union Statistics - Statistics for Georgia - Largest Winning Margin
  7. ^ RugbyData.com - International Rugby Union Statistics - Statistics for Georgia - Largest Losing Margin
  8. ^ FIRA-AER official website
  9. ^ a b Bath, op. cit., p.67
  10. ^ (EN) Georgia vs Barbarians. URL consultato il 6 marzo 2012.
  11. ^ (EN) Georgia squad has French flavour, PlanetRugby.com, 23 agosto 2011. URL consultato il 6 marzo 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Richard Bath, The Complete Book of Rugby, Seven Oaks Ltd, 1997, ISBN 1-86200-013-1.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


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