International Rugby Board

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International Rugby Board
Logo International Rugby Board
Disciplina Rugby union pictogram.svg Rugby a 15
Fondazione 1886
Giurisdizione Mondiale
Federazioni affiliate 115
Sede Irlanda Dublino
Presidente Francia Bernard Lapasset
Sito ufficiale http://www.irb.com
 

L'International Rugby Board (IRB) è l'autorità che definisce le regole del rugby a 15 e del rugby a 7, regola i rapporti tra le federazioni nazionali e organizza i principali tornei del mondo.

Fu fondato il 1º gennaio 1886 dai delegati delle federazioni storiche del rugby, ovvero Scozia, Galles e Irlanda, l'Inghilterra inizialmente non prese parte all'iniziativa ma si unì nel 1890, la sede dell'organizzazione è a Dublino (Eire). Successivamente, nel 1997 la International Rugby Football Board divenne la International Rugby Board.

Nel 2006, l'IRB conta 95 stati membri titolari, 20 membri soci e sei Associazioni Continentali. Le 95 federazioni membri si incontrano due volte l'anno, e le Associazioni Continentali organizzano assemblee regolari. L'IRB organizza anche alcune delle competizioni internazionali, tra cui la più popolare e profittevole è la Coppa del Mondo di rugby. Infatti l'edizione del 2003 produsse un incasso di 118 milioni di Euro. L'IRB provvede i fondi necessari anche alle nazioni minori, come le Isole del Pacifico che non riescono a generare incassi propri.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Fino al 1885 le regole del Rugby venivano create dalla federazione inglese, dato che fu la prima federazione a nascere. Però, dopo una meta contestata in una partita internazionale tra la Scozia e l'Inghilterra, che l'Inghilterra si attribuì dato che era lei che faceva le leggi, la Scozia si rifiutò di giocare ancora con l'Inghilterra e creò, insieme al Galles e all'Irlanda, la International Rugby Football Board. L'Inghilterra non volle prendere parte all'organizzazione, perché richiedeva la rappresentanza principale avendo più club, che però non le veniva concessa. Inoltre la federazione inglese non volle riconoscere l'IRFB come la legislatrice del gioco del Rugby. Questo portò all'allontanamento delle nazioni membri dall'Inghilterra finché questa non decise di entrare nel Board, cosa che avvenne nel 1890. In quell'anno, grazie ad un arbitrato, viene trovato un compromesso che permette il rientro dell'Inghilterra. Il giudice Lord Kingsburgh e il presidente della Football Association calcistica vengono nominati di comune accordo per trovare una soluzione. All'Inghilterra verranno assegnati 6 voti e 2 ciascuno alle altre 3.

In questo modo l'Inghilterra non potrà cambiare i regolamenti da sola, ma neppure le altre squadre potranno farlo senza che l'Inghilterra ne sia favorevole. Nel 1893, la IRFB dovette affrontare il problema di scegliere tra il dilettantismo e il professionismo, e questo fu il periodo del cosiddetto "grande scisma". Dopo che in Irlanda del Nord venne introdotta la classe lavorativa al gioco, i club iniziarono a pagare un indennizzo per il "tempo perso" ai giocatori per la perdita dello stipendio del sabato. La Cumberland County Union inoltre protestò perché un altro club usava incentivi economici per tentare i suoi giocatori, così la IRFB condusse un'inchiesta al riguardo, ma i club del Lancashire e dello Yorkshire minacciarono il Board dicendo che qualunque condanna avrebbe portato i club a uscire dall'IRFB. In effetti il dibattito sugli indennizzi portò i 22 club dello Yorkshire e del Lancashire a formare la Northern Rugby Union, rappresentante uno sport conosciuto ancora oggi come Rugby League Football.

Pare che verso la fine degli anni '50 vennero presentate all'IRFB le prime idee di un campionato mondiale, dopo la nascita dell'analogo torneo di Rugby League. Ma fu solo nei primi anni '80 che venne presentata una proposta di campionato mondiale su una delle Isole Britanniche. Poi, nel 1983, entrambe le federazioni neozelandese e australiana si proposero come ospitanti per un torneo del genere. L'anno dopo il Board commissionò uno studio per la fattibilità della cosa, e l'anno successivo si votò per la creazione del torneo, nell'assemblea tenuta a Parigi. Il voto decisivo spettava alla federazione sudafricana, e questa votò a favore, anche se sapeva che il suo voto sarebbe stato annullato. Però nel voto successivo gli inglesi e i gallesi cambiarono il proprio voto e venne deciso di creare il torneo mondiale per 10 voti a 6.

Sovvenzioni[modifica | modifica sorgente]

Il Giappone gioca contro Tonga nel Cinque Nazioni del Pacifico nel 2006.

L'IRB ha recentemente concesso una sovvenzione di 18 milioni e mezzo circa di Sterline inglesi in tre anni per le nazioni del secondo livello, ovvero il Canada, gli Stati Uniti, il Giappone, la Romania, le Figi, Samoa e Tonga. Anche l'Argentina ricevette un appoggio ulteriore per mantenere il primo livello. Il denaro, ottenuto con gli introiti delle Coppe del Mondo, venne concesso dopo un rapporto commissionato dall'IRB che dimostrava grandi differenza tra le nazioni del primo livello e quelle del secondo. La succitata sovvenzione venne concessa in aggiunta ai 10-12 milioni di sterline concesse per le spese delle concessioni e dei tornei. L'IRB si dedicò principalmente a tre aree di infrastrutture, unità ad alte prestazioni e competizioni oltre confine. Infatti tre nuove competizioni internazionali tra squadre di secondo livello vennero create nel 2006:

Venne annunciato inoltre nell'aprile 2006 che queste nazioni del terzo livello, Georgia, Portogallo, Tunisia e Russia sarebbero state le nazioni chiave degli investimenti nei tre anni successivi. Il programma era stato creato per aumentare la competizione nel rugby internazionale.

Struttura[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

  • 1890: 4 paesi membri: l'Inghilterra ha diritto a 6 voti, le altre 3 federazioni (Scozia, Galles ed Irlanda) ne hanno 2. Per un totale di 12.
  • 1911: L'Inghilterra mantiene solo 4 voti, che si riducono ad un totale di 10.
  • 1948: Allargamento del consiglio esecutivo ad Australia, Nuova Zelanda e Sud Africa, precedentemente osservatori senza diritto di voto. Le Nazionali britanniche avranno 2 voti ciascuno, le altre tre uno solo.
  • 1958: I 7 paesi membri ottengono tutti due voti.
  • 1978: Anche la Francia, sino ad allora con il solo status di osservatore diventa membro effettivo anch'essa con due voti (16 voti in totale).
  • 1990: Italia, Argentina, Canada e Giappone ottengono un voto.
  • 1999: la FIRA-AER ottiene anch'essa un voto.

Attuale organizzazione[modifica | modifica sorgente]

Il Consiglio Esecutivo (21 membri) si incontra due volte l'anno. Otto federazioni detengono due posti nel Consiglio, ovvero la Scozia, l'Irlanda, il Galles, l'Inghilterra, l'Australia, la Nuova Zelanda, il Sudafrica e la Francia. Altre quattro federazioni possiedono un solo posto, ovvero l'Argentina, il Canada, l'Italia e il Giappone come anche la FIRA–AER. I membri al completo si incontrano all'Assemblea Generale ogni due anni. A intervalli regolari si tengono anche assemblee regionali. Il presidente in carica dell'IRB attualmente è Bernard Lapasset, succeduto al Dott. Syd Millar.

Regole[modifica | modifica sorgente]

Le regole del rugby sono controllate da un Comitato Regolatore, stabilito dal Consiglio IRB. Il presidente del comitato è Bill Beaumont. Le Regole del Gioco vengono formulate dall'IRB, e poi fatte circolare nelle federazioni nazionali. Le regole ufficiali del gioco vengono scritte in inglese, francese, russo e spagnolo. Ci sono differenze per il rugby under-19 e per quello a 7. Esistono 21 regole in totale e queste spaziano dalle definizioni e dalle idoneità alle pubblicità, alla disciplina, fino all'anti-doping e a diversi altri settori. L'IRB inoltre approva le attrezzature, che vengono esaminate con un Test di approvazione IRB.

Anti-doping[modifica | modifica sorgente]

L'IRB rispetta le leggi del WADA e il programma anti-doping dell'IRB include test a tutti i livelli, giovanili, a 7 e a 15. I test vengono fatti durante le competizioni negli eventi organizzati dal Board, piuttosto che fuori dalle competizioni. Nel 2003, anno della Coppa del Mondo, le federazioni membri dell'IRB realizzarono circa 3000 test anti-doping. "Keep Rugby Clean" (Manteniamo Pulito il Rugby) è il messaggio della campagna lanciata dal Manager dell'IRB Anti-Doping Manager Tim Ricketts. Il programma è appoggiato anche da giocatori del livello di Brian O'Driscoll

Classifiche Mondiali[modifica | modifica sorgente]

L'IRB pubblica e produce le Classifiche Mondiali delle squadre nazionali maschili di rugby a 15. L'idea venne lanciata nell'ottobre del 2003 all'inizio della Coppa del Mondo in Australia, anche se già da anni era tenuta ufficiosamente in considerazione il ranking del sito internet Planet-Rugby. Le classifiche sono calcolate usando un sistema di Scambio di Punteggi, in cui le nazioni prendono punti alle altre a seconda del risultato delle partite. Diversi anni di ricerche portarono allo sviluppo basico del sistema di classifiche usando un database esteso di partite internazionali a partire dall'anno 1871.

L'affidabilità del sistema è assicurata in diverse maniere, che includono la previsione della forza corrente e segue gli stati di forma. Il sistema prende in considerazione anche il vantaggio di giocare in casa, grazie al quale alla squadra che gioca in casa vengono aggiunti tre punti, che ovviamente porterebbero meno vantaggi in caso di vittoria e più svantaggio in quello di sconfitta. In caso di risultati molto sorprendenti, c'è comunque un numero massimo di movimenti nella classifica che ogni nazione può ottenere da una sola partita.

Se una nazione non dovesse partecipare a partite per un numero di anni tale che la portasse ad essere considerata inattiva, e quindi ad essere esclusa dalle classifiche, quando tornasse ad essere attiva, riprenderebbe il punteggio che aveva quando venne esclusa. Se una nazione si dovesse unire a un'altra o dovesse dividersi, verrebbe ereditato il punteggio più alto.

Al momento ogni tipo di partita internazionale ha lo stesso valore per la classifica, indipendentemente se valgano per qualche competizione o siano semplici amichevoli. L'unica eccezione è rappresentata dalla finale della Coppa del Mondo.

Riconoscimenti e premi[modifica | modifica sorgente]

Gli IRB Awards sono un evento annuale che premia i maggiori successi del rugby. Gli awards iniziarono ad essere consegnati nel 2001. L'ultima cerimonia venne tenuta a Parigi il 27 novembre 2005. Vennero consegnati 13 premi, tra cui quelli per il miglior giocatore, per il miglior allenatore, per il miglior presidente, per la miglior nazionale, per il supporto al gioco, allo spirito e allo sviluppo del rugby. Generalmente i premi, almeno quelli annuali, vengono dominati dalla nazione che più si è affermata durante l'anno, come la Francia nel 2002, l'Inghilterra nel 2003, il Sudafrica nel 2004, la Nuova Zelanda nel 2005, e così via. Nelle categorie di premi che hanno candidati, questi vengono scelti dai giuria indipendente, che è formata da diversi ex giocatori di livello internazionali, con un totale complessivo, ad esempio nel 2005, di 503 presenze in nazionale. I giurati per quell'anno furono Francois Pienaar, Michael Jones, Gavin Hastings, Jonathan Davies, Dan Lyle, Federico Mendez e gli ex-Giocatori dell'Anno Fabien Galthie e Keith Wood, ed anche John Eales.

Nel 2006 l'IRB Hall of Fame fu creata per grandi successi e coi contributi speciali dei giocatori, degli allenatori, degli amministratori, degli arbitri, delle istituzioni e di altri personaggi. La Hall of Fame venne inaugurata durante gli IRB Awards del 2006 e i primi ad entrarvi sono stati William Webb Ellis e la Rugby school.

Principali stati membri dell'IRB in ordine di ingresso[modifica | modifica sorgente]

Associazioni Continentali[modifica | modifica sorgente]

L'I.R.B. collabora anche con le sei associazioni continentali, che sono: la FIRA - A.E.R. per l'Europa, la CAR per l'Africa, la Asian Rugby Football Union (ARFU) per l'Asia, la NAWIRA per il centro e nord America, la FORU per l'Oceania e la CONSUR per il Sudamerica.

Presenza nei media[modifica | modifica sorgente]

Per promuovere il rugby nel mondo, l'IRB produce e trasmette, via tv e via radio, Total Rugby, un programma di 30 minuti che dal 2005 si occupa a 360° del mondo della palla ovale.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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