Liston

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Liston (pr. listón) è una parola veneta utilizzata in varie città del Veneto, delle aree limitrofe e degli antichi possedimenti veneti per indicare un particolare luogo della città, generalmente una piazza o parte di essa. Il termine liston (pl. listoni) indica le lunghe lastre di marmo utilizzate per la pavimentazione delle piazze: da esso deriva la locuzione "far el liston", che significa appunto "passeggiare per la piazza".

Diverse città del Veneto hanno il loro liston: a Venezia è così chiamata la passeggiata in Piazza S.Marco che va da sotto l'orologio alle colonne di Marco e Todaro, andando avanti e indietro a passo lento (piazza San Marco), a Verona indica la parte Ovest di piazza Bra, a Padova indica una parte del Prato della Valle, a Belluno il liston si trova nella Piazza dei Martiri (detta anche "Campedel"), a Rovigo identifica la parte centrale della Piazza Vittorio Emanuele II, già Piazza Maggiore. A Trieste, che ha forti legami con la cultura veneta (nella città si parla il triestino, una variante della lingua veneta), è così chiamato Corso Italia, e persino nell'isola greca di Corfù gli abitanti del luogo usano ancora oggi questa parola per indicare la passeggiata principale.

Veneto[modifica | modifica wikitesto]

Belluno[modifica | modifica wikitesto]

Il liston di Belluno coperto dalla neve

Piazza dei Martiri (detta anche Campedél) a Belluno, si presenta a forma semicircolare. Studi storici affermano che tale forma dipenda dal raggio di gettata della bombarda un tempo posta sull'apice della torre muraria della città ora non più esistente. La piazza infatti si trova immediatamente al di fuori delle mura della città antica.
Il liston è un lungo marciapiede in pietra grigia che raccorda i due estremi della piazza semicircolare; inizia e termina nello stesso luogo in cui iniziano e terminano i portici. Anche a Belluno vi è l'usanza di dire Son 'ndat a far an pèr de vasche sul listón.

Padova[modifica | modifica wikitesto]

Padova, il Listón di via VIII Febbraio a Natale 2007: a sinistra il , a destra il Municipio

A Padova è indicato, storicamente, col nome di liston, il tratto di Prato della Valle posto sul lato Ovest, di fronte alla Loggia Amulea, lastricato di trachite nella prima metà dell'Ottocento dall'architetto Giuseppe Jappelli. Si tratta di una passeggiata caratteristica lungo la quale il sabato e in varie occasioni si svolgono, come in tutto il Prato della Valle, animati mercati all'aperto.

Negli ultimi anni è invalsa l'usanza di chiamare col nome di Liston anche le centrali via Umberto I, via Roma, via VIII Febbraio e via Cavour (in asse con il Liston del Prato, situato più a Sud), specie dopo la pedonalizzazione dell'area, attuata dall'amministrazione comunale a partire dalla metà degli anni '80 fino agli anni 2000. Per tali vie dunque la denominazione è impropria, se non scorretta; nonostante questo è entrata nel linguaggio comune dei quotidiani e delle tv locali. In sostanza però, è un termine che ben si applica a tali assi viari, in quanto la creazione della zona pedonale ha di fatto creato un'unica lunga passeggiata da Prato della Valle a Piazza Garibaldi.

Rovigo[modifica | modifica wikitesto]

A Rovigo il listòn è presente in entrambe le piazze del centro storico vale a dire Piazza Vittorio Emanuele II e piazza Garibaldi. Sul listòn di quest'ultima è tracciato anche l'antico perimetro della Chiesa di Santa Giustina demolita nel 1809.

Verona[modifica | modifica wikitesto]

Il liston di Verona

A Verona il liston è il largo marciapiede che fiancheggia piazza Bra sul lato ovest e che collega corso Porta Nuova con via Mazzini. Parte di esso è dato in concessione ai molti bar che vi si affacciano, che negli anni hanno creato un ampio spazio di tavolini, utilizzabili anche d'inverno. È, assieme alle vetrine dei negozi di via Mazzini, il tradizionale luogo di passeggio dei veronesi nel fine settimana: si dice infatti far do vasche sul liston.

Emilia-Romagna[modifica | modifica wikitesto]

Ferrara (Il caso anomalo fuori dal Veneto)[modifica | modifica wikitesto]

Anche Ferrara ha il suo "liston" chiamato "listone" di fianco al Duomo nell'antica Piazza delle Erbe che oggi si chiama Piazza Trento & Trieste. Ferrara, per la sua posizione geografica isolata, anche se facente parte dell'Emilia, possiede molte caratteristiche venete e viene considerata un ponte tra la cultura veneta e quella emiliana.

Grecia[modifica | modifica wikitesto]

Corfù[modifica | modifica wikitesto]

Il liston di Corfù

Il Liston con i suoi numerosi caffè e bar confini principale piazzale o Spianada. È stato costruito durante l'occupazione francese e si ispira della rue de Rivoli a Parigi. La spianata è un'incantevole zona di città di Corfù, uno spazio urbano aperto per passeggiare rilassati, leggere o chiacchierare davanti ad un caffè greco, caffè frappé o la ginger beer locale. Sulla stessa spianata gli uomini competere nel fine settimana le partite di cricket, l'unico posto in Grecia, dove si gioca lo sport, un lascito degli inglesi. A questo fine si trovano anche il Palazzo impressionante di San Michele e San Giorgio, che ospita una collezione di arte orientale, ed è una reliquia più eclatante della presenza 50 anni da parte degli inglesi di Corfù.

I francesi sono stati quelli che hanno trasformato la Spianada in una piazza pubblica. Prima del diciannovesimo secolo è stata una grande partita vuota che è stata utilizzata per scopi difensivi. Gli alberi piantati francese e ha creato una delle piazze più belle di tutta la Grecia.