Massimiliano Gioni

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Massimiliano Gioni (Busto Arsizio, 1973) è un critico d'arte contemporanea e curatore italiano.

Nato e cresciuto a Busto Arsizio, ultimo di tre figli, il padre, ora in pensione, era manager presso una fabbrica d'inchiostro mentre la madre era insegnante. Nel 1987 si trasferì nell'Isola di Vancouver, Canada, per frequentare lo United World Colleges. Tornato in Italia si laureò in Storia dell'arte presso l'Università degli studi di Bologna, per mantenersi durante gli studi si dedicò all'attività di traduttore. Terminati gli studi si trasferì a Milano nella veste di caporedattore dell'edizione italiana della rivista Flash Art, dove conobbe Maurizio Cattelan. Nel 1999 venne trasferito nella redazione di New York[1] dove incontrò Francesco Bonami, oggi curatore indipendente, insieme al quale collaborò ad alcuni progetti artistici. Nel 2003 Bonami ricoprì la carica di direttore artistico della Biennale di Venezia e, nell'ambito della mostra, affidò a Gioni l'organizzazione della sezione La Zona.

Dal 2003 è il direttore artistico della Fondazione Nicola Trussardi di Milano, dove organizza personali di Pawel Althamer, John Bock, Maurizio Cattelan, Martin Creed, Elmgreen & Dragset, Tacita Dean, Peter Fischli & David Weiss, Urs Fischer, Paul McCarthy, Paola Pivi, Pipilotti Rist, Anri Sala, Tino Sehgal, 81/2 Firenze.

Nel 2004 curò insieme a Martha Kuzma la quinta edizione della Biennale di arte contemporanea itinerante Manifesta a San Sebastian. È stato curatore della Biennale di Berlino (2006) - insieme a Cattelan e Ali Subotnick, curatrice dell'Hammer Museum di Los Angeles - e della Biennale di Gwangju, Corea del Sud (2010) che ottenne un grande successo di pubblico, con più di cinquecentomila visitatori, ed ottime critiche. Inoltre ha collaborato alle Biennali di Lione (2007) e Sydney (2008).

Nel dicembre 2007 è stato nominato direttore associato del New Museum of Contemporary Art di New York[2].

Nel gennaio 2012 è stato nominato direttore del settore Arti Visive della 55.ma Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia, che si svolgerà nel 2013[3].

Ha collaborato con le riviste Artforum, Domus, Frieze, Parkett, Rolling Stone, Wired e con le case editrici Charta, Mondadori, Phaidon, Les Presses du Reel e Rizzoli.


Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Massimiliano Gioni (curatore), arteconomy24.ilsole24ore.com, 2 novembre 2007. URL consultato il 15-10-2009.
  2. ^ (EN) 2008 Altoids Award, newmuseum.org. URL consultato il 15-10-2009.
  3. ^ nomina biennale 2013, labiennale.org. URL consultato il 2-2-2012.