Mickey Mouse Mystery Magazine

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Mickey Mouse Mystery Magazine
fumetto
Lingua orig. italiano
Paese Italia
Editore The Walt Disney Company Italia
1ª edizione maggio 1999 – marzo 2001
Periodicità Mensile
Albi 12 (completa) (più un numero zero)
Pagine 84
Genere giallo
Cronologia
  1. Mickey Mouse Mystery Magazine
  2. X-Mickey

Mickey Mouse Mystery Magazine era un fumetto a cadenza bimestrale ideato da Simone Stenti e scritto dallo sceneggiatore Tito Faraci, pubblicato da The Walt Disney Company Italia tra il maggio del 1999 ed il marzo del 2001. In tutto sono usciti 12 numeri di questa testata (dal numero 0 al numero 11), tutti nel formato classico dei fumetti americani.

I dodici numeri della serie compongono una sola storia suddivisa in vari episodi, ambientata nella strana città di Anderville, dove Topolino si reca dopo essere stato chiamato dalla polizia locale. La polizia sostiene che lui era socio di una fantomatica società investigativa diretta da Sonny Mitchell, ex compagno di università di Topolino a Topolinia, ora scomparso. Anche nella suggestiva Anderville Topolino si troverà implicato in indagini e misteri, a spasso tra atmosfere noir ed improbabili nuove amicizie, lontano dai personaggi del mondo classico Disney. La serie è caratterizzata da una continuity ed una trama incalzanti che però si perdono con gli ultimi 4 numeri della testata, a favore di storie autoconclusive ed un finale di saga repentino che non ne valorizza la profondità.

Risulta probabilmente la serie più matura dedicata a Mickey Mouse (rivolta infatti ad un pubblico diverso), dove lo stesso Topolino si trova a dover cambiare per poter sopravvivere in una città più "cattiva" rispetto a quella di origine.

La saga è stata impreziosita dai disegni (tra gli altri) di Giorgio Cavazzano, Alessandro Perina e Claudio Sciarrone ed è ritenuta dai fan una delle migliori testate Disney di sempre insieme a PK. La Disney tuttavia, a causa dell'innovazione nella natura del personaggio, non vede di buon occhio l'esperimento, e per questo dal secondo numero in poi vediamo al termine di ogni episodio Topolino seduto nella sala di un cinema, come se stesse guardando un film delle proprie avventure: un tentativo di disinserire dalla continuity l'intero fumetto. A queste ragioni ed ai non esaltanti dati di vendita si deve la chiusura anticipata della serie.[senza fonte]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Albi di Mickey Mouse Mystery Magazine.

Nel numero 0 (Anderville), Topolino apprende la misteriosa scomparsa di un suo vecchio amico e compagno di università, Sonny Mitchell. Topolino si reca nella città di Anderville, dove Sonny esercitava la sua attività di investigatore privato, ed è subito costretto a combattere contro dei gangster ben più violenti e pericolosi di Gambadilegno; per quanto a disagio in questa nuova realtà, Topolino riesce a sventare un omicidio e a far catturare un sicario al servizio del magnate Henry J. Lasswell. Trattenuto ad Anderville dalla polizia, per testimoniare al processo contro Lasswell, Topolino prende il posto di Sonny nell'agenzia di investigazioni private. Il processo Lasswell fa da filo conduttore agli episodi fino al n. 6. Sul numero 7 (Black Mask) Topolino sfugge ad un misterioso killer durante il viaggio di ritorno a Topolinia e decide di restare ad Anderville per scoprire il mandante del tentato omicidio (in realtà, la serie si concluderà senza che il mistero venga chiarito); nello stesso numero, Patty Ballestreros diventa socia dell'agenzia di Topolino. Dopo altre quattro storie autoconclusive, la serie si interrompe bruscamente, lasciando diversi punti in sospeso, col definitivo addio di Topolino ad Anderville.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Alleati di Topolino[modifica | modifica sorgente]

  • Jan Clayton: ispettore di polizia, dal pessimo carattere ma onesto e coraggioso. I suoi rapporti con Topolino sono spesso difficili, ma i due finiranno con lo sviluppare una sincera amicizia.
  • Patty Ballestreros: detective di polizia, grintosa sul lavoro ma in fondo sentimentale. Nel numero 7, lascia la polizia e diventa socia dell'agenzia investigativa di Topolino.
  • Sonny Mitchell: investigatore privato, vecchio amico di Topolino, è una simpatica canaglia, allegra ed irresponsabile, col vizio di non pagare i debiti. Misteriosamente scomparso, si è in realtà rifiugiato in Messico, sotto la protezione dell'FBI, dopo aver scoperto i legami fra Lasswell e la malavita.
  • Vera Ackerman: fidanzata di Sonny; nei primi numeri, usa le sue amicizie nella malavita per aiutare Topolino.
  • Sarah Fossett: segretaria di Sonny e poi di Topolino.
  • Alfredo McEsposito: portiere dello stabile dove ha sede l'agenzia investigativa di Topolino.
  • Muck Rackers: cronista d'assalto dell'Anderville Star Tribune, (il suo nome deriva da un'espressione americana, letteralmente "rastrellatori di letame", usata per indicare i giornalisti d'inchiesta).
  • William Stanson: procuratore distrettuale, conduce il processo a Lasswell.
  • Tomoka Marshall: pellerossa, ex soldato dei corpi speciali ed ex detenuto; dopo che Topolino, nel n. 1. (The link), lo ha scagionato da un'ingiusta accusa, Tomoka ritorna nel n. 10. (The dark side), come aiutante della signora Nailsmith nel recupero degli ex-detenuti.

Il Little Cesar[modifica | modifica sorgente]

Little Cesar è il proprietario di un bar di Anderville, chiamato col suo stesso nome, frequentato abitualmente da Topolino; Little Cesar e i suoi avventori collaborano con Topolino nelle indagini, dandogli informazioni e a volte in modo più attivo, e con la loro amicizia lo aiutano a non sentire troppo la nostalgia di Topolinia. (Il nome è un omaggio a Piccolo Cesare, un classico film di gangster, ed è chiaramente ironico, perché il personaggio è in realtà alto e robusto).

Avventori fissi del locale sono:

  • Eddie Megget: allibratore.
  • Stan Passatelli: edicolante.
  • Burke: taxista, dalla guida spericolata.
  • Ray e Dash.
  • Chester Soup: giornalista dell'Anderville Star Tribune, tanto ambizioso quanto pasticcione; è protagonista di brevi storie comiche, pubblicate nelle ultime pagine della rivista.

I cattivi[modifica | modifica sorgente]

I tre più pericolosi avversari di Topolino sono i membri (apparentemente cittadini rispettabili) di un triumvirato criminale che controlla Anderville.

  • Henry J. Lasswell: imprenditore edile ed uomo politico, colluso con la malavita; messo sotto inchiesta dal procuratore Stanson, dopo un tormentato processo, a cui prendono parte come testimoni anche Sonny e Topolino, viene condannato per reati minori e assolto per le accuse più gravi.
  • Leopold Milligham: corrotto magnate dell'elettronica.
  • Gloria Gump: direttrice del carcere di Older, concede ai suoi detenuti, in cambio di servizi vari, un trattamento di favore e persino la possibilità di lasciare momentaneamente la prigione.

Altri antagonisti di Topolino sono:

  • Rud Kaminski: sicario al servizio di Lasswell. È il primo avversario di Topolino.
  • Il professore: così chiamato per il tono dottorale con cui spiega i propri piani agli uomini della sua banda; è amico di Vera Ackerman.
  • Seth Salem: rapinatore, detenuto ad Older, al servizio di Gloria Gump.
  • La Sfinge: misterioso killer, entra sul treno nel tentativo di uccidere Topolino, nel n. 7.
  • L'evaporatore: proprietario di un'agenzia che procura nuove identità a chi ne abbia bisogno (fra i suoi clienti c'è anche Sonny); nel n. 8 obbliga col ricatto Topolino a lavorare per lui.
  • Joe Lozano: uno psicopatico, è un dinamitardo che nutre un odio irrazionale per Topolino.
  • Victor Starker: poliziotto corrotto, ha organizzato una squadra di vigilanti (la Dark Star), sfruttando la buonafede dei suoi uomini per scopi criminali.
  • Charles Benson (o Harvey Manson): uno psicopatico, è un piromane.

Uno stile diverso[modifica | modifica sorgente]

Questa testata è atipica rispetto ai classici paradigmi della banda Disney. In primo luogo i temi trattati sono mirati ad un pubblico decisamente più maturo dello standard delle avventure di Topolino. La storia portante infatti tratta di tentati omicidi, criminalità organizzata, corruzione e spionaggio industriale, mentre anche il personaggio di Topolino stesso è molto più adulto e serio di quello tradizionale. Le conclusioni delle storie non sono del tutto liete: anche se Topolino riesce, in ogni numero, a vincere una battaglia (impedendo un delitto o salvando un innocente), spesso ad essere arrestati sono soltanto i pesci piccoli, mentre i criminali peggiori rimangono impuniti.

La testata è innovativa anche dal punto di vista dello stile, sia per il montaggio molto libero delle vignette che per la narrazione a puzzle, ricca di flash-back e di scene il cui significato diventa comprensibile solo col procedere della storia.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Nel fumetto si possono trovare alcune citazioni ad alcuni famosi film. Alcuni esempi:

  • in MM#3 Topolino cena in un ristorante di nome John Rabbit Slim, citazione del Jack Rabbit Slim's di Pulp Fiction;
  • in MM#5 il protagonista scampa ad un attentato con esplosivo piazzato sulla porta della sua camera d'albergo, e le dinamiche dell'operazione di salvataggio richiamano quelle del film Arma Letale 2, in cui Roger Murtaugh si salva dall'esplosione riparandosi in una vasca da bagno; qualche pagina dopo, una frase di Topolino è un'evidente parafrasi di una frase celebre di Murtaugh: "Sono troppo vecchio per queste stronzate!";
  • sempre in MM#5 viene omaggiato il classico Disney La spada nella roccia, per la precisione la sequenza dell'inseguimento del pesciolino-Semola da parte di un grosso luccio.
  • sempre in MM#5, avviene una sostituzione di giurati simile al film Gli intoccabili

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]